Libri abbandonati
Fonte: Unione Sarda

Sicuramente è uno di quegli scenari che mai nessuno vorrebbe vedere: è quasi un colpo al cuore assistere a file di libri abbandonati per strada. È quanto accaduto nei pressi di Monterotondo, nella regione Lazio: file di libri per strada, in un angolo della città nei pressi della piscina comunale di Monterotondo.

Tra i libri abbandonati per strada c’erano enciclopedie, dizionari e altri testi certamente non obsoleti; a segnalare queste torri è stato un cittadino di Monterotondo, il quale ha pubblicato un post su Facebook segnalando questa serie di libri abbandonati: «Davanti ingresso circolo tennis. Qualcuno ha scaricato molti libri. A qualcuno potrebbero servire. I libri non si buttano». A seguito di questo post, l’annuncio ha girato così tanto da uscire fuori regione; molti sono stati i cittadini che si sono attivati e segnalato attraverso la piattaforma di Facebook questa mole di libri abbandonata, invitando i residenti a salvarli dalla strada, valutandone l’utilità e la possibilità di poter essere ancora utilizzati o nel caso riciclati.

Post su Facebook della segnalazione dei libri

A distanza di poche ore c’è stata una così ampia mobilitazione che lo stesso cittadino di Monterotondo (colui che ha scattato la foto e segnalato uno scenario del genere) ha poi scritto un commento sotto il suo post, informando tutti gli interessati che i libri abbandonati erano stati prelevati e salvati, tutti. Conferma giunta successivamente da altri cittadini della zona che sempre sotto lo stesso post hanno fatto sapere di essere passati nella zona in cui i libri erano stati abbandonati e di non averli più trovati. Purtroppo nessuno è a conoscenza se questi libri siano stati salvati da una cooperativa, un’associazione o da un privato cittadino, ma sicuramente Facebook e la sensibilità della società civile hanno permesso di salvare una mole di libri che a quanto pare sono ancora utili.

Libri prelevati

Per tante persone non c’è dubbio, sono tutti più o meno d’accordo: i libri non vanno buttati, al massimo donati a soggetti che ne possono fare uso. Ma cosa fare quando si hanno così tanti libri a tal punto da non avere nemmeno lo spazio per aggiungerne dei nuovi? Ecco alcuni consigli da prendere in considerazione per disfarsene:

  • Regalare e donare
  • Donare alla biblioteca della propria città di appartenenza
  • Donare ad un negozio dell’usato
  • Donare ad una chiesa
  • Trovare un’associazione di carità, in tutto il mondo ci sono progetti per ricostruire biblioteche
  • Registra i tuoi libri su Bookcrossing, permetterai a chiunque di poterli leggerli
  • Organizza una scatola di lettura gratis, da lasciare negli ospedali o alle fermate degli autobus.
  • Dona attraverso pagine di annunci gratuiti online
  • Puoi vendere adoperando varie piattaforme: Amazon; Facebook; eBay ect…
  • Vendi i tuoi testi scolastici alle librerie
  • Vendi direttamente a studenti che ne hanno bisogno
  • Puoi organizzare uno scambio
  • Oppure puoi effettuare un vero e proprio baratto
  • Ricicla
  • Trasforma i tuoi testi ormai vecchi e usurati in oggetti utili per la casa
  • Controlla nella tua zona chi accetta libri usati: www.oggicambiolibro.it

Le seguenti sono alcune delle modalità che si ritiene debbano essere prese in considerazione quando ci si trova dinanzi ad un numero eccessivo di testi; l’obiettivo naturalmente è quello di scoraggiare l’abbandono e preservare la cultura come memoria storica e presente, ma per fare ciò c’è senz’altro bisogno di tempo e di dedizione. I libri hanno sempre una loro utilità, anche e soprattutto nel tempo, talvolta non è semplice trovare qualcuno che li prenda, mai lasciarsi scoraggiare, ci sono tanti modi affinché un libro possa continuare a vivere e nascere in altre mani, in altri sguardi e generare ancora nuove e profonde riflessioni. Non abbandonate i libri, c’è sempre qualcuno che ne avrà bisogno.

Bruna Di Dio

Bruna Di Dio
Intraprendente, ostinata, curiosa professionale e fin troppo sensibile e attenta ad ogni particolare, motivo per cui cade spesso in paranoia. Raramente il suo terzo occhio commette errori. In continua crescita e trasformazione attraverso gli altri, ma con pochi ed essenziali punti fermi.

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