Giffoni2019 si è appena concluso. Migliaia di giovani provenienti da ben 52 nazioni, come ogni anno da ben 49 anni, sono stati protagonisti del Festival. Anche quest’anno la rassegna ha ospitato i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del territorio.

Per quel che rappresenta il Giffoni Film Festival, per la provincia di Salerno e per l’Italia, chi non passa per di qua almeno una volta sta compiendo una scelta politica. Chi non inserisce in agenda una visita a Giffoni, chi non trova spazio per vedere con i propri occhi ciò che accade durante il Festival, non ne riconosce la priorità e l’importanza che ricopre nel panorama culturale. E, soprattutto, non sa quel che si perde.

Gli ospiti

Nel corso della cerimonia di apertura il Direttore Artistico ha esclamato: “Oggi lo stato è qui con noi“, sulle note dell’inno di Mameli eseguito dalla fanfara dei carabinieri, circondato dai rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.

Giffoni2019
Claudio Gubitosi

Piero De Luca si è presentato come un giovane salernitano che ha avuto, nel corso della sua carriera sia accademica che lavorativa, l’opportunità di conoscere da vicino le istituzioni europee. Il suo impegno è rivolto alla creazione degli Stati Uniti d’Europa, dichiarandosi contrario a tutti quei fenomeni di arretramento sul piano dell’integrazione. Quest’anno il Festival vanta anche la visita del governatore della regione Campania Vincenzo De Luca, che si è congratulato per i risultati raggiunti e per aver reso la rassegna un momento di aggregazione giovanile e di promozione del territorio campano. “Con la creatività che si coniuga al senso di realismo si possono fare grandi cose” – ha dichiarato.

Amnesty International, attraverso le parole di Francesca Cesarotti e Claudio Nicosia, ha presenziato l’incontro “Start the Change: il cambiamento inizia dai ragazzi” alimentando l’interesse dei giovani masterclasser in sala grazie alla sua lunga storia di impegno umanitario. Cesarotti ha preso una posizione netta esclamando che “il mondo sta andando in una direzione diversa: Stati Uniti, Ungheria, Polonia e anche l’Italia vanno contro i diritti umani“.

In occasione della presentazione del film Tonino – Il Film, la storia di Tonino Esposito Ferraioli, hanno partecipato al dibattito con i ragazzi e le ragazze masterclasser Don Luigi Ciotti e Gianna Fracassi della CGIL. L’incontro si è poi concluso con la firma congiunta del protocollo Giffoni per la legalità e responsabilità, sottoscritto dal Giffoni Experience.

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è stato ospite del Giffoni2019 per la proiezione della docuserie “Boez – andiamo via”. Alla domanda su come sia possibile che il Codice Rosso e il ddl Pillon siano frutto della stessa legislatura, Bonafede ha risposto: “Il ddl Pillon è una proposta. Alcune parti non mi convincono. Ci confronteremo e vedremo il da farsi. In ogni proposta ci sono parti buone e parti meno buone. Nessuna legge parte e viene approvata allo stesso modo. Ci vuole una maggioranza per approvare una legge. Questa è la magia della democrazia“.

Giffoni2019
Di Maio al Giffoni Film Festival

Torna anche questa volta Luigi Di Maio, per il suo sesto anno consecutivo. Ha auspicato che il Sud possa diventare il centro per dell’innovazione italiana, permettendo ad ogni regione di specializzarsi in un settore (agroalimentare in Campania, culturale in Basilicata, ecc..) coniugandolo con la tecnologia. “L’autonomia si farà” – ha detto. Dello stesso avviso anche Maria Stella Gelmini, che il giorno successivo ha aggiunto di non credere che rappresenti una battaglia contro il Sud.

Il sociologo Domenico De Masi ha parlato del percorso entusiasmante compiuto da Giffoni Valle Piana grazie al Festival, compiendo un salto dalla fase agricola a quella post-industriale senza ulteriori fasi intermedie. Un’analisi attenta, per poi passare ai bisogni radicali e al saluto alla filosofa Agnes Heller, scomparsa in quei giorni. Ha concluso il suo intervento dicendo: “Vi lasciamo in eredità un mondo che è la fine del mondo“.

