Grande Fratello, ne avevamo davvero bisogno?

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Grande Fratello

Grande Fratello, GF, Big Brother, sono tanti i nomi del primo vero reality che la tv ha partorito ormai quindici anni fa.

In principio fu Daria Bignardi a condurre all’interno di questa avventura i concorrenti della casa più famosa d’Italia, successivamente arrivò Barbara D’Urso, per giungere poi all’inossidabile Alessia Marcuzzi, al timone dal 2006.

Il Grande Fratello e Mediaset, binomio perfetto, ma che così come una vera e propria coppia di lungo corso, ha avuto i suoi momenti di crisi, ma mentre qualcuno si sfregava le mani e gridava felice alla sua sconfitta, il Grande Fratello è risorto come una fenice dalle sue ceneri e oggi, anzi Giovedì 24 Settembre partirà la sua quattordicesima edizione. E già, perché il Grande Fratello, sebbene all’ultimo momento, torna nella sua collocazione originaria, il Giovedì sera per l’appunto, lasciando il terreno libero a Rai Uno che il Lunedì fa scendere in campo il suo amato Montalbano, dimenticandosi però che anche il quarto giorno della settimana è un terreno arduo e scivoloso, da una parte la stoica professoressa di lettere Camilla Baudino in Provaci Ancora Prof 6, che sta riscuotendo il suo indiscusso successo e che proprio nel 2005, al suo esordio, aveva stracciato il povero Grande Fratello che quasi, quasi, al suo cospetto si era fatto piccolo, piccolo e dall’altra parte un Talent Show importante come XFactor.

Certo è che il calo di interesse, che nel corso degli anni ha avuto il programma, non depone a suo favore in partenza. Che forse il pubblico si stia iniziando a stancare di spiare dal buco della serratura una serie di ragazzi, uomini, donne, a volte anche anziani, che non fanno nulla dalla mattina alla sera e che alla fine, vincono pure un premio in denaro per questa nullafacenza? Forse, o forse no, il pubblico, nonostante tutto è mosso dalla curiosità che lo porta a rimanere incollato alla Tv per la prima puntata e poi per quelle successive.

La crisi generale dei Reality degli anni scorsi non è bastata a depennare definitivamente dai palinsesti questo genere di programmi, anzi, dopo un periodo di minor affluenza, sono tornati in auge più numerosi di prima. Basti pensare a Pechino Express che ha sostituito di diritto L’isola dei Famosi la quale invece di naufragare è solo migrata verso altri lidi, quelli di Mediaset per l’appunto.  Morale? Il Grande Fratello è ancora qui tra noi e ogni anno si reinventa e rinnova, come per questa nuova stagione che vedrà la presenza anche di un segmento chiamato Grande Fratello Vip, dove i concorrenti saranno persone del mondo della musica e dello spettacolo. La lista completa dei concorrenti non è ancora stata diramata però si parla di Jonas Berami e Pablo Espinosa entrambi impegnati nella soap di grande successo di Canale 5 Il segreto.

Cambio anche di opinionisti, via Signorini e Venier, forse per evitare altre gaffe, e dentro Claudio Amendola e Cristiano Malgioglio. Insomma è tutto pronto per 12 nuove prime serate, sempre meno a quanto pare, rispetto a quelle delle precedenti edizioni. Che questo sia l’anno davvero buono per il Grande Fratello oppure no, lo scopriremo solo alla fine di questi tre mesi di messa in onda.

Certo è che risulta sempre più difficile credere che questo, come tanti altri reality che giurano di riprodurre la realtà, lo possano fare. Che cosa ci può essere di reale in dieci telecamere puntate addosso a delle persone 24 ore su 24? Quanti dei loro comportamenti si potranno definire quelli che avrebbero tenuto anche fuori dalla casa? E quanti invece saranno dettati solo da strategie?

Insomma l’unico pregio di questo reality è quello di aver fatto emergere dal mucchio due o tre persone, magari nemmeno i vincitori, con delle effettive qualità che poi però sono state coltivate, ma il messaggio che rischia molto spesso di passare è che basta mostrare le proprie curve, avere la storia giusta, sculettare un po’, per avere successo, ma in realtà non dovrebbe essere così.

In definitiva, la domanda è una sola, di questo Grande Fratello 14, elogio del trash per antonomasia, ne sentivamo davvero l’esigenza?

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.

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