Boris Giuliano la sua storia su RaiUno

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Boris Giuliano

Boris Giuliano, nato a Piazza Armerina, 22 ottobre 1930, morto a Palermo, 21 luglio 1979. Causa della morte: la mafia.

Nel giorno dell’anniversario della morte di Giovanni Falcone, ucciso per il suo stesso motivo, il 23 maggio del 1992, Rai Uno porta in scena una mini serie Tv per raccontare la storia di questo poliziotto coraggio, una delle tante, troppe vittime della mafia.

Prodotta dalla Ocean Productions di Sergio e Emanuele Giussani, diretta da Ricky Tognazzi, questa fiction ha come protagonista Adriano Giannini, insieme a lui, fra gli altri interpreti principali, troviamo anche Nicole Grimaudo, Ettore Bassi, Antonio Gerardi, Francesco Montanari e Tony Sperandeo.

Boris Giuliano venne ucciso in un agguato mafioso, commissionato da Leoluca Bagarella.

La trama delle due puntate vuole raccontare la vita del poliziotto che ha lottato fino alla fine contro il male più potente insito nella bella Sicilia. Boris Giuliano è stato visto come un innovatore dei metodi investigativi, già dalla fine degli anni Settanta infatti era tra i funzionari dello Stato che hanno iniziato una vera e propria guerra contro Cosa Nostra. La storia di Boris Giuliano si scontra anche contro i corleonesi coinvolti nella strage dei boss che governavano la città, avvenuta il 10 dicembre del 1969, presso un cantiere edile: la strage di viale Lazio.

Si trattava di un regolamento di conti della cosca dei corleonesi che attaccava altre famiglie mafiose e dove persero la vita diverse persone. Giuliano intende catturare il capo dei criminali e inizia così la sua battaglia.

Soprattutto quando nel 1970 scomparve senza lasciare traccia il giornalista Mauro De Mauro, Boris Giuliano continuò con convinzione a investigare sui legami tra crimine e politica, l’indagine venne bloccata, ma Giuliano non si dette per vinto, fu così che i boss di Cosa Nostra decisero che Boris Giuliano doveva morire, essendo diventato per loro un ostacolo e un vero pericolo.

Nella fiction Rai, Boris Giuliano, si ripercorreranno dunque tutte queste vicende, non trascurando però la vita privata del poliziotto.

Ancora una volta quindi la Rai ci racconta un pezzo della nostra storia. La vita di un uomo coraggioso, che non si è piegato ai “dettami” della criminalità. La storia di una delle tante vittime della mafia che ha tentato di cambiare questo sistema malato.

Appuntamento lunedì 23 e martedì 24 su Rai Uno, 21.20 circa.

Qui il racconto della vita del poliziotto.

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.

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