Osservatorio Sport e Sostenibilità
Fonte immagine: calcioefinanza.it

Con la creazione dell’Osservatorio Sport e Sostenibilità, iniziativa innovativa di Fair Play Media, società che già gestisce le testate Calcio e Finanza e Sport e Finanza, il sistema sportivo italiano compie un interessante passo in avanti.

Di fatto, proprio come i servizi di streaming online hanno permesso agli appassionati di seguire ogni partita di interesse, e come i siti di scommesse Italiani su BookmakersAAMS.eu hanno rivoluzionato il modo di seguire lo sport e partecipare attivamente all’esito dei match, il nuovo Osservatorio promette di trasformare la percezione della sostenibilità nel mondo sportivo. Ma in che modo?

Cosa cambia per il futuro dello sport

In sintesi, l’Osservatorio si propone di analizzare in modo approfondito il rapporto sussistente tra il sistema sportivo italiano e i diversi ambiti della sostenibilità, allineandosi ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) stabiliti dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030. Un’iniziativa ambiziosa che rispecchia l’evoluzione del settore sportivo verso una maggiore consapevolezza ambientale e sociale.

A parlarne apertamente e non nascondendo la relativa soddisfazione è Andrea Di Biase, CEO e Senior Partner di Fair Play Media, che sottolinea come l’Osservatorio rappresenti una testimonianza concreta dell’impegno del settore sportivo verso la sostenibilità.

Il suo team ha condotto un’analisi approfondita che rivela un impegno quotidiano spesso sottovalutato, forse per il timore di accuse di “greenwashing“, con la finalità di dare visibilità a queste iniziative positive, troppo spesso ignorate dai media tradizionali.

L’impatto dello sport nella società italiana

Che il tema sia di grande importanza non vi sono peraltro più dubbi. Il panorama sportivo italiano si presenta particolarmente fertile per questo tipo di iniziativa, con oltre 20 milioni di praticanti che spaziano dal livello professionale all’amatoriale. Una vasta base di partecipanti che rappresenta un potenziale straordinario per la promozione di pratiche sostenibili, non solo in ambito ambientale ma anche sociale ed economico.

L’Osservatorio ha peraltro già iniziato a collaborare attivamente con federazioni e leghe sportive italiane, creando una sezione tematica dedicata su Calcio e Finanza e Sport e Finanza. Attraverso lo storytelling, vengono così raccontate le numerose iniziative e i progetti che testimoniano l’impegno del settore verso uno sviluppo sostenibile.

Insomma, un modo pratico, efficiente e immediato per dare risalto al meglio che il settore sportivo può offrire in termini di sostenibilità, fungendo da lente di ingrandimento di tutte quelle iniziative che potrebbero fungere da positivo impulso per il comparto.

L’approccio scientifico alla sostenibilità

Ad ogni modo, quella che è la vera innovazione dell’Osservatorio risiede probabilmente nel suo approccio metodologico. Nelle prossime settimane verrà infatti presentato un report completo che analizzerà sia quantitativamente che qualitativamente le pratiche di sostenibilità adottate da federazioni e leghe sportive. La mappatura viene realizzata attraverso una survey strutturata, che utilizza specifici KPI per ciascuno dei 17 Goal dell’Agenda 2030, creando così una matrice di sostenibilità uniforme e facilmente consultabile.

La sezione qualitativa del report si concentrerà sui casi di successo realizzati dalle varie organizzazioni sportive, sia in autonomia che in collaborazione con enti caritativi e realtà del terzo settore, dando così seguito a un modello comunicativo trasparente e partecipato che consentirà di evidenziare non solamente quali siano stati i risultati raggiunti, ma anche le metodologie più efficaci per implementare pratiche sostenibili nel mondo dello sport.

L’iniziativa è dunque una buona opportunità per parlare ancora una volta del punto di incontro tra sport e sostenibilità, costituendo un tassello utile per misurare e valutare l’impatto ambientale e sociale delle attività sportive. L’Osservatorio non si limita infatti a raccogliere dati, ma si propone come catalizzatore di un cambiamento culturale nel modo di concepire e praticare lo sport.

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