Cultura in Tv: un’oasi nel deserto

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La televisione è anche cultura, il servizio pubblico è chiamato sempre, o almeno dovrebbe essere chiamato, a svolgere un ruolo anche di divulgatore di informazioni e di sapere. La rai con programmi dedicati o altre emittenti con canali tematici, hanno questo compito e lo svolgono facendo del loro meglio meglio.

La cultura è estremamente importante e va coltivata.

La rai, attraverso Rai News in particolare, ha messo a disposizione un sito web, perché ormai è questo il modo migliore per arrivare a più pubblico possibile. Aprendo il sito in questione ci si trova difronte ad un vero e proprio contenitore culturale e di informazioni. Molto spesso si ha la possibilità addirittura di viaggiare stando comodamente seduti davanti al proprio computer. E così con un semplice clic vediamo comparire davanti ai monitor l’elenco dei 50 posti che “si debbono vedere”, stilata sul web dagli utenti della “Bibbia” delle guide turistiche “planetarie”. Un esempio? La “Lonely Planet”, che riserva amare sorprese al nostro Paese, ma solleva qualche dubbio sui gusti dei sui lettori.

Per trovare qualcosa di italiano bisogna scendere fino al settimo posto. Solo qui c’è quello che nell’immaginario collettivo, purtroppo di una volta ormai, dovrebbe essere il monumento icona dell’umanità: il Colosseo, l’Anfiteatro Flavio che viene citato da solo, senza alcun riferimento alla città di Roma che lo ospita. E così via. Rai news però pensa anche ai ragazzi, al loro futuro, o meglio a quella tanto desiderata vacanza post maturità e così consiglia i giovani maturandi su dove poter trascorrere un’estate in piena libertà. Insomma questi sono solo alcuni esempi di come la televisione, prima attraverso il web e poi attraverso il vero e proprio ex tubo catodico possono e devono divulgare sapere e cultura.

Esempi di programmi televisivi in grado di attrarre il telespettatore sotto l’ala della cultura, della storia e della geografia sono ancora molto pochi in realtà. Per quanto riguarda la Rai si può pensare a Geo&Geo, Passaggio a Nord Ovest, Ulisse o Super Quark. Un altro esempio ce lo dà Rai Storia che occasionalmente si sposta su Rai Tre per diventare appunto Rai Cultura ospitando programmi come Il Tempo e la storia dove il telespettatore viene catapultato all’indietro nel tempo rivivendo o in alcuni casi, vivendo per la prima volta, accadimenti fondamentali della nostra storia. Oppure i canali di cultura interamente dedicati come Focus o Discovery Channel, ma non basta.

La cultura, la scienza e tutto quello che ha a che fare con quegli argomenti definiti, da troppe persone noiosi, dovrebbero iniziare a prendere piede un po’ più prepotentemente in televisione. Ancora una volta, però, e sempre troppo spesso, assistiamo a canali tematici, spesso relegati in posti del nostro telecomando introvabili, che, sì, si occupano di questi argomenti, ma lo fanno in sordina, quasi come se avessero paura delle conseguenze di un gesto un po’ più plateale. E torniamo sempre allo stesso discorso allora, per fare ascolti e quindi per continuare a produrre un programma su reti un po’ più nazional popolari, occorre trattare il telespettatore come una sorta di “casalinga di Voghera”, così come la si immagina erroneamente, con tutto il rispetto per tutte le casalinghe. Una consapevolezza che rattrista molto, perché la cultura, l’informazione e il sapere si possono traferire al pubblico anche attraverso programmi che mischiano la leggerezza alla serietà. Un esempio? Che tempo che fa sicuramente, il programma in onda su RaiTre tutti i weekend alle 20.10.

La cultura è il nostro cibo più importante, dovremmo tutti quanti valorizzarla un po’ di più, senza la paura di essere noiosi o fuori dal tempo.  

Sito di RaiNews, che riporta itinerari di informazione e cultura a portata di un click

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.

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