La natura è da sempre fonte di vita e di risorse per l’uomo. Sfruttandola senza intelligenza si va inevitabilmente incontro a gravi rischi. Per questo nel corso degli ultimi anni sono nati vari orientamenti di pensiero e di azione diversi talvolta opposti riguardo il rapporto uomo-ambiente.

Tra la fine dell’ ‘800 e gli inizi del ‘900 cominciarono a nascere associazioni ambientaliste che si prefiggevano il fine di preservare dal degrado paesaggi, parchi e piante e altre il cui compito era impedire la cementificazione delle coste e la deforestazione. E’ da quel momento che l’umanità ha cominciato a mettere in discussione l’equazione “tecnica/progresso”.

Ai giorni nostri abbiamo il movimento dei “NO TAV” i quali si oppongono alla costruzione della linea ad Alta Velocità Torino-Lione poiché per costruirla occorrerebbe scavare tunnel nelle montagne che separano questi territori deturpando così il paesaggio.

Per proteggere la fauna in ambito alimentare nel corso degli ultimi anni stanno spopolando il vegetarianismo e il veganismo. Nel primo caso non è concesso cibarsi di carne, mentre nel secondo caso è vietato mangiare anche prodotti di origine animale come ad esempio uova, latticini e miele.

Non solo la fauna, anche la flora richiede protezione. L’agricoltura biologica preserva le piante dai pesticidi e fertilizzanti chimici dannosi peraltro anche per la salute umana e offre prodotti salutari per i clienti interamente coltivati senza additivi.

La natura si offre come alleata anche in campo medico. Spesso per curare alcune patologie vengono utilizzati prodotti naturali  invece dei classici medicinali come ad esempio le tisane miste al finocchio e carbone che aiutano a prevenire il gonfiore allo stomaco. Bisogna, però, fare attenzione: le terapie naturali non agiscono in maniera radicale, ma facilitano pian piano la guarigione e vanno, pertanto, utilizzate con giudizio.

Eugenio Fiorentino

 

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