Talebani pronti a vietare il vaccino anti Covid e polio: a rischio in milioni
Fonte: Unsplash.com

L’ingresso dei talebani a Kabul e l’effettiva ripresa del potere in Afghanistan, in seguito all’abbandono da parte delle truppe occidentali, sta mettendo in pericolo la vita di milioni di persone, a causa dell’ostilità dimostrata dalle milizie verso le attuali campagne vaccinali presenti nel paese: Covid e poliomelite. Mentre l’Africa si è dichiarata polio free nell’agosto 2020, ci sono ancora due principati realtà territoriali dove il virus continua a diffondersi: Pakistan e Afghanistan. 

Nel corso dello scorso anno la vaccinazione da polio era stata interrotta a causa dell’introduzione del lockdown nazionale come misura preventiva per evitare il contagio da Covid-19. Questo ha inevitabilmente portato i casi di polio a crescere, soprattutto nei territori già sotto il controllo dei talebani già prima della presa di Kabul lo scorso 15 agosto, nei quali i gruppi armati si sono recati di casa in casa per bloccare le vaccinazioni. La situazione più drammatica si viveva già nel sud del paese, dove le campagne vaccinali procedevano a rilento (o erano addirittura bloccate) a causa dei conflitti che infuriavano nelle province in questione.

Nel corso del 2020, Mohammad Khakerah Rashidi, capo della centrale operativa nazionale di emergenza presso il Ministero della sanità pubblica aveva dichiarato come più del 30% del paese non fosse accessibile per provvedere a vaccinare i bambini contro la polio a causa della pericolosità dovuta ai continui scontri a fuoco, aggiungendo che ≪non dovrebbe esserci nulla di politico, sono bambini≫. 

Quello che preoccupa gli esperti è che casi di polio si stiano verificando anche in aree che da anni non registravano alcun caso. L’UNICEF ha stimato che più di 50 milioni di bambini fra Afghanistan e Pakistan non si sono vaccinati contro la poliomielite nel 2020 a causa della diffusione del Coronavirus.

Il ritiro delle truppe americane, considerato forse troppo frettoloso e sicuramente malamente organizzato, avviene in un periodo cruciale per i cittadini afghani, in balia ora non solo dei talebani, ma anche di due virus che rischiano di prendere il sopravvento. L’ingresso dei miliziani a Kabul e la presa dell’aeroporto, infatti, sta ulteriormente aggravando la situazione sanitaria a causa dell’ostilità mostrata nei confronti della campagna vaccinale contro la Covid-19, nonostante i più di 2 mila casi al giorno che l’Afghanistan sta fronteggiando da giugno. Parte delle ragioni che generano questa opposizione è dovuta a fattori religiosi, ossia la convinzione che i vaccini contengano derivati del maiale e che per questo non siano considerabili halal, ma questa reticenza è frutto anche dell’estrema diffidenza nei confronti delle potenze occidentali che forniscono i vaccini.

I talebani, oltre a impedire a migliaia di cittadini afgani di abbandonare il paese, stanno inoltre ostacolando l’arrivo di rifornimenti medici tout-court, tra cui i vaccini necessari a contrastare covid e polio, mettendo a repentaglio la vita di innumerevoli persone, fra cui migliaia di minori. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha espresso serie preoccupazioni riguardo alla situazione sanitaria nel Paese, la quale si starebbe deteriorando in fretta con una sempre maggiore richiesta di aiuti umanitari.

Tra gennaio e agosto 2021 l’Afghanistan ha registrato 7.047 decessi a causa del corona virus e ad oggi il 70% della popolazione deve ancora essere vaccinato. Se la campagna vaccinale dovesse interrompersi a causa dell’ostilità dei talebani, sarebbe quasi impossibile contenere il virus, date le competenze mediche e ingenti quantità di denaro che lo Stato necessiterebbe per assistere la cittadinanza. Secondo le ultime stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i rifornimenti medici sono destinati a terminare in Afghanistan entro una sola settimana, mentre operatori di Emergency hanno riportato che i posti letto siano già tutti occupati, e che l’ossigeno sia ormai molto difficile da reperire.

Senza l’approvazione dei miliziani nei confronti del vaccino anti Covid-19 e di quello contro la poliomielite, la popolazione afgana sarà costretta non solo ad affrontare da sola i talebani, ma anche a sostenere una situazione sanitaria fuori controllo. 

Giulia Esposito

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