È bastato il colpo di testa di Raul Albiol, in rete dopo due anni di digiuno, per far sparire la negatività che si era creata attorno al Napoli dopo la sconfitta casalinga per 2-4 contro la Roma ed il pareggio a reti inviolate di San Siro, contro l’Inter (unica squadra al momento alla quale gli azzurri non hanno segnato neppure un gol), anche grazie al regalo che la SPAL ha fatto alla squadra di Sarri, fermando la Juventus sullo zero a zero in quel di Ferrara.

L’incubo di un campionato che sembrava scivolar via dalle mani del Napoli aveva nuovamente scatenato le critiche contro l’allenatore e soprattutto contro la società da parte sia dei tifosi, il cui umore sembra spesso fin troppo variabile, che degli addetti ai lavori. La mini-crisi degli azzurri, molto simile a quella avvenuta dopo la sconfitta contro la Juve, è stata però tutt’altro che preoccupante a livello tecnico. Il Napoli ha perso in maniera quasi misteriosa contro la Roma, una partita che ha visto il vantaggio degli azzurri ed un dominio di gioco, interrotto da folate comunque efficaci da parte dei giallorossi e da 2 gol arrivati in maniera piuttosto balzana ma che difatti hanno spezzato le gambe ad Hamsik e compagni. Discorso leggermente diverso per la partita contro l’Inter, un assedio ad una barriera apparsa invalicabile per la seconda volta in questa stagione, in cui gli azzurri hanno costruito tanto senza però mai cercare con sostanza il tiro verso lo specchio.

La vittoria contro il Genoa è arrivata dopo una gara vissuta nervosamente dal Napoli, privati anche del proprio capitano per un infortunio (che non sembra esser grave) dopo venti minuti di gioco, con i tiri verso lo specchio difeso da Perin che stentavano ad arrivare ed i pali di InsigneMertens. Il gol di Albiol ha tolto il Napoli dall’imbarazzo di un gol che stava diventando ossessione e che spingeva gli azzurri a giocare con una frenesia inusuale. Non è esagerare definire però questa la peggior vittoria della stagione ed in generale una vittoria più preoccupante di altre, sia a livello fisico che tecnico, anche rispetto alla sconfitta roboante contro la Roma. L’importante era però aver pazienza, come ha dichiarato Sarri, e portar a casa un risultato che farà da scintilla per riaccendere un fuoco che la perdita del primo posto, unito ad un ambiente fin troppo lunatico ed alla vicenda Reina (che meriterebbe però un discorso a parte), stavano spegnendo, con ancora 10 partite da giocare e soltanto 4 punti da recuperare.

Cancellate dunque le prestazioni negative delle ultime settimane? Probabilmente il Napoli avrà ancora qualche scoria di un inizio marzo da cancellare, ma la sosta delle Nazionali darà fiato al gruppo sia fisicamente (per alcuni) che mentalmente, per riprendere poi la corsa per cancellare quel -2 e riprendersi la vetta, con 9 partite da giocare ed in attesa di quel 22 aprile, che probabilmente stabilirà in anticipo chi sarà Campione d’Italia.

Andrea Esposito

fonte immagine in evidenza: eurosport.com

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui