Le voci della piazza di pace organizzata da Vincenzo De Luca

Venerdì 28 ottobre, le persone presenti a Piazza del Plebiscito hanno potuto facilmente notare la scritta “cessate il fuoco” impressa a caratteri cubitali sui badge dei giornalisti e degli addetti ai lavori, che occupavano prevalentemente lo spazio intorno al palco. Questo è stato infatti il principale messaggio che ha voluto trasmettere la manifestazione per la pace organizzata dalla Regione Campania e promossa dal suo massimo esponente, il Presidente Vincenzo De Luca. Qui di seguito riportiamo diverse dichiarazioni di coloro che erano in quella che è stata definita una “piazza di pace”.

Uno dei primi a rilasciare dichiarazioni in favore della pace è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dichiarando: «Una bellissima piazza, una piazza che si schiera dalla parte del popolo ucraino, dei diritti dell’Ucraina, però dall’altro lato chiede che si passi dalla voce delle armi al dialogo e alla negoziazione. É il momento che venga messa al centro una trattativa di pace». Il Sindaco di Napoli esprime quindi in maniera inequivocabile il sostegno al popolo ucraino, ma anche la necessità di ripristinare i percorsi di dialogo tra le nazioni coinvolte in questo conflitto.

Presente in piazza per la pace c’era anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il quale ha affermato: «É una bellissima manifestazione! La città di Napoli, in modo particolare la sua gioventù ma anche le istituzioni, ha dimostrato una grande capacità di intuizione del futuro, dei rischi che il futuro ci pone davanti. Quindi mi auguro che questa scossa che la manifestazione rappresenta, consenta a tutti di riflettere per evitare che questa guerra, una guerra dove dobbiamo sostenere il popolo ucraino a reagire contro un’invasione ingiusta, non sia però utilizzata per cambiare l’assetto strategico dei rapporti internazionali, perché il rischio in questo caso sarebbe troppo elevato. Noi dobbiamo liberare il popolo ucraino e il suo territorio dagli invasori russi e poi fermare queste ostilità e lo dobbiamo fare ovviamente attraverso un immediato cessate il fuoco e soprattutto aprendo un lavoro diplomatico che ci porti a buoni risultati».

Tra le tante figure politiche che hanno preso parte alla piazza di pace, anche molti sindaci dei comuni campani. Di seguito la dichiarazione rilasciata dal sindaco di Portici (NA), Vincenzo Cuomo: «Ancora una volta il Presidente della Giunta regionale della Campania, i Sindaci della Campania, la gente della Campania, mostrano di assumere una posizione chiara, netta e di parte verso la pace. La pace è un valore universale ed un valore di parte, perché si parteggia per la pace e si fa questa scelta al di fuori di ogni tatticismo, al di fuori di ogni meccanismo demagogico, qualunquista, politico, affidando alla gente dei comportamenti. E questo è un comportamento trasversale dato che in piazza ci sono giovani, anziani, associazionismo, scuole, istituzioni, tutti mescolati insieme perché il bene comune è qualcosa che va oltre la rappresentanza istituzionale e oltre il ruolo che ognuno di noi assume. Questo vale sia quando facciamo i rappresentanti delle istituzioni, sia quando in qualità di cittadini ci facciamo rappresentare dalle istituzioni».

Era presente a piazza Plebiscito per la manifestazione per la pace anche l’assessore alla scuola, alle politiche giovanili e alle politiche sociali facente parte della Giunta regionale della Campania, Lucia Fortini, che ha affermato: «É una bellissima giornata perché abbiamo dato centralità ai nostri ragazzi che hanno risposto nella maniera più bella possibile. Essi stanno dicendo con la loro presenza e attraverso la loro voce che i politici di tutto il mondo devono fermarsi e capire che c’è un conflitto a cui mettere fine. La presenza delle giovani generazioni vuole esprimere proprio questo, ovvero vuole comunicare che anche se quella ucraina è una guerra a noi lontana, ci è più vicina di quanto non sembra poiché sta travolgendo tante nostre famiglie, soprattutto quelle più fragili, quelle più deboli. Pertanto dobbiamo in qualche maniera far sentire la nostra voce e che la voce parta dai ragazzi io credo che sia il messaggio più bello».

Ha inoltre aderito alla manifestazione la presidente del consiglio comunale di Napoli, Enza Amato, la quale ha dichiarato: «É una piazza bellissima che riunisce tante persone con il fine di richiedere con forza la pace. É una manifestazione molto riuscita che noi del Comune di Napoli abbiamo voluto insieme alla Regione Campania per esprimere non solo la volontà di ottenere la pace, ma anche per mandare un messaggio verso coloro che portano avanti i negoziati. Di fatto chiediamo loro di farlo con determinazione per permettere di deporre le armi e fermare il conflitto».

Erano presenti in piazza anche alcune figure divenute famose per sostenere la pace e organizzazioni della società civile. A noi ha rilasciato delle dichiarazioni il frate francescano e giornalista, Padre Enzo Fortunato, il quale ha affermato: «Oggi credo che da questa piazza e da tutte quelle piazze colorate si ritrovano persone che portano nel cuore un grande ideale, una grande aspirazione che è quella della pace. Queste persone ci dicono che la prima cosa da fare per ottenere questo obbiettivo così prezioso, che per i cristiani è dono di Dio, è deporre le armi e dialogare».

Era presente alla manifestazione per la pace anche la Presidente del Comitato UNICEF Campania, Emilia Narciso, per aiutare i bambini e ragazzi vittime della guerra: «Siamo qui in piazza perché 20 milioni di persone e 6 milioni di bambini hanno urgentemente bisogno del nostro aiuto. Per questo motivo noi diciamo stop alla guerra in Ucraina ed in ogni parte del mondo». Al suo fianco la studentessa Angelica dell’Istituto Comprensivo “G. Ungaretti” Teverola, che ha espresso la sua posizione: «La guerra distrugge i sogni dei ragazzi. Alcuni miei coetanei devono vedere fin da bambini l’orrore della guerra e questo deve essere fermato immediatamente».

Come suggerisce la toponomastica del luogo della manifestazione, si è assistito ad un vero e proprio “plebiscito”. Ovvero una forma di consultazione diretta del popolo su questioni di notevole importanza politica. All’iniziativa del Presidente Vincenzo De Luca, hanno di fatto risposto in massa 25 mila giovani provenienti dalle scuole di tutta la Campania, i quali hanno riempito la piazza per manifestare le proprie posizioni riguardo il conflitto russo-ucraino, chiedendo la fine delle ostilità e una pace “giusta”. Si è trattato perciò di un evento particolarmente partecipato che di conseguenza ha dato sostanza e legittimità alla posizioni del Partito Democratico, indiscusso organizzatore a livello locale dell’evento, rispetto alla guerra in corso. Una manifestazione che ha anticipato quella promossa da Rete italiana Pace e Disarmo, che ha organizzato una piazza di pace “alternativa” lo scorso 5 novembre a Roma.

Gabriele Caruso

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, nutre un forte interesse verso l'antropologia culturale e la sociologia. I suoi principali temi di indagine sono l'antispecismo e le questioni inerenti all'Irlanda del Nord.

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