Assistente veterinario: il percorso più semplice per lavorare con gli animali
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Diventare veterinario è il sogno di moltissime persone, e in particolare degli amanti degli animali che desiderano lavorare a stretto contatto con gli amici a 4 zampe e fornire loro aiuto nel momento del bisogno. Bisogna specificare subito però che questa è una professione molto impegnativa, che richiede specifiche competenze in ambito medico. Come vedremo meglio tra poco, il percorso di studi è inoltre lungo e per molti complicato. Per questo una valida alternativa è quella di diventare assistente veterinario, assumendo un ruolo di supporto indispensabile al medico nella gestione dell’ambulatorio veterinario.

In questo caso la strada da seguire è meno impegnativa e si possono ottenere comunque delle ottime soddisfazioni, anche sul piano retributivo. Proviamo a sintetizzare i percorsi che portano all’esercizio di entrambe le professioni attraverso un eloquente confronto.

Come diventare veterinario: l’iter formativo

Per diventare veterinario in Italia è necessario seguire un iter formativo specifico, che porta via parecchio tempo e che richiede un grande impegno. Il primo passo da compiere è iscriversi alla Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria che ha una durata di 5 anni, al termine della quale bisogna superare l’Esame di Stato abilitante. Senza quest’ultimo step infatti non si può esercitare la professione di veterinario, anche se si è in possesso della laurea. Superato l’Esame di Stato è finalmente possibile iscriversi all’Ordine veterinario della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani).

Fortunatamente, una volta iscritti regolarmente all’Ordine non è necessario svolgere periodi di praticantato e si può iniziare sin da subito ad esercitare la professione. È possibile dunque mettersi in proprio aprendo un ambulatorio privato oppure lavorare presso altri studi come dipendenti.

In linea di massima, quindi, la durata dell’iter formativo per diventare veterinari è di almeno 6 anni. Bisogna però considerare che il corso di laurea magistrale e l’esame di stato non sono delle passeggiate, e va dunque messa in conto la possibilità di perdere un po’ di tempo in più. Nulla di paragonabile all’iter per diventare assistente veterinario.

Diventare assistente veterinario: l’alternativa più rapida

Al giorno d’oggi molti di coloro che sognano di svolgere la professione di veterinario scelgono una via decisamente più semplice e rapida, che è quella di diventare assistente veterinario. Come abbiamo già accennato, questa figura professionale ha delle responsabilità limitate rispetto a quelle del medico, ma svolge mansioni di gestione e coordinamento nell’ambulatorio veterinario ed è di fondamentale supporto al medico.

Per diventare assistente veterinario non è necessaria la laurea e questo è sicuramente un primo fattore da tenere in considerazione, perché significa che si impiegherà molto meno tempo per raggiungere i propri scopi. La cosa migliore da fare per apprendere tutte le competenze necessarie per svolgere tale lavoro è quella di iscriversi allo specifico corso assistente veterinario, che alcuni istituti permettono di seguire anche online.

Le mansioni dell’assistente veterinario

L’assistente veterinario svolge diverse mansioni all’interno dello studio ed è anche per questo che in molti scelgono questa professione: è più versatile, e di certo non noiosa! Oltre a collaborare con il veterinario, l’assistente infatti si occupa della parte amministrativa, dell’accoglienza dei pazienti in ambulatorio, della gestione degli appuntamenti e via dicendo. È, in sostanza, la persona che si interfaccia maggiormente con i clienti e che cura le relazioni umane all’interno dello studio. Le soddisfazioni di ordine professionale e remunerativo non mancheranno.

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