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Fonte: "Troisi poeta Massimo": a Castel dell'Ovo, la mostra dedicata a Troisi. Fonte: Savoia Studio Copyright 2021.

A più di 25 anni dalla sua scomparsa, arriva a Castel dell’Ovo “Troisi poeta Massimo” una mostra dedicata interamente a Massimo Troisi, uno degli attori e autori più amati non soltanto dai partenopei.

Dal 7 maggio fino al 25 luglio a Castel Dell’Ovo è possibile visitare “Troisi poeta Massimo”, una mostra fotografica e multimediale voluta da Istituto Luce e promossa con 30 Miles Film, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito e Rai Teche. L’esposizione comprende ben oltre 80 scatti privati, locandine, documenti e installazioni audiovisive: il percorso è pensato come un viaggio nell’animo e carriera umana non soltanto di uno degli artisti più amati, ma anche di un simbolo della cultura e dello spirito partenopeo.

La mostra, a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi sotto la supervisione di Stefano Veneruso, arriva a Napoli dopo l’anteprima nazionale a Roma e la tappa di Milano.

Una carrellata di ricordi, suggestioni e poetica: l’iter ricostruisce l’animo umano di Troisi, l’antieroe che con sincerità e ironia ha raccontato i dubbi delle nuove generazioni. Un narratore di storie, un regista e un comico in grado di far ridere trasversalmente, risultando moderno con i suoi sketch anche per i ragazzi di oggi. Uomo popolare, vicino al popolo e, proprio in quanto tale, in grado di eleggersi a mito.

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Ufficio Stampa



A Castel dell’Ovo l’esposizione si sviluppa su due piani, attraverso un ambiente che ricrea il percorso artistico e personale di Troisi. I visitatori sono accolti dalla gigantografia dell’artista, opera di Pino Settani, da un video realizzato con interviste e spezzoni di backstage tratti da Il viaggio di Capitan Fracassa Il postino

Si arriva poi in una sala dedicata all’infanzia di Massimo: la sua nascita nel 1953 in una casa con ben 16 familiari che svilupperà in Troisi uno spiccato senso di comunità e quella sorta di insofferenza alla solitudine. Qui sarà possibile ripercorrere gli anni della gioventù, attraverso inedite foto familiari che ne mostrano il lato più umano, compresa la foto della sua prima passione: il calcio.

Si proseguirà verso la sala della poesia, un ambiente e uno spazio immersivo, dove attraverso manoscritti originali si ricrea un momento unico all’interno della mostra.

Poi l’esperienza del teatro, dove per la prima volta il talento di Troisi si è mostrato. Il percorso presenta foto, locandine e documenti: emerge in qualche modo la sua capacità di far ridere e riflettere su temi generazionali.

Continuando si arriva all’area dedicata al Cinema dove una sequenza di fotografie, video, locandine e cimeli ripercorrono il suo esordio cinematografico raccontando la sua evoluzione di geniale attore.

Ci si sposta poi alla sfera personale attraverso quello che può essere definito una sorta di salotto privato, una ricostruzione di uno spazio domestico ideale: troviamo scatti di amici, familiari, video privati ed estratti della sua segreteria telefonica. Materiale concesso dalla famiglia di Troisi per la prima volta al pubblico.

La Stanza Pop, invece, richiama le immagini di una vita attraverso un mosaico di ritagli di giornale, fotografie e locandine. Si continua con la sala dedicata ai sentimenti e all’amicizie: da Maradona a Pino Daniele, da Benigni e Carlo Verdone, per terminare con Anna Pavignano, compagna e sceneggiatrice nei suoi film.

Un vero e proprio spazio dedicato merita il suo film testamento, Il Postino. Fotografie, oggetti di scena, bozze di sceneggiature e costumi fanno rivivere l’impronta che un artista unico ha saputo lasciare al mondo, una fusione di riso e commozione con la criticità e una sapienza tale da lasciare senza parole.

A chiusura del percorso vi è lo spazio “I volti di Massimo”: decine di artisti nazionali e internazionali che hanno immortalato Massimo Troisi nel loro stile grafico e pittorico.

È possibile acquistare biglietto d’ingresso per la mostra a Castel dell’Ovo “Troisi poeta Massimo” sul sito CoopCulture.

Vanessa Vaia

5 x mille Survival
Vanessa Vaia nasce a Santa Maria Capua Vetere il 20/07/93. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Classico, si iscrive a "Scienze e Tecnologie della comunicazione" all'università la Sapienza di Roma. Si laurea con una tesi sulle nuove pratiche di narrazione e fruizione delle serie televisive "Game of Series".

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