L’erba dei vicini riparte venerdì 25 marzo

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L'erba

Ma l’erba dei vicini è davvero sempre la più verde? Oppure ogni tanto anche la nostra può essere brillante e meglio della loro?

A questa domanda e a tante altre proverà a rispondere ancora una volta Beppe Severgnini con la seconda stagione de L’erba dei vicini, esclusivamente in diretta, in uno studio irriconoscibilmente trasformato, quello M1 di Via Mecenate a Milano che nei weekend diventa il salotto della cultura di Fabio Fazio.

Una scenografia ricoperta di piante e di verde, per richiamare appunto il tema della trasmissione: l’erba.

Un clima leggero e amichevole. Questi sono solo alcuni degli elementi de l’erba dei vicini. Il format vuole mettere a confronto l’Italia, in ogni puntata, con un paese diverso. Perché il motto è: se siamo più bravi possiamo insegnare. Se sono più bravi dovremmo imparare.

Un programma dove il pubblico ha la possibilità dare un giudizio. 100 persone in studio, nominati da Severgnini stesso, i magnifici 100, sono chiamati a votare ben otto volte all’interno di una puntata, su quattro temi differenti.

Per esempio: è più facile diventare una ballerina classica a San Pietroburgo o alla Scala di Milano? Sono più importanti i treni in Russia o in Italia?

Due votazioni per argomento, un primo voto sulla base di una sorta di pregiudizio, senza conoscere quindi, e un altro dopo una veloce presentazione del tema attraverso filmati, anche molto divertenti, e opinioni di ospiti competenti in studio. Quindi un secondo voto che dovrebbe basarsi su un vero giudizio d’opinione e non più sul pregiudizio.

Anche il pubblico da casa de L’erba de vicini è chiamato ad intervenire con un solo televoto per argomento e i risultati non saranno per nulla scontati. Insomma un programma dinamico, particolare e per nulla noioso. Tanti, anche in questa nuova stagione, saranno gli ospiti in studio durante ogni puntata de L’erba dei vicini.

Rai tre si è dimostrata ancora una volta una rete che osa, che sperimenta, che non si ferma davanti ai “forse”, “non so”. Una rete audace, che ci prova.

L’erba dei vicini ne è un esempio lampante: la sua carta vincente è la comicità, sotto diversi punti di vista. Una comicità-ironia che trasmette prima di tutti lo stesso Beppe Severgnini, così a suo agio nei panni di “arbitro” di queste partite un po’ anomale, da amalgamarsi perfettamente con il pubblico a casa e quello in studio. E poi i temi trattati, che sebbene molto seri, vengono affrontati in chiave divertente. Una televisione che aiuta il telespettatore a formarsi un’opinione, senza dibattiti sanguinolenti o urlati.

La struttura de L’erba dei vicini rimane dunque invariata, ad eccezione di una sola cosa, il giorno di messa in onda, non più il lunedì, ma da venerdì 25 marzo per sei settimane, su Rai Tre alle 21.15.

Si parte con Italia-Russia, poi Italia-Grecia, Italia-Olanda, Italia-Turchia, Italia-Israele ed infine Italia-Cina.

Per rivedere le puntate della prima stagione, clicca qui.

Enrica Leone

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