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L’ossatura della squadra è fondamentale per diventare grandi

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Salve a tutti, amici amanti del calcio. Oggi vi parliamo dell’importanza delle ossatura di squadra, di quanto la loro presenza o loro assenza crei l’inizio o la fine dei cicli. Quelle vere e consistenti si creano con i top player, a dimostrazione di ciò rispondono presente Milan Manchester Unitedche dopo aver ceduto, o fatti andare in pensione i top player costituenti l’ossatura della squadra, si ritrovano in posizioni indecorose per il proprio prestigio. La colpa viene attribuito al mercato blando ed inappropriato per il nome della squadra. Ma tralasciando il declino delle bigpassiamo ad elogiare chi riesce a dare una giusta mentalità alla propria squadra, come il cholismo, movimento base dell’Atletico Madrid, che negli ultimi anni spadroneggiano in Europa, che sia Champions League o Europa League, dato che negli ultimi anni comandano, con un predominio iniziato ai danni dell’Inter nella stagione 2009/2010 vincendo Europa League e conseguente Supercoppa europea. Questo è l’esempio più “fortunato” in Europa. Ma torniamo in patria, dove anche i nostri hanno creato o sono intenti a creare ossature vincenti. Iniziamo con chi le ha create queste ossature, focalizzando l’attenzione a centrocampo. Juventus docet. La scalata dei bianconeri è iniziata con un signor centrocampo, composto da, appunto top player cioè: Vidal, Pogba, Pirlo (ritenuto erroneamente troppo anziano, o con tutte le cartucce già sparate), Marchisio, Del Piero, Buffon, Chiellini, quasi tutti giocatori ormai in là con gli anni, infatti qualcuno trasferito in campionati minori, meno dispendiosi energicamente (ad esempio Pirlo è andato a giocare nella Major League). Ma la Juventus non è l’unica testimonial dell’ossatura vincente, infatti negli ultimi anni anche il Napoli, seppur non sia ancora iridata ultimamente nel campionato di Serie A, scala a suon di piazzamenti positivi prova a seguire l’esempio madridista, anche grazie a Mister 33, che ha portato agli azzurri, per ora solo la mentalità vincente, sperando di seguire l’esempio colchonero per provare a consolidare la suddetta mentalità. Ovviamente un passo alla volta, si inizia con un buon piazzamento in campionato, per poi provare a trionfare nella coppa nazionale, quasi a conferma del progetto, ora bisogna solo sperare che la mentalità vincente la acquisisca anche Aurelio De Laurentiisaffinché rafforzi la suddetta con i giocatori necessari all’intento. Potremmo dire che il progetto del film Napoli non è stato ancora completato, ma si spera negli anni a venire, dato che la mentalità per ora è vincente ma senza trofei, ma vincere aiuta a vincere, quindi vi saluto con un: “Ai posteri l’ardua sentenza”. Sembra una facile previsione dato che i partenopei sono in continua escalation, anche se manca ancora lo scudetto, ma si spera che la mentalità vincente Sarri l’abbia trasmessa anche al presidente convincendolo all’acquisto dei top player per la consacrazione finale!

Eugenio Fiorentino

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