Amedeo Mancini è soltanto un “allegrone”. L’omicida di Emmanuel – il rifugiato nigeriano ucciso mercoledì a Fermo, nelle Marche – viene descritto dal fratello Simone Mancini come “uno che se vede un negro gli tira le noccioline, ma lo fa per scherzare”.

E poi giustifica l’atto del fratello: ha raccontato su La Stampa la vita di Amedeo Mancini: sulle sue spalle già un Daspo, ora il fermo per l’omicidio di Emmanuel «Mio fratello è sempre stato comunista: come fa a essere razzista se ha un amico del cuore maghrebino? – ha spiegato Simone – È generosissimo, diventa violento solo se lo vai a cercare». E su Emmanuel e Chimiary aggiunge: «Boh, quei due potevano starsene. Mica li abbiamo chiamati noi in Italia. Gli immigrati rubano. Non è giusto che le leggi italiane li difendano. Noi dovremmo venire prima».

L’insulto “scimmia”?

“Via, era uno scherzo”

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