Chi è Christine Lagarde bce
Photo Credits: AFP (https://www.thenational.ae/business/banking/eu-leaders-nominate-christine-lagarde-as-ecb-head-1.882219)

Chi è Christine Lagarde? In molti se lo sono chiesto, soprattutto nell’ultimo periodo, a seguito della notizia riguardante la sua candidatura alla presidenza della Banca Centrale Europea. L’attuale direttrice del Fondo Monetario Internazionale, infatti, dovrebbe presto – salvo complicazioni dell’ultim’ora – prendere il posto di Mario Draghi, diventando così la prima donna alla guida della BCE. Dunque, allo scopo di conoscerla (e farvela conoscere) meglio, ripercorreremo le fasi salienti della sua carriera, ponendoci anche noi il quesito: ”Chi è Christine Lagarde?”.

Dalla laurea in legge al Ministero dell’Economia: ecco chi è Christine Lagarde

Nata a Parigi nel 1956, Christine Lagarde (al secolo Christine Madeleine Odette Lallouette) studia e si laurea in giurisprudenza all’Università di Paris X-Nanterre. Una delle sue prime esperienze riguarda uno stage al servizio di William Cohen, deputato statunitense che poi verrà designato come Segretario della Difesa durante la presidenza Clinton. Un’esperienza, quella negli USA, che servirà ad aprirle la mente a nuove idee e nuovi punti di vista, anche extra-europei. Nel 1999, Lagarde diventa presidente del consiglio di amministrazione dello studio legale Baker & McKenzie, in cui aveva iniziato a lavorare diciotto anni prima. Anche qui – come accadrà per la BCE – stabilisce un primato, visto che nessuna donna aveva mai ricoperto tale carica.

Il 2005 è l’anno del suo ritorno in Francia, poiché nominata Ministro delegato al commercio estero, durante il governo de Villepin. Assume poi il ruolo di Ministro dell’Agricoltura e, infine, quello di Ministro dell’Economia nel governo Fillon II.

L’investitura di Sarkozy, la direzione del FMI e la candidatura a presidente della BCE

Fautore della promozione di Lagarde al Ministero dell’Economia è Nicolas Sarkozy, allora presidente francese, che sostiene anche la nomina della donna a direttrice del Fondo Monetario Internazionale. All’ex presidente della Repubblica, la donna era legata in modo particolare: nel 2013, nell’ambito delle indagini per il caso Tapie-Crédit Lyonnais, viene ritrovata una lettera durante la perquisizione della sua abitazione. Il contenuto della missiva – scritta da Lagarde e destinata proprio a Sarkozy – fa scalpore, dato che conteneva frasi come: ”Usami per il tempo che ti serve”, o ”Se mi usi, ho bisogno di te come sostegno”. Uno stile decisamente servile e sottomesso, che anche il Corriere della Sera definisce: “a metà strada tra Cinquanta sfumature di grigio e Fantozzi“.

Insomma, sta di fatto che Christine Lagarde assume – soprattutto grazie a Sarkozy – l’onere e l’onore della direzione operativa del Fondo Monetario Internazionale nel 2011, dopo uno scandalo sessuale che aveva portato alle dimissioni di Dominique Strauss-Khan. Sotto la guida Lagarde, tra le altre cose, il FMI ha attuato una serie di provvedimenti (abbastanza controversi, come vedremo tra poco) in soccorso della Grecia e, negli ultimi tempi, ha stanziato una somma pari a 57 miliardi di dollari, destinati alla risoluzione della crisi economica in Argentina. Il mandato di Christine Lagarde al Fondo è stato rinnovato nel 2016 e scadrebbe nel 2021.

Chi è Christine Lagarde? Per molti, la “macellaia della Grecia”…

Non tutti hanno un’opinione positiva di Christine Lagarde. La Presidente in pectore della Banca Centrale Europea è infatti soprannominata la “macellaia della Grecia“. Questo perché nel corso della crisi greca, appunto, la troika (composta dai vertici di UE, BCE e FMI, dunque dalla stessa Lagarde) sottovalutò alcuni effetti che la politica di austerità, imposta alla penisola ellenica, potesse sortire. In particolare, alcuni errori di valutazione, attribuibili proprio al Fondo Monetario Internazionale, causarono una non prevista (almeno nelle dimensioni) contrazione del PIL, più un aumento della disoccupazione fino al 25%. L’esperto economico del Daily Telegraph, Ambrose Evans-Pritchars, scrisse in merito che si trattava di un «sacrificio della Grecia per salvare l’euro e le banche del nord Europa».

L’evento fu talmente nefasto che la stessa Christine Lagarde dovette fare pubblicamente marcia indietro, dichiarando a posteriori: «Sia noi che la Ue abbiamo sottostimato l’effetto recessivo di alcune delle misure imposte alla Grecia».

Ad ogni modo, se la sua provenienza politica è rintracciabile nel centro-destra, madame Lagarde si è sempre dimostrata molto flessibile. Questo è il motivo per cui il suo nome è stato inserito nella rosa dei candidati alla presidenza della BCE. Tuttavia, visto il suo curriculum, in Europa ci si aspetta che possa appoggiarsi prevalentemente al consiglio esecutivo (di tendenze progressiste) e che continui a seguire, di fatto, la “linea Draghi”.

All’Italia, invece, tocca sperare che non si ripeta una situazione simile a quella della crisi greca.

Samuel Giuliani

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