Genio e inchiostro di Virginia Woolf: una raccolta di recensioni per il TLS
Fonte immagine: www.commons.wikimedia.org

Anche gli autori leggono. Ma quando la lettrice illustre è Virginia Woolf, allora alla passione per la lettura si unisce inevitabilmente l’esigenza di discutere, trattare e rielaborare quanto letto attraverso la scrittura, offrendo al lettore comune un punto di vista nuovo, magari decentrato rispetto alle tendenze, e filtrato attraverso lo sguardo di chi si pone in maniera critica nei confronti della società. Questo è quanto emerge in Genio e inchiostro, la raccolta di recensioni letterarie uscite sul periodico inglese TLS, edite da HarperCollins Italia, casa editrice che partecipa al processo di riscoperta della scrittrice avviato da Edizioni Nottetempo, che ha pubblicato lo scorso marzo il quarto volume dedicato alla Woolf, Ti basta l’atlantico?, una traduzione dello scambio epistolare con l’amico fraterno Lytton Strachey, curata da Chiara Valerio e Alessandro Giammei.

Il Times Literary Supplement nasce nel 1902 come supplemento letterario al quotidiano inglese Times, e per più di un secolo svolge la sua attività di critica letteraria, pubblicando recensioni e saggi critici di vari autori provenienti da tutto il mondo. Inizialmente scrivono in forma anonima, fino al 1974, quando sotto la direzione di John Gross anche il TLS si adegua alla prassi comune di far firmare le pubblicazioni agli autori. E allora, tra l’anonimato e la forma aperta, ecco comparire i nomi di personaggi illustri come T. S. Eliot, Sylvia Plath e Henry James, fino ad arrivare ad autori italiani che nel corso del tempo, per la loro fama e il loro prestigio, hanno segnato le pagine del TLS; tra questi, Italo Calvino ed Umberto Eco. Ma, in forma anonima, anche Virginia Woolf partecipa alla redazione della rivista, apportando al giornale la sua quota di umorismo e genialità. Grazie alla decisione della casa editrice, adesso le recensioni di TLS sono accessibili di nuovo al grande pubblico, e il primo numero della serie è proprio quello dedicato alla Woolf, Genio e inchiostro.  

Tanti gli autori che passano al vaglio della scrittrice, della quale colpisce la passione e l’esattezza critica con cui riflette e ragiona su quanto letto, con cui analizza i testi di vari autori e autrici in relazione alla loro storia personale, provando a immaginarne le personalità e i lati peculiari del carattere che li definisce. Non è mai assente, nella sua analisi, un punto di vista femminista, difficile da adottare se si considera che durante il periodo storico in cui scrive, compreso tra i primi decenni del Novecento, la lotta al patriarcato si incentra ancora sul raggiungimento di pari diritti formali tra la donna e l’uomo. Il movimento delle suffragette, al quale Virginia Woolf aderirà, nasce infatti proprio in questi anni, e influenza l’autrice nell’ideologia espressa in quell’audace capolavoro femminista che è Una stanza tutta per sé.

Questa stessa audacia è facilmente reperibile in Genio e inchiostro, in cui lo slancio critico e l’acribia letteraria si avvicendano sulla pagina contribuendo a regalare a chi legge un punto di vista sulla letteratura alternativo e indirizzato da due guide esemplari: la passione per la lettura e l’impegno sociale e politico.

Giulia Imbimbo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui