Taranto: green belt contro l’inquinamento e il cambiamento climatico
Il progetto Green Belt FONTE: Il Tarantino

Nei prossimi anni la Città di Taranto sarà decisamente più verde. Si perché, alcuni mesi fa, l’Amministrazione Meucci ha lanciato il progetto “Green belt”, che prevede la piantumazione di ben un milione di nuovi alberi, la riqualificazione dei grandi parchi urbani, la valorizzazione degli ecosistemi naturali e la bonifica dei territori inquinanti.

Green belt sarà una cintura verde che abbraccerà la città nota per le sue vicende legate all’acciaieria, che ha come principale obiettivo quello di rendere più salubre l’ambiente e vivibile il centro urbano del tacco dello stivale. Costituirà una vera e propria «infrastruttura ecologica connettiva», non solo fisica ma anche sociale.

Altri progetti messi in campo dall’attuale Amministrazione Comunale che vedono al centro il «verde pubblico» riguardano, come detto, l’implementazione e la valorizzazione di aree naturali quali, ad esempio, l’Eco Palude La Vela, il Parco Mar Grande e Il Parco del Mirto. 

FONTE: TARANTO BUONASERA

E’ un progetto ambizioso come “ForestaMi”. Quest’ultimo, però, prevede la piantumazione di ben 3 milioni di alberi tra Milano e la sua area metropolitana per combattere il cambiamento climatico, l’inquinamento atmosferico e ridurre le isole di calore che, soprattutto nei centri fortemente urbanizzati come il capoluogo lombardo, è responsabile dell’aumento delle temperature durante le calure estive.

Green belt: primi accordi

Per la realizzazione del progetto Green belt, l’amministrazione tarantina ha stipulato un protocollo di intesa con Arbolia, società costituita nell’ambito della collaborazione tra Snam e Cassa Depositi e Prestiti, con l’obbiettivo di forestare e rimboschire vaste aree delle città (come accaduto finora a Torino, Parma) in breve tempo, già a partire da quest’anno.
«L’accordo» – si legge sul sito della Città di Taranto – «prevede l’individuazione delle aree da forestare e rinverdire, di minimo due ettari, da parte del comune di Taranto e successivamente, previa verifica di idoneità e in conformità alle procedure e alla normativa applicabile, Arbolia – dopo stipula di separati accordi di sponsorizzazione relativi ai singoli interventi – procederà con tutte le attività di progettazione delle nuove foreste urbane, di realizzazione e manutenzione delle aree per i primi due anni, con il contributo di aziende private che aderiranno al progetto. Al termine dei due anni manutenzione e gestione della nuova area verde saranno curate direttamente dal Comune di Taranto».

Progetti replicabili in tutte le città

“Green Belt” cosi come “ForestaMi”, sono progetti replicabili in tutte le città italiane e mondiali per renderle più sostenibili dal punto di vista ambientale. Gli alberi, è scientificamente provato, riescono a ridurre le temperature di almeno 3°C nelle nostre città sempre più calde, sempre più asfissiate dal cemento e dall’asfalto, a mitigare gli effetti delle forti delle piogge grazie alle loro chiome, a contrastare il dissesto idrogeologico anche nelle zone pianeggianti. Ogni pianta messa a dimora grazie al Green belt è stata scelta per la sua capacità di assorbire e «metabolizzare» un singolo agente inquinante attraverso l’azione filtrante delle piante stesse.

Il progetto della giunta tarantina è visto positivamente dagli ambientalisti che da anni, su tutto il territorio nazionale, si battono per potenziare le infrastrutture verdi, corridoi ecologici e per rendere più attraenti i nostri centri urbani, sempre più poveri di verde.  

Sempre a Taranto, è in fase di sperimentazione il “fitorisanamento” di alcuni terreni inquinati, con la piantumazione degli alberi di pioppo, noti per il loro veloce accrescimento.

Ottavio Currà

Greenpeace

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