Luca Serianni - Fonte: www.anp.it
Luca Serianni - Fonte: www.anp.it

Luca Serianni, linguista, filologo e accademico italiano, è morto a Roma il 21 luglio 2022 all’età di 74 anni. Il rinomato professore de “La Sapienza” di Roma era stato investito la mattina del 18 luglio a Ostia mentre attraversava sulle strisce pedonali. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato ricoverato in condizioni gravissime al San Camillo di Roma, dove è poi stato dichiarato in stato di coma irreversibile. Dopo tre giorni, il triste annuncio della sua morte.

Chi era Luca Serianni

Nato a Roma il 30 ottobre 1947, Luca Serianni, guidato dal Prof. Arrigo Castellani, si laurea in Lettere nel 1970 e intraprende ben presto la carriera accademica, diventando professore di Storia della lingua italiana presso le Università di Siena, L’Aquila e Messina e raggiungendo poi il grado di emerito professore presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Era in pensione dal 2017, anno in cui tenne la sua ultima lezione intitolata Insegnare l’italiano nell’università e nella scuola.

Con i suoi studi Serianni ha dato un contributo notevole all’analisi della lingua italiana. Oltre alle ricerche condotte sulle parlate toscane, si è anche occupato di grammatica: tra i suoi lavori si ricordino Grammatica italiana – Suoni, forme, costrutti del 1988 e Italiano – Grammatica, sintassi, dubbi del 1997. Successivamente, dal 2004, insieme al Prof. Maurizio Trifone, ha curato il dizionario Devoto-Oli ed è stato poi dal 2017 coautore del Nuovo Devoto-Oli. Il vocabolario dell’italiano contemporaneo. Serianni è stato, inoltre, curatore dell’opera in volumi Storia della lingua italiana per immagini (2010-11). Per quanto riguarda, invece, i suoi interessi verso la lingua letteraria e i linguaggi settoriali, si ricordino rispettivamente Introduzione alla lingua poetica italiana del 2001 e Un treno di sintomi – I medici e le parole: percorsi linguistici nel passato e nel presente del 2005.

Tra i suoi saggi più recenti ricordiamo, così come riportato sull’enciclopedia Treccani, Prima lezione di storia della lingua italiana del 2015; Parola del 2016; Storia illustrata della lingua italiana del 2017; Per l’italiano di ieri e di oggi del 2018; Il sentimento della lingua. Conversazione con Giuseppe Antonelli e L’Italiano. Parlare, scrivere, digitare del 2019; Il verso giusto. 100 poesie italiane del 2020 e Le mille lingue di Roma e Parola di Dante, entrambi del 2021.

Il Prof. Serianni è stato socio sia dell’Accademia della Crusca che dell’Accademia dei Lincei, ha diretto le due riviste Studi linguistici italiani e Studi di lessicografia italiana e nel 2010 è stato nominato vicepresidente della Società Dante Alighieri. Inoltre, è stato componente del Consiglio scientifico dell’Istituto della Enciclopedia italiana, consulente del Ministero dell’istruzione per l’apprendimento della lingua italiana e presidente della Fondazione I Lincei per la Scuola. Più di recente ha preso parte alla realizzazione del MUNDI, il Museo nazionale dell’italiano di Firenze.

Il ricordo e l’eredità

Tra coloro che hanno espresso parole di cordoglio, oltre al Ministro della cultura Dario Franceschini, il presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, sottolinea come Luca Serianni sia stato un punto di riferimento nel panorama culturale italiano e che, in quanto tale, lascia ai contemporanei e ai posteri una grande eredità che non potrà essere dimenticata nei secoli a venire.

Mariella Rivelli

Nata e cresciuta a Potenza, in Basilicata, dove ho conseguito un diploma di maturità classica, ho studiato poi a Napoli Mediazione Linguistica e Culturale e Letterature e culture comparate. Curiosa, appassionata di lingue e culture straniere, amante della lettura, della scrittura e di ogni manifestazione culturale, durante le mie esperienze di studio e di lavoro all'estero ho imparato che non si possono esplorare e apprezzare mondi diversi senza conoscere il proprio. Credo fermamente che la determinazione sia fondamentale per raggiungere i propri obiettivi.

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