5000 anni or sono l’antica civiltà Maya aveva scoperto che come la Terra gira intorno al Sole tutto il sistema solare nel quale essa si trova gira intorno alla galassia. Il giro completo ha una durata di 25625 anni ed è chiamato ”anno galattico”. Secondo i loro calcoli la nostra era ebbe inizio il 13 agosto del 3114 a.C e sarebbe ormai giunta al tempo della fine esattamente il 21 dicembre 2012. La profezia diceva che in questa data ci sarebbero stati dei grandi cambiamenti climatici per quanto riguarda il nostro pianeta e spirituali tra gli esseri umani, ma il mondo sarebbe continuato lo stesso ad esistere e a vivere.

In un certo senso possiamo dire che l’antica civiltà mesoamericana non aveva tutti i torti. Stando alle stime dei firmatari dell’Accordo di Parigi Cop21 la Terra è davvero a rischio. I dati parlano chiaro e riportano dei deficit in quasi tutta la sfera terrestre. A detta della WMO, organizzazione meteorologica mondiale che dipende dalle Nazioni Unite, le temperature sono in aumento e quest’anno si è riscontrato un incremento record di 0,88 gradi. I Paesi dell’emisfero settentrionale hanno registrato un innalzamento di almeno di 1 grado e nelle aree fredde per antonomasia quali Russia, Canada e Alaska di addirittura 3 gradi.

Temperature così elevate rappresentano, chiaramente, un grave rischio per il nostro pianeta. Ecco alcuni esempi dei danni causati dal global warming: l’eccessivo calore porta all’innalzamento del livello dei mari causato principalmente dallo scioglimento dei ghiacciai e dalla morte dei coralli con la conseguente espulsione dell’alga contenuta al loro interno.

 A preoccupare ancor di più gli scienziati di tutto il mondo si aggiungono le devastanti manifestazioni meteorologiche avvenute quest’anno. Basti pensare all’uragano Matthew che ha colpito Haiti uccidendo ben 900 persone e al tifone Lionrock che ha sconvolto Corea e Giappone mietendo centinaia di vittime.

Tutto ciò è dovuto principalmento dalle concentrazioni di gas serra che hanno raggiunto lo scorso anno la soglia esponenziale di 400 parti per milione. Dati e statistiche alla mano appaiono totalmente prive di senso le affermazioni del neoletto presidente americano Donald Trump che ritiene il riscaldamento globale una bufala d’origine cinese. Il global warming non è solo un problema presente, ma anche futuro. Bisogna agire nell’immediato o altrimenti potrebbe essere troppo tardi.

Eugenio Fiorentino

 

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