capire il cambiamento climatico

“Capire il cambiamento climatico” – Experience exhibition è una mostra che serve a prendere consapevolezza e ad agire su quello che oggi è il tema più importante per il nostro futuro: l’ambiente.

L’esposizione, promossa e prodotta in collaborazione con National Geographic Society e con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana, sarà visitabile fino al 26 maggio 2019 presso il Museo di Storia Naturale di Milano.

Attraverso 290 scatti, i fotografi professionisti di National Geographic, mostrano in modo chiaro ed emozionale le cause e gli effetti del riscaldamento globale. Gli scenari di “Capire il cambiamento climatico”, che si aprono davanti ai nostri occhi – fusione dei ghiacciai perenni, fenomeni meteorologici estremi, aumento del livello del mare, ondate di caldo, uragani e tempeste – non possono che costringerci a riflettere e a porci delle domande: se c’è ancora una possibilità, cosa possiamo fare per cambiare il nostro futuro? Quali sono i gesti che possono fare la differenza? Avere a cuore il futuro del pianeta è così impossibile? Da che parte vogliamo davvero schierarci?

La mostra “Capire il cambiamento climatico” non sarà la risposta a tutte queste domande e non sarà nemmeno la soluzione. Piuttosto sarà l’occasione per prendere coscienza del fatto che la salute del Pianeta dipende esclusivamente dalle nostre scelte e dai nostri comportamenti.

“Capire il cambiamento climatico”: il percorso espositivo

La mostra “Capire il cambiamento climatico”, realizzata con installazioni digitali, olfattive, sonore e postazioni interattive, è suddivisa in tre importanti momenti: Esperienza, Consapevolezza ed Azione. Tutti i tre momenti hanno come scopo quello di descrivere il cambiamento climatico utilizzando strumenti e forme differenti: dalle immagini si passa alle postazioni interattive, per poi arrivare ai questionari e al messaggio finale. L’intento è sia di tipo descrittivo, ma anche educativo: prendere consapevolezza di un tema, così importante, ma di cui si conosce poco, o nulla, è il primo passo verso un cambiamento. Tutti siamo quindi chiamati ad adempierlo, seppur le condizioni attuali non regalino prospere speranze.

Cambiare il corso del nostro futuro, anche solo nel nostro piccolo quotidiano, è possibile. L’azione unanime e consapevole di molti sarà la base di partenza da cui partire.

“Capire il cambiamento climatico”: l’esperienza

Alla sezione “Esperienza” dell’esposizione “Capire il cambiamento climatico”,vengono dedicate due sale, realizzate entrambe da pannelli interrativi, sui quali sono proiettate immagini di diverso genere. Inizialmente, il visitatore è accolto da immagini di una natura felice e rigogliosa, che emozionano e stupiscono. Ma la visione idilliaca lascia spazio in poco tempo ad immagini di catastrofi: luoghi devastati, animali sofferenti e uomini costretti a vivere ai margini della società. Un orso polare, una tartaruga, un elefante e un uomo sono le voci della prima parte del percorso. Raccontano, in quanto testimoni, i drammatici mutamenti in corso, uno per ogni elemento: ghiaccio, acqua, terra e plastica.

La consapevolezza

Al momento “Consapevolezza” viene dedicata un’intera sala composta da alte pareti di tre metri, realizzate con infografiche, illustrazioni e postazioni integrative. Il visitatore ha la possibilità di confrontarsi e cimentarsi in diversi questionari, uno per ogni elemento, in modo da valutare l’impatto quotidiano delle proprie scelte. Quanto davvero una semplice azione quotidiana incide sull’ambiente e sul suo cambiamento? Grafici e dati di ricerche, spiegazioni di professionisti e immagini di alta qualità vengono messi a disposizione in modo da stimare il fenomeno, frutto di una corretta o meno educazione ambientale. Da questo secondo momento si apprende consapevolezza nel vedere “la normalità” in modo diverso, facendo “più caso” al rapporto con gli altri e l’ambiente.

L’azione

Il percorso espositivo “Capire il cambiamento climatico” si conclude con il momento dedicato all’azione. Agire con consapevolezza, mettersi in gioco con responsabilità, attraverso piccoli gesti, è ciò che siamo chiamati a fare. Ognuno di noi può fare la differenza, può compiere delle scelte che siano utili non solo per sé, ma per l’intera comunità.

Nel concreto vi sono diversi modi per cambiare le nostre abitudini, a partire dalle semplici e banali pratiche quotidiane. Dall’alimentazione ai consumi energetici, dalla gestione dei rifiuti ai trasporti, dall’igiene della persona all’efficientamento energetico delle casa. Ognuno, nel suo ruolo di cittadino, consumatore, decisore politico, attore economico, è chiamato a cooperare per limitare i danni e trovare giuste e concrete soluzioni.

«Distrutti dalla nostra stessa sete rimaniamo a guardare un mondo fatto interamente di plastica, col dubbio di poterci ancora salvare. Adesso e solo in questo tempo, ci è concessa la possibilità di scegliere».

Marta Barbera

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