
Nell’anno accademico 2024/2025 le immatricolazioni sono salite del 5,3% rispetto all’anno precedente. A dirlo è il Censis, nel suo rapporto annuale sull’università. Questo dato ci dice che la scelta del percorso richiede una valutazione molto attenta, perché la concorrenza è elevata e diventa fondamentale scegliere il percorso giusto. Sempre secondo le statistiche, le matricole si concentrano sempre più su discipline come informatica, sanità e ingegneria, visto l’elevato tasso occupazionale di questi indirizzi e la domanda crescente per competenze digitali e sanitarie. In questo articolo abbiamo raccolto consigli utili per scegliere il proprio percorso di laurea con consapevolezza, alla luce dei dati e dell’andamento del mercato del lavoro.
Valutare passioni e attitudini
Il primo consiglio consiste nell’esplorare le proprie passioni e attitudini attraverso test di orientamento gratuiti e affidabili che combinano analisi psico-attitudinali con profili professionali. Questi strumenti, disponibili online in pochi minuti, valutano preferenze per attività teoriche o pratiche e aiutano a identificare percorsi compatibili e riducendo il rischio di errori iniziali, che potrebbero anche portare a conseguenze importanti, come la rinuncia. Il tasso di abbandono all’università dopo il 1° anno in Italia è di quasi il 7% e tra le cause principali c’è proprio la delusione della scelta del corso di laurea e l’incapacità di concentrarsi sulle discipline che lo caratterizzano. Puntare quindi su un corretto orientamento è indispensabile.
Considerare ateneo tradizionale o online
La decisione tra atenei tradizionali e telematici va ponderata in base a stile di vita, mobilità ed esigenze lavorative: gli atenei tradizionali privilegiano interazioni faccia a faccia e laboratori fisici, ideali per percorsi sperimentali, mentre gli atenei online offrono flessibilità oraria e accesso da remoto. Da anni ormai anche gli atenei telematici sono in grado di assicurare un’offerta ampia di facoltà e corsi di laurea, come anche corsi post-laurea: i corsi di laurea triennale in rete ad esempio coprono economia, giurisprudenza, ingegneria e psicologia, con un numero di iscritti quintuplicato negli ultimi dieci anni e il 21,8% di preferenze per modalità miste. L’Università Niccolò Cusano, come esempio di università telematica, propone un’offerta formativa online completa e valida. Statistiche recenti evidenziano che gli atenei digitali raggiungono l’80,88% di laureati in corso contro il 54,65% delle statali, grazie a piattaforme e-learning avanzate e tutoraggio personalizzato.
Analizzare sbocchi occupazionali
Per arrivare a una scelta consapevole è importante esaminare i dati occupazionali: lauree in informatica e ICT registrano un fabbisogno annuo di 13.000 professionisti, seguite da ingegneria e area sanitaria con occupazione prossima all’85% entro 12 mesi. Economia e data science aprono porte in settori fintech e intelligenza artificiale, mentre biotecnologie e scienze ambientali rispondono alla transizione ecologica, con crescite previste del 20% nei prossimi anni. Per avere sempre dati aggiornati e attendibili, si consiglia di consultare i rapporti AlmaLaurea per tassi di impiego a 1, 3 e 5 anni permette di allineare gli studi alle reali opportunità, dando priorità a corsi con stage obbligatori e partnership aziendali per un ingresso rapido nel mondo del lavoro.
Informarsi su programmi e costi
Nella scelta della facoltà incide anche l’analisi dettagliata dei piani di studio e una valutazione preliminare dei possibili costi, soprattutto se ci si deve trasferire. Può essere utile partecipare a open day, anche virtuali, per visionare aule, docenti e testimonianze di alunni. Si possono verificare accreditamenti ministeriali per garantire validità del titolo.















































