Edita nel 2011, la graphic novel di Tony Sandoval “Il cadavere e il sofà” fa parte della collana “Prospero’s Books Extra” della Tunuè.

Si tratta di un nuovo racconto che ha il mondo adolescenziale in primo piano, con i suoi problemi dettati dalla crescita, dal cambiamento e dalle insicurezze che ne derivano, dalle nuove esperienze, dalla scoperta graduale del mondo in cui viviamo, di come passo passo si inizia ad assaporare la vita con ancora un piede in una scarpa da bambino e, di conseguenza, dal primo consapevole incontro con la morte.

Tony Sandoval ci dipinge una realtà dalle tinte surreali e a tratti impercettibili: il lettore si ritrova catapultato in un piccolo angolo di mondo, isolato da tutto il resto, in cui a dominare sono i pensieri di Polo che si appresta ad iniziare la sua estate ad Esperanza.
A differenza degli altri anni però le strade sono quasi deserte, nessuno ha voglia di giocare e di divertirsi e le giornate si fanno lunghe e pesanti. Il giovane Christian è scomparso e la sua mancanza apre una profonda ferita negli animi di tutti, la sua mancanza e la sua assenza diventano motivo di dolore.

A cambiare il destino di Polo sarà Sophia, una ragazza bellissima, quasi ipnotica, il cui aspetto gotico ricorda le antiche fiabe di vampiri e lupi mannari. Sophia farà scoprire a Polo l’amore, la passione e il coraggio e riuscirà a tingere di mistero il momento che segnerà la crescita di entrambi. La continua curiosità che accompagna l’adolescente al passaggio dell’età adulta è segnata (in mancanza di traumi) dalla ricerca intellettuale e fisica della vita, una vita che si scopre essere imprevedibile e che può suggerirci gli ingredienti vincenti per nutrire il nostro animo. In modo quasi barocco il connubio di tutte queste emozioni complesse, che per la prima volta fanno davvero battere il cuore, diventano cornice dell’oscurità e della mancanza, di luoghi in cui la morte ha vinto e il cadavere che ha lasciato dietro di sé, dimenticato, si appropria della terra e dei pensieri di tutti.

Polo toccherà con mano anche questo e riuscirà a superare tutto, in bilico su di un filo tra ciò che gli dona nuova vita e ciò che lo fa morire, solo grazie a quel velo che gli annebbia la vista e che filtra tutte le certezze può davvero esplorare se stesso e il mondo che lo circonda, iniziando un percorso formativo che lo porterà ad approcciarsi e a scoprire l‘altro.

Un’adolescenza vissuta invece nella violenza porterà alla morte della propria coscienza e della propria interiorità. Sandoval racconta come chi agisce contro gli altri provocherà delle ferite anche alla propria persona, ferite che potrebbero sembrare insignificanti, ma che poi, subdole, si aggravano e dilaniano dall’interno.

Il cadavere di Christian è stato trovato nel nulla e come unica prova Polo ha un biglietto ben nascosto in un sofà che lo farà diventare guardingo e insicuro e gli porterà altri tormenti in quel frullato di emozioni in cui è imprigionato.
«Hai mai pensato che i difetti rendano le persone interessanti?» gli suggerisce Sophie. Ed effettivamente cosa siamo noi se non una scatola con, all’interno, una continua lotta di luci e tenebre?

Alessia Sicuro

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Laureata in lettere moderne, ha in seguito ha conseguito una laurea magistrale alla facoltà di filologia moderna dell'università Federico II. Ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose: accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire e affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale!

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