Cari lettori di Libero Pensiero, bentrovati all’appuntamento settimanale con Il Mondo in Questione, la rubrica del sabato che seleziona per voi le news più interessanti della settimana! Scopriamole insieme:
SCONTRO TRA L’UNESCO E ISRAELE: SOSPESI I RAPPORTI
Il 13 ottobre l’UNESCO ha votato una risoluzione che Netanyahu ha definito «assurda», poiché non riconoscerebbe il legame culturale, storico e religioso tra gli ebrei e il Monte del Tempio, citato nel testo della risoluzione solo con i nomi arabi e islamici “Moschea di Al-Aqsa” e “Haram al-Sharif”. Israele ha accusato l’UNESCO di «fornire supporto al terrorismo» e ha immediatamente sospeso i rapporti.
L’Organizzazione, pur riconoscendo Gerusalemme quale città sacra al Cristianesimo, all’Ebraismo e all’Islam, sostiene che il Monte del Tempio abbia legami unicamente con l’Islam. Il dibattito ha coinvolto anche il Muro del Pianto, presente nella risoluzione quasi sempre come “Buraq Plaza”. A votare a favore della risoluzione sono stati ventiquattro paesi, tra cui Russia, Cina ed Egitto. Sei paesi hanno espresso voto contrario, tra cui Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna. Dei restanti due erano assenti, mentre in ventisei hanno preferito astenersi, tra questi figurano l’Italia, la Francia e il Giappone. L’esito, secondo Carmel Shama-Hacohen, dimostrando che «i Palestinesi hanno perso ogni appoggio in Europa», non è totalmente negativo per Israele. Irina Bokova, direttore dell’UNESCO, ha preso le distanze dalla risoluzione, riconoscendo i legami tra i luoghi discussi e la religione ebraica.
LA SCOZIA CHIEDERÀ UN NUOVO REFERENDUM PER USCIRE DAGLI UK
La Scozia vuole indire un secondo referendum sull’indipendenza dalla Gran Bretagna dopo quello del 2014, per opporsi alla Brexit. Il 23 giugno scorso, il 62% degli scozzesi si era espresso per restare dentro l’Unione Europea. 
GLI USA MINACCIANO LA RUSSIA DOPO L’ATTACCO HACKER
Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest non ha lasciato ai suoi uditori il minimo dubbio: gli USA reagiranno con una misura proporzionale al danno subito. Non è ancora chiaro quale sarà precisamente la modalità di reazione, ma il portavoce ha rivelato che sono state sottoposte al vaglio del Presidente Obama diverse opzioni, tutte egualmente dure. 
COLOMBIA: IL CESSATE IL FUOCO CON LE FARC ESTESO FINO A FINE ANNO
Dopo la convulsa successione di avvenimenti delle ultime settimane (l’annuncio dell’accordo di pace tra Governo e FARC, la bocciatura dello stesso al referendum da parte dei cittadini, il Premio Nobel per la pace conferito al Presidente), lo scorso giovedì il Capo dello Stato Colombiano, Juan Manuel Santos, ha annunciato che il cessate il fuoco con i separatisti è stato concordato almeno fino alla fine del 2016. 
Hanno collaborato: Rosa Ciglio, Ludovico Maremonti, Valerio Santori, Rosa Uliassi















