La parlamentare Anna Laura Orrico ha portato la sua esperienza imprenditoriale per parlare del progetto “Giovani e Futuro Comune” per il rilancio della cultura d’impresa, che ha coinvolto tantissimi giovani calabresi. Ricky Celenta, coach del Team tutto al femminile di Ibm, dal canto suo, ci tiene a sfatare il mito dell’informatica al maschile. Un argomento, questo, sul quale si è espressa anche l’assessore regionale Chiara Marciani qualche giorno dopo, parlando di bullismo e cyberbullismo.

Mara Carfagna ha ringraziato Giffoni2019 per quello che sta facendo “per il Mezzogiorno, per il nostro Paese e per il mondo intero“. La sottosegretaria Borgonzoni torna a Giffoni e annuncia la presenza del governo anche per l’anno prossimo perché “Giffoni è un esempio del Mezzogiorno che funziona“, dimostrandosi disponibile ad accogliere e a sostenere (anche economicamente) nuovi progetti da parte del Direttore Artistico.

Chi decide di non partecipare compie una scelta politica

Non si tratta di una mera passerella di facciata, ma di riconoscere il miracolo, che questo Festival compie ogni anno da 49 anni, di tenere puntati su di sé i riflettori del mondo intero, di rendere i giovani i veri protagonisti di un processo culturale di sperimentazione ed elaborazione continua rispondendo alle loro domande. Chi si assenta, chi non destina neanche un “tweet” di supporto, sta commettendo un errore e una scelta politica.

Matteo Salvini

Il tema

Secondo della trilogia, il tema scelto per Giffoni2019 è l’aria. Una serie di incontri hanno animato la rassegna sul tema dell’inquinamento, della protezione e della prevenzione. L’impegno a favore dell’ambiente viene sottolineato in ogni occasione utile e non manca il coinvolgimento di realtà territoriali che si dimostrano virtuose in materia, diventando ospiti delle Masterclass Eco.

Con Conai si è discusso a lungo di sostenibilità ambientale, richiamando la necessità di un’agenda politica impegnata nel riciclo e nel recupero dei rifiuti. Generated è un brand che permette di indossare capi di moda ecosostenibile indipendentemente dal proprio genere. Un mix di innovazione e attenzione ai dettagli che parte dalla provincia di Salerno.

Giffoni2019
Giffoni Film Festival

Giffoni2019 è un fiore che sboccia nel bel mezzo di un terreno arido. Mentre si viene bombardati dai loghi commerciali per dieci giorni, ci si rende conto che non è poi così fastidioso se questo è necessario a permettere ogni anno al Giffoni Film Festival di essere non solo possibile, ma anche eccellenza.

47 ambassadors hanno ora l’incarico di esportare il modello Giffoni in altre città. Nel frattempo, Generazione Giffoni lancia l’osservatorio sulla Generazione Z per monitorare le tendenze delle giovani generazioni. Ci si rivedrà il prossimo anno, probabilmente con il Presidente della Repubblica Mattarella in occasione del cinquantennale.

Sara C. Santoriello

2 Commenti

  1. Avvenire del 22/09/18 pag. 2
    FREQUENTAZIONE DEI PARENTI DA PARTE DEI MINORI
    Gentile direttore, la frequentazione dei parenti da parte dei minori è contrassegnata con “rapporti significativi” nel nuovo testo Pillon dell’affidamento condiviso così come nel precedente. Non condivisibile. Si rischia che la frequentazione dei parenti sia realizzata mentre uno dei due genitori è libero e disponibile a seguire i figli. Per una giusta frequentazione dei figli basterebbe segnalare che un genitore può stare con i figli non meno di 12 giorni al mese e non più di 18 giorni al mese, in maniera diametralmente opposto all’altro. Il tutto in linea con le disponibilità di tempo dei due genitori. Silvio Pammelati Roma

  2. Il Tempo (ed. Nazionale) del 31/03/19 pag. 21
    Letteredelladomenica
    Giustizia
    I problemi dell’affido condiviso
    Gentile direttore, il Tribunale di Catanzaro ha recentemente posto i casi in cui è possibile sentenziare l’affido condiviso (a secondo dell’età del minore, degli impegni lavorativi di ciascun genitore, della disponibilità di un’abitazione dignitosa per la crescita dei figli).Ciò è in parte condivisibile. V’è da rilevare che l’età del figlio non conta potendosi procedere anche in età superiore ai 18 anni (periodo universitario) cosi come in età infantile. Se uno dei due genitori non lavora poi questi avrà maggiore spazio nelle frequentazioni col figlio. La procedibilità sarà fattiva maggiormente in presenza di una vicinanza delle abitazioni dei due genitori. Silvio Pammelati (Roma)

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