A Limena cinque giorni di memoria e partecipazione con la Festa nazionale dell’ANPI

Si è conclusa a Limena, in provincia di Padova, la sesta edizione della Festa nazionale dell’ANPI. I valori nati dalla lotta di Liberazione tornano a interrogare il presente e diventano impegno concreto per la pace, i diritti, la democrazia e la tutela della Costituzione. È questo il senso di “Facciamo Resistenza”, il tema che ha guidato cinque giorni di dibattiti, attività formative, spettacoli e occasioni di incontro.

Nelle location di Prà del Donatore e della Sala Consiliare di Limena, vi hanno preso parte personalità provenienti da ambiti diversi: rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, dell’accademia, dell’informazione, del sindacato e dell’associazionismo.

Il programma della sesta festa nazionale dell’ANPI

La manifestazione si è aperta con un omaggio ai partigiani di Limena caduti nella lotta antifascista Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente nazionale dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo e la presidente dell’ANPI provinciale di Padova Floriana Rizzetto. Poco dopo c’è stata l’apertura ufficiale dei lavori nella sala Consiliare del Comune di Limena, con le autorità e alla presenza dei presidenti provinciali del Veneto.

Uno degli appuntamenti centrali è stato la tre giorni nazionale delle giovani e dei giovani dell’ANPI under 35, alla quale hanno preso parte oltre settanta ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia. Suddivisa in momenti di formazione, come una visita alla Casa Museo e alla tomba di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, di confronto e di partecipazione.

Numerosi i dibattiti che hanno scandito il programma. “Ieri partigiani, antifascisti sempre” ha affrontato l’attualità dell’antifascismo davanti alle guerre, alle crisi democratiche e alle nuove forme di intolleranza. “La Repubblica delle donne” ha approfondito il contributo femminile alla nascita della Repubblica e le questioni ancora aperte in materia di rappresentanza, parità e diritti. “Pace e guerra: il diritto e il rovescio” si è concentrato sui conflitti contemporanei, sul ruolo dell’Europa e delle istituzioni internazionali e sull’impegno della società civile per la pace. “La Costituente e l’Italia di oggi” ha rimesso al centro l’attualità della Carta costituzionale e la sua capacità di orientare la vita democratica. L’incontro “Alpini nella Resistenza” ha ricordato il contributo degli alpini alla lotta di Liberazione. Infine, “Come uscire dalla crisi: parti sociali a confronto” ha affrontato le prospettive economiche e sociali del Paese attraverso il dialogo tra ANPI, organizzazioni sindacali e mondo delle imprese.

Tra gli altri momenti significativi, il Consiglio dei presidenti provinciali dell’ANPI e la presentazione dei volumi Nascita di una Repubblica e Voto alle donne. Per celebrare l’80esimo anniversario del 2 giugno 1946. E poi concerti, spettacoli, stand regionali, spazi associativi e iniziative conviviali hanno accompagnato gli appuntamenti politici e culturali, trasformando la Festa in un luogo aperto di incontro e partecipazione.

Una Festa che ha ricordato che la Resistenza non è soltanto una memoria da custodire, ma come un patrimonio da rendere vivo nelle scelte del presente.

Gabriele Bartolini

Gabriele Bartolini
Gabriele Bartolini (Roma, 2003) studia Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. È presidente della sezione ANPI di Trastevere e membro del Comitato Provinciale dell’ANPI di Roma. Fa parte del gruppo dell’ANPI Nazionale che lavora sulle giovani generazioni. Cura per Patria Indipendente una inchiesta sul tentativo di riscrittura della Storia tramite le intitolazioni di vie e spazi pubblici a Giorgio Almirante.

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