La colomba e il ramoscello, libro del MIR su ecologia e pacifismo
MIR, "La colomba e il ramoscello". Fonte immagine: www.pixabay.com

Il 28 luglio è stato presentato dal MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione) un dossier sullo stretto rapporto che intercorre tra due dei problemi di maggiore importanza nell’età contemporanea, la salvaguardia dell’ambiente e il mantenimento della pace. Significativamente intitolato La colomba e il ramoscello, il dossier si propone di analizzare i due argomenti ed individuarne i punti di contatto, con un atteggiamento costruttivo e mai disfattista che mira alla critica del mondo ma anche alla formulazione di proposte concrete per risolverne le contraddizioni.

Appartiene ad un tipo di analisi intersezionale della società l’idea di osservare le connessioni tra temi e problemi dell’assetto socio-economico attuale che apparentemente poco hanno in comune. Anche Papa Francesco sostiene nell’enciclica Laudato si’ che “tutto è in relazione”: non stupisce quindi che il MIR si proponga come obiettivo quello di individuare le relazioni tra ecologia e pacifismo. In La colomba e il ramoscello infatti emerge l’idea per cui la pervasiva militarizzazione della cultura e della società civile, con la sua aggressività e violenza, poco combacia con il raggiungimento di una relazione armonica tra l’individuo e l’ambiente in cui è inscritto.

L’analisi del dossier procede con la narrazione dell’attività svolta da diverse associazioni ambientaliste e pacifiste. Da Legambiente a Greenpeace, da Green Cross al WWF, sono diverse le organizzazioni che vengono citate come paradigma di riferimento per un impegno ambientale e pacifista concreto, ponendo l’attenzione sulle reciproche relazioni che questi movimenti costituiscono tra di loro; il tutto sviluppato sotto l’ottica di un’etica non violenta ed ecologista.

Quella del MIR è però una prospettiva laica, che si fonda sulla tolleranza e sull’idea che la guerra, con le annesse nefaste conseguenze, affami i popoli, distrugga patrimoni e civiltà e abbia un impatto ambientale considerevole. La colomba e il ramoscello in questo è in linea con quanto affermato dalla Agenda 2030 dell’ONU sullo sviluppo sostenibile: se l’intento portato avanti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite è quello di mirare alla creazione di una società più equa, più giusta, che possa garantire a tutti e tutte la sopravvivenza sulla Terra nel corso del tempo, allora è necessario per raggiungere l’obiettivo aspirare alla conservazione e alla tutela delle risorse e del patrimonio ambientale e socio-culturale che già abbiamo, al fine di permettere anche alle generazioni future di goderne in egual misura. Per poter conseguire l’obiettivo, secondo il MIR, è però necessario anche creare una società pacifica, fondata sui valori etici e spirituali portati avanti dai grandi maestri di diverse religioni: non bisogna stupirsi quindi di trovare all’interno delle tesi che emergono nel dossier anche tracce del pensiero di grandi esempi di spiritualità come Ghandi, Langer, Dolci, Galtung e tanti altri.

Il Movimento Internazionale della Riconciliazione lancia dunque una proposta: ripensare il mondo che abbiamo attorno, ricostruirlo dalle fondamenta e ripartire dai valori dei grandi maestri pacifisti del passato, per creare una società di risonanze armoniche, di riconciliazione tra l’individuo e il tutto che lo circonda, al fine di lasciare ai posteri un ambiente più sano e più sicuro.

Giulia Imbimbo

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