Quando a lasciarci son coloro che hanno fatto tanto rumore nel corso della propria vita, è impossibile restare in silenzio: il suono delle parole di Umberto Eco, inconfondibile e sagace, riecheggia più che mai nel cuore di chi l’ha vissuto, nell’animo di chi lo ha letto, proprio ora che non c’è più.
In molti hanno sentito il dovere di omaggiare il ricordo di un uomo che ha fatto del sapere e della conoscenza il nutrimento primario del suo spirito, che ha scrutato il mondo con occhio critico e curioso, restituendocene un’immagine nuova, impregnata della cultura di cui Eco stesso è stato massimo ambasciatore.

Anche da Napoli giungono commossi messaggi di cordoglio: diverse volte infatti, lo scrittore piemontese ha soggiornato nella bella città, intessendo rapporti di amicizia con i suoi intellettuali e divertendosi a sbirciare tra una bancarella e l’altra, alla ricerca di libri per la sua vastissima biblioteca interiore.

“Non so se riuscirò a resistere a lungo. Sono un libro dissociato, avere molte vite e molte anime è come non averne nessuna, e inoltre debbo stare attento a non affezionarmi a un testo perché il giorno dopo il mio utente potrebbe cancellarmelo.
Vorrei tanto essere il libro di carta che contiene la storia di quel signore che visita inferno, purgatorio e paradiso. Vivrei in un universo tranquillo, dove è chiara la distinzione tra bene e male, dove saprei come ci si deve spostare per passare dal tormento alla beatitudine, e dove le parallele non s’incontrano mai.”
A ricordarlo con una certa commozione è anche l’ex sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che sempre nel 2004, premiò lo scrittore con una medaglia:
“Rimasi impressionata dalla schiettezza e dalla semplicità di Eco. Era e resta la personalità più interessante, acuta, vivace, tra le più influenti del dopoguerra”.
Roberto Saviano invece, dedica ad Eco un intenso post su facebook, esprimendo al tempo stesso profondo rispetto e grande dolore per la perdita di colui che è stato uno dei suoi più solidi punti di riferimento:


Umberto Eco continua infatti a vivere nei suoi scritti, densi di intuizioni coinvolgenti e di insegnamenti preziosi: l’eredità da lui lasciataci ci rende oggi tutti un po’ più ricchi.
Anna Gilda Scafaro
















































