Arredare in modo ecosostenibile

Ormai tutti sanno che il mondo intorno a noi soffre a causa delle nostre azioni malsane, inquinamento, uso eccessivo delle risorse e molte altre pratiche dispendiose che mettono in pericolo l’ambiente, le creature e persino gli stessi esseri umani. Una delle conseguenze più gravi è sicuramente la deforestazione e l’urbanizzazione delle aree rurali.

Tali pratiche distruttive dovrebbero fermarsi incoraggiando le persone ad adottare abitudini più sane come il riciclaggio, la conservazione e l’impegno ad utilizzare materiali più sostenibili anche in casa: ogni aiuto, per quanto piccolo possa sembrare, è sempre un aiuto, se poi viene fatto su scala globale contribuirebbe a risolvere gran parte del problema; in fondo anche il mare è fatto di tante piccole gocce d’acqua.

Sai cosa fare per contribuire a un mondo più pulito? Un buon suggerimento è quello di acquistare solo mobili ecologici; l’urbanizzazione sta rapidamente togliendo spazio a foreste, animali e piante, e solo risparmiando spazio si può contribuire ad eliminare la deforestazione e la rapida urbanizzazione.

Ti chiederai: come è possibile sapere se un mobile è realmente ecologico, e arredare quindi in modo ecosostenibile? Il modo più semplicemente naturalmente è chiederlo al produttore o rivenditore. Sul negozio online www.verdelillahome.com, ad esempio, i prodotti realizzati con materiali ecosostenibili sono riconoscibili perché ogni prodotto è corredato da una dettagliata descrizione che riporta sia i materiali impiegati che dettagli sul design. Una buona idea è riciclare il legno invece di abbattere nuovi alberi, ma anche altri materiali riutilizzabili come plastica e metallo.

Arredare in modo ecosostenibile: riciclare, riutilizzare, riparare

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La sostenibilità passa anche attraverso l’arredamento e il design, infatti i prodotti per la casa per essere sostenibili devono essere fatti di materiali durevoli e affidabili. Oggi questi valori sono sempre più improntanti per le aziende, che li considerano dei requisiti fondamentali; ad esempio, una tendenza emergente consiste nel restauro di mobili usati e vecchi per arredare la propria casa.

La riconversione è in uso da molto tempo, ma molte persone ancora non conoscono bene quest’arte, molti vedono un “valore” in articoli ritenuti da altri ormai obsoleti e inutilizzabili. I pezzi ritenuti ormai da buttare vengono riparati e destinati a nuova vita, ma spesso purtroppo vengono venduti a prezzi elevati a causa del loro valore estetico, funzionale e d’ingegno.

La cosa più importante da osservare quando si acquista un mobile, oltre all’aspetto e alla funzionalità, è quanto spazio ci può far risparmiare in casa: anche la corretta organizzazione dei mobili è un buon modo per risparmiare spazio.

Ogni piccolo gesto fatto ai fini del riciclaggio potrebbe sembrare poco ma, quando viene fatto a livello globale, può essere sufficiente a rendere il mondo un posto migliore in cui vivere. Anche utilizzando mobili recuperati e riproposti, una singola persona contribuisce al riciclaggio e al risparmio di spazio, e non bisogna dimenticare di supportare i negozi a livello locale, queste piccole realtà sono ottime alternative ai prodotti distribuiti su larga scala e sono molto più sani. Gli alimenti provenienti da fonti coltivate localmente possono contenere pochi o nessun pesticida e conservanti, e lo stesso vale per i mobili ecologici: quelli dei negozi locali potrebbero essere ricavati da legno di recupero, quindi a basso impatto ambientale.

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