CagliariUdineseCrotoneChievoSPAL: cinque squadre racchiuse nello spazio di soli due punti, ad un passo di distanza da un oblio chiamato Serie B nel quale nessuno vuole cadere. Mentre in vetta il verdetto sembra essere ormai scritto, la zona retrocessione si è infiammata più che mai nella 36esima giornata di Serie A, ed i risultati ci lasciano ancora diversi dubbi sulla squadra che si unirà alle già retrocesse VeronaBenevento nella discesa verso la serie cadetta.

La terzultima posizione è in questo momento occupata dal Cagliari con 33 punti, sconfitto ieri sera non senza polemiche dalla Roma, per un rigore non concesso su Deiola. I sardi hanno raccolto quattro punti nelle ultime cinque gare, con una vittoria però importantissima ai danni dell’Udinese che vale il vantaggio negli scontri diretti contro i friulani, a cui si aggiunge quello con SPAL e Crotone. Il calendario, tuttavia, è molto ostico nei confronti della squadra di Lopez, che sarà protagonista prima al Franchi contro la Fiorentina e poi in casa contro l’Atalanta, entrambe impegnate nella corsa all’Europa League.

L’Udinese dopo una striscia di 9 risultati utili (6 vittorie e 3 pareggi) tra la fine del girone d’andata e l’inizio di quello di ritorno, ha subìto 11 sconfitte di fila. Un’interminabile serie interrotta con un pareggio contro il già retrocesso Benevento e che ha preceduto lo 0-4 subito dall’Inter. La squadra di Tudor sembra essere quella nella situazione peggiore, con giocatori demoralizzati e con i principali talenti (De Paul su tutti) ormai completamente spariti dai radar. I bianconeri, nonostante una buonissima rosa, sono entrati in un tunnel da cui faticano ad uscire, ed hanno il vantaggio negli scontri diretti solo contro il Crotone. Il calendario però prevede prima la trasferta contro il già retrocesso Verona e poi la sfida casalinga contro il Bologna, virtualmente salvo.

Il Crotone, dopo 3 risultati utili, tra cui un insperato pareggio contro la Juventus, ha subito una sconfitta pesante contro il Chievo, ma ha mantenuto il vantaggio negli scontri diretti contro i gialloblù grazie al gol di Tumminello al 94′. Il calendario prevede Lazio Napoli nelle ultime due giornate, la qual cosa configura un’impresa quasi impossibile per i calabresi, che però hanno già compiuto un miracolo nella passata stagione e dai quali ci si può quindi aspettare di tutto.

Il Chievo si è ritrovato impelagato nella zona retrocessione dopo aver centrato la vittoria in 2 sole occasioni nell’intero girone di ritorno. Un rendimento pessimo per una rosa allestita per galleggiare a metà classifica, e che è costato l’esonero a Rolando Maran, a cui è subentrato Lorenzo d’Anna, bandiera clivense dal ’94 al 2007, che con il suo 4-1-4-1 ha strappato un importante vittoria contro il Crotone, tirando così fuori la squadra dal terzultimo posto. Forte del vantaggio negli scontri diretti con 4 squadre su 6, sul cammino del Chievo ci sono ancora la trasferta di Bologna e la sfida contro il Benevento in casa, entrambe più che alla portata dei veronesi.

La SPAL è invece quella che più ha sorpreso in questo girone di ritorno: dopo la sconfitta al  S. Paolo contro il Napoli i ferraresi hanno conseguito, con la vittoria di domenica contro il Benevento, 10 risultati utili su 11 (4 vittorie, 6 pareggi) che valgono il 14esimo posto e 35 punti in classifica. Il tutto nonostante l’assenza per infortunio di Marco Borriello, ovvero colui che doveva essere la punta di diamante della squadra. Per i biancazzurri di Ferrara ci sono ancora Torino e Sampdoria da affrontare, ed il vantaggio nei confronti di Udinese e Crotone potrebbe tornare molto utile per gestire le due sfide che rimangono.

La lotta per la permanenza in Serie A non dovrebbe coinvolgere il Bologna, ormai a 39 punti e con un solo punto da guadagnare contro Chievo e Udinese. Anche in caso di due sconfitte, però, gli Emiliani eviterebbero la retrocessione, forti sia dei 20 gol di differenza nei confronti del Cagliari che della classifica avulsa che, nell’improbabile ipotesi di un arrivo a pari punti con i sardi e la SPAL, condannerebbe i ferraresi.

La lotta retrocessione è quindi più viva che mai ed è molto difficile prevedere chi sarà risucchiato nella Serie B 18/19. Nonostante si continui spesso a sperare in una Serie A a 18 squadre per aumentare la competitività e ridurre le squadre materasso, anche in questa stagione il principale divertimento del campionato proviene proprio da queste bistrattate “provinciali” che non vogliono mollare un centimetro per evitare un incubo, in barba a chi è interessato solo ai milioni dei diritti tv (ogni riferimento a fatti, cose o persone è puramente casuale).

Andrea Esposito

fonte immagine in evidenza: calcio.fanpage.it

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