WandaVision
WandaVision

WandaVision è la nuove serie distribuita da Disney+ che sta convincendo pubblico e addetti alla professione per il suo approccio inedito al tema supereroistico.

Partiamo dal presupposto che questo pezzo è indirizzato solo ai seguaci del Marvel Cinematic Universe (MCU da ora in poi). Perché vedere WandaVision, senza conoscere l’universo nel quale questa mini-serie è collocata (che promette di essere una serie che farà da incipit alla nuove fase), significa perdere tutto il godimento nonché ignorare il 90% di quello che viene mostrato su schermo. Significa non comprendere i personaggi, perché agiscono in un certo modo e hanno certe facoltà, perché – per larghi tratti – abitano una situation comedy.
Per come è realizzata, infatti, WandaVison ha un effetto straniante anche per chi addirittura è ingordo di film Marvel, figuriamoci per chi ne è a digiuno. Ma è proprio in questo sta il suo abbacinante fascino, accecante come i raggi sprigionati da Visione.

Perché non perdersi Wanda Vision su Disney+:

Ci sono svariati motivi per cui non perdersi WandaVision il nuovo esperimento targato Disney+, proviamo a sviscerarne qualcuno

WandaVision propone qualcosa di diverso:

Se vi aspettare il canonico approccio stile Marvel fatto di azione, costumi colorati e humor in saldo rimarrete delusi (o almeno a tratti). WandaVision si propone, invero, deliberatamente e arrogantemente come qualcosa di nuovo: sfruttando il retroterra e le abilità di un suo personaggio, gioca sul piano allucinato e lisergico, proponendo la storia dei due protagonisti in un formato inedito. Nel mezzo, però, ci sono però oggetti ed eventi alieni alla tranquilla narrazione della situation comedy (plot semplice, presenza di personaggi fissi e stereotipi, una scenografia immutabile, messinscena e oggetti d’arredamento con funzione aggregante) che promettono da un lato di infrangere lo status quo e dall’altro svelare il mistero oscuro che c’è dietro questa pantomima televisiva.
Uno show nello show, sensazionale.

Il sistema di ricompensa di WandaVision:

Quello che un fan MCU dovrà patire è lo scimmiottamento parodistico delle sitcom dei decenni passati con protagonisti i suoi beniamini: una sofferenza. Ma è qui che la serie diventa “smart” come dicono i giovani d’oggi: ogni puntata svela qualcosa di più, lascia delle tracce che presagiscono qualcosa di molto più grande pronto a manifestarsi, un proscenio che detta la storia mostrata a schermo e che sicuramente verrà svelata alla fine (e che avrà i suoi collegamenti con l’universo espanso). Una promessa degli autori, che implorano ai loro spettatori un atto di fede in cambio di alcuni “segni”: in cambio della loro pazienza lo ricompensano puntata dopo puntata con piccole rivelazioni che ricompongono il quadro complessivo e ricostruiscono l’ambiente familiare dell’universo Marvel.

Perché cambierà il MCU:

Da figura marginale degli Avengers (nessun film in standalone, peso specifico irrilevante nell’economia dei film), Wanda, da questa serie in poi, diverrà il sole della galassia Marvel. Un personaggio stratificato, tormentato da un dualismo interno, con una condotta sempre in bilico trai buoni propositi e i suoi lati oscuri frutto delle memorie di un passato travagliato.

Le perplessità sul nuovo prodotto Marvel e Disney:

Le perplessità riguardano in ottica di continuità narrativa e di marketing. Il MCU è stato in grado di portare orde di appassionati e occasionali al cinema per seguire la narrazione corale del suo universo in uno stesso luogo (il cinema). Adesso, in una logica crosschannel, parte di questo universo verrà risucchiato dal buco nero di una piattaforma a pagamento (Disney+, la cui offerta è pensata per lo più a  un target adolescenziale). Prodotto che, però, rischia addirittura di gettare le premesse di quello che vedremo nei film al cinema (non appena si potrà).
Ora è tutto il MCU che chiede non solo un atto di fede, ma un atto pecuniario al suo pubblico: abbonatevi o rimarrete indietro. Quest’obbligo implicito all’abbonamento – per avere una visione chiara della narrazione nella sua corposità e interezza – rischia di essere un boomerang per il MCU, da sempre interessato alla quantità della sua platea.

Enrico Ciccarelli

Greenpeace

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