Crossfit
Greg Westfall, CC BY 2.0 , via Wikimedia Commons

Tutti lo cercano e lo vogliono, da qualche anno a questa parte è diventato uno degli sport più praticati: in particolare dagli amanti dell’attività fisica cosiddetta “funzionale”, aerobica. Secondo i fautori del crossfit, questa disciplina sarebbe la via migliore e più veloce per la salute del proprio corpo oltre che della mente; i detrattori viceversa ne mettono in risalto il rischio di lesioni, soprattutto se il crossfit non viene eseguito in sicurezza e nel modo corretto.
Dal punto di vista dell’esercizio fisico, il crossfit prende tutti gli aspetti del fitness, seleziona i migliori, i più efficaci e i più applicabili alla vita di tutti i giorni e li combina insieme; in sostanza si lavora sui movimenti funzionali, vale a dire quelli che riproducono le azioni quotidiane e i movimenti che si portano a termine nella vita ‘reale’ al di fuori della palestra.
Tra questi movimenti funzionali ci sono, ad esempio, il salire le scale, portare la spesa dalla macchina alla cucina, sollevare un bambino o una sedia da terra, alzarsi dal letto. Il crossfit può quindi essere indicato come un movimento funzionale costantemente vario e ad alta intensità.

L’importanza dei movimenti funzionali corretti

Si parla di allenamento con movimenti funzionali in quanto l’attenzione alla funzione indica che quando ci si allena bene, generalmente si migliora anche nel fare movimenti quotidiani regolari e abituali. Oggi la proliferazione di molti siti web sull’argomento è indicativa dell’attenzione e dell’interesse che sono nati attorno a questa pratica sportiva sempre più diffusa nelle nostre palestre.
A fronte di questo ci sono anche tante scuole di pensiero non propriamente corrette che portano, spesso e volentieri, gli sportivi che praticano il crossfit a esporsi a rischi per la propria salute. in particolare ci sono molti miti e generalizzazioni da chiarire sul regime di allenamento.

Come fare crossfit in sicurezza?

Si parte necessariamente dall’abbigliamento corretto, ad esempio dalla scelta delle calzature più adatte, visto che esistono scarpe da crossfit più consone per praticare questa disciplina. Quindi, altro elemento assolutamente imprescindibile, la correttezza dell’esecuzione delle ripetizioni: se si sbaglia qualcosa, ci si espone a rischi non da poco visto che nel crossfit si lavora ad alta intensità e su tante ripetizioni.
Diversi studi hanno evidenziato che allenarsi con il crossfit espone lo sportivo a molti più rischi di quelli che si corrono rispetto, ad esempio, al sollevamento pesi tradizionale. Il tutto proprio a causa dell’intensità degli allenamenti in cui alcuni partecipanti possono spingere loro stessi oltre il proprio limite di affaticamento fisico e, alla fine, possono anche andare incontro a infortuni e lesioni.
Il consiglio, in conclusione, è quello di testare la disciplina in fase iniziale per capire se possa essere adatta; se si decide di proseguire, evitare di caricare oltre i propri limiti e fermarsi quando ci si accorge che si sta avvertendo qualche dolore, il che è spesso campanello di allarme riferito al fatto che si sta eseguendo l’esercizio in modo non del tutto corretto.

Giornalista, web writer e consulente Seo.

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