Lavoro autonomo
Fonte immagine: pexels.com / Autore: Anete Lusina

Il così detto “posto fisso” del passato può essere definito oggi a tutti gli effetti una chimera, alla luce dei radicali cambiamenti che il mondo del lavoro ha dovuto affrontare negli ultimi anni e un situazione generale del Paese che non consente alle aziende di poter assumere a tempo indeterminato, prediligendo sempre con maggiore frequenza modalità flessibili che non offrono certezze ai lavoratori.

Una situazione che non riguarda unicamente i giovani appena usciti dalla scuola o dall’Università ma che coinvolge anche profili affermati, spesso stanchi di essere dipendenti subordinati o che nel loro lavoro non vedono grandi prospettive di crescita sia professionale che economica.

Per questo, sempre più persone preferiscono optare per il lavoro autonomo, che consente maggiore libertà decisionale e di tempo, sfruttando alcune tendenze del momento per poter avviare un business con grandi opportunità di successo.

Ecco 3 professioni che si possono scegliere.

Lavorare nel digitale

In linea con i cambiamenti del momento e in una società sempre più tecnologica e orientata all’online, le  professioni che possono garantire un alto grado di successo e crescita sono quelle relative al mondo digitale. Acquisire competenze e conoscenze sui social network, formarsi nella realizzazione di video e contenuti innovativi, divenire professionisti del digital marketing o abili programmatori nell’ambito di applicazioni o gaming rappresentano delle leve importanti per attirare aziende di ogni dimensione, potendo portare alla luce i propri lavori grazie alla pubblicazione sui propri profili social e alla viralità del proprio messaggio.

Una professione del genere consente al lavoratore autonomo di poter gestire il proprio portafogli clienti in totale libertà, senza la necessità di orari d’ufficio fissi, ma decidendo sul proprio tempo e impegno in modo totalmente indipendente, con un alto grado di creatività e originalità.

Per poter avere successo in questo settore, le competenze specifiche possono essere acquisite seguendo corsi di formazione ad hoc anche senza avere un background universitario in questo senso. Al riguardo, spesso è più utile una conoscenza approfondita delle dinamiche del settore, del pubblico target (la famosa Generazione Z) e la propensione a “smanettare”, partendo comunque da una base tecnica per saper utilizzare tool e strumenti digitali che non può essere assolutamente ignorata.

Per poter lavorare nel digitale non servono grandi costi di avviamento, se non quelli relativi alla eventuale formazione e il semplice possesso di un computer e software specifici.

Affitti camere, case vacanza e bed&breakfast

Anche il settore dell’hospitality è stato oggetto negli ultimi anni di radicali cambiamenti per quanto concerne le abitudini dei clienti. Sempre più viaggiatori, infatti, scelgono di soggiornare in strutture private, preferendole ai classici alberghi e hotel. Aprire un’attività basata sull’affitto di case vacanze, bed&breakfast e affittacamere consente all’imprenditore di poter sfruttare una tendenza diffusa nel mercato, in un Paese come l’Italia che ogni anno accoglie milioni di turisti stranieri e non che, a differenza del passato, richiedono servizi personalizzati e un contatto con il gestore più diretto rispetto alle strutture alberghiere.

In questo settore non sono necessarie grandi competenze specifiche, salvo una conoscenza dei trend stagionali e della gestione dei calendari, dovendo definire i prezzi in linea con i competitor e cercando di offrire qualcosa in più rispetto a questi ultimi.

Per avviare un’attività del genere, però, è bene tenere conto dei costi da sostenere per l’affitto o addirittura dell’acquisto delle case che verranno a loro volta affittate (o se permesso dal proprietario, subaffittate) e quelli relativi alla gestione quotidiana dello staff per le pulizie, l’accoglienza e la manutenzione.

Aprire un asilo nido in franchising

L’Italia è da sempre un paese in cui l’offerta pubblica di asili nido e scuole per l’infanzia scarseggia, accompagnata anche dalla bassa presenza di strutture private. Evidenze che rendono il settore poco competitivo, offrendo grandi opportunità di business e crescita economica e professionale.

Aprire un asilo nido in franchising consente a tutti coloro che intendono avviare una nuova attività di poter coprire la grande domanda di iscrizione da parte delle famiglie che, come detto, spesso e volentieri viene disattesa sia dal comparto pubblico che privato, potendo sfruttare i tanti benefici di questa modalità.

Se, infatti, aprire un asilo nido privato necessita di un lungo e complesso iter burocratico, nonché una formazione specifica sia a livello di gestione che per quel che concerne lo staff e i programmi didattici, con il franchising anche chi non ha un’esperienza pregressa nel settore potrà iniziare un nuovo percorso professionale, grazie al supporto di società esperte che assistono l’imprenditore in ogni fase relativa all’apertura, all’analisi del business e alla gestione, indicando le soluzioni migliori per ogni singola esigenza. Inoltre sarà possibile sfruttare un marchio affidabile e riconosciuto e rientrare all’interno di campagne pubblicitarie centralizzate e nazionali per poter così attirare i clienti con strategie efficaci e già consolidate nel tempo.

L’apertura di un asilo nido in questo modo rappresenta quindi una soluzione molto interessante per chi sceglie il lavoro autonomo, con prospettive di crescita e di guadagno concrete e realizzabili anche nel breve periodo.

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