Oktoberfest ed emissioni di metano
Fonte immagine: Siviaggia.it

Si allunga la lista degli eventi cancellati a causa della diffusione del Coronavirus. L’Oktoberfest quest’anno non ci sarà. Lo ha annunciato in conferenza stampa il ministro della Baviera Markus Söder: «Fa male, dispiace molto, ma quest’anno non è un anno normale». Sarebbe complicato gestire un evento che ogni anno attira più di 6 milioni di persone. Secondo alcune stime la perdita economica sarebbe non indifferente. Nel 2019 è stato registrato un fatturato di circa un miliardo di euro. Del festival atteso ogni anno, si era discusso a lungo già qualche mese fa ma per ragioni diverse: le emissioni di metano.

Oktoberfest e emissioni di metano

Nel 2018 un gruppo di ricercatori dell’Università Tecnica di Monaco ha condotto uno studio basato sul campionamento dell’aria lungo il perimetro della zona in cui si svolge l’Oktoberfest. I dati sono stati sorprendenti. In particolare è emerso che nel corso del festival della birra, le emissioni di metano sono state consistenti: si parla di circa 1500 kg di metano in poco più di due settimane, quasi 10 volte di più rispetto alla quantità prodotta in una città come Boston. Le registrazioni più alte delle emissioni di metano sono state segnalate intorno al momento dei pasti di mattina, pomeriggio e sera.

L'Oktoberfest che fu: birra, divertimento ed elevate emissioni di metano
Variazioni giornaliere delle emissioni dell’Oktoberfest tra le 08.00 e le 19.00
Immagine: atmos-chem-phys.net

I ricercatori si sono interrogati sulle possibili cause. Pare che le emissioni di metano non siano dovute esclusivamente alle esigenze biogeniche dell’essere umano e al suo liberare lo stomaco dall’aria, quanto probabilmente alle apparecchiature usate per cucinare e al riscaldamento. Si legge nello studio discusso già nel 2019 e pubblicato lo scorso 20 marzo: «Nel 2018, durante il 16 ° giorno dell’Oktoberfest, furono consumati circa 8 milioni di Litri di birra. Per la pulizia, il lavaggio delle stoviglie, lo sciacquone, ecc. Erano necessari 107 milioni di litri d’acqua. L’uso di energia ha aggiunto fino a 2,9 milioni di kWh di elettricità e 200 937  m 3 di gas naturale, il 79  % dei quali è utilizzato per cucinare e il 21  % per il riscaldamento».

Ma perché è importante discutere di metano? Si tratta di un gas serra che accelera il riscaldamento globale, e che se confrontato con l’anidride carbonica, a parità di concentrazione risulta più dannoso. Il metano può avere origine biologica, come quello emesso nelle zone umide o dalle zone ghiacciate, o può essere emesso da fonti umane, come nella produzione energetica o nei rifiuti. Un recente studio pubblicato su Nature spiega quanto sia stata ritenuta più bassa rispetto alla realtà la responsabilità umana nelle emissioni di metano nell’atmosfera. L’impatto è significativo sull’effetto serra e di conseguenza sul riscaldamento globale.

Tempo per riflettere

L’obiettivo dello studio sulle emissioni prodotte nel corso dell’Oktoberfest, non hanno l’obiettivo di svalutare il Festival. Si vuole piuttosto indurre a una riflessione più profonda affinché possano essere sviluppate politiche utili a ridurre le emissioni di metano e l’inquinamento, in generale, nel corso degli eventi e dei festival. Mentre oggi assistiamo alla diffusione del nuovo coronavirus e agli sforzi messi in campo utili a fermare tale pandemia, la crisi climatica i cui effetti hanno ripercussioni devastanti sulle condizioni di vita dell’uomo, continua ad aggravarsi. Approfittare delle scoperte per migliorare il modo di agire, non può che essere la chiave per il domani. Un’occasione mancata.

L’annullamento dell’Oktoberfest è questo e molto di più per le ragioni di cui si è detto, sia economiche sia in quanto a divertimento e tradizione. E va bene la birra, va bene il divertimento ma si può andare oltre. Mentre si fermano le produzioni, le saracinesche restano abbassate e le piazze restano vuote, non si spengono gli animi di quanti credono in futuro imminente diverso, più rispettoso del mondo in cui viviamo. Il momento di emergenza che è causa di tutto può però servire a riconsiderare le priorità e a riparare agli errori commessi.

Alba Dalù

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