I prodotti da acquistare per supportare Gaza e i palestinesi
Gaza Cola, uno dei prodotti per supportare Gaza

La Gaza Cola è uno dei prodotti consigliati per supportare la popolazione palestinese colpita dai bombardamenti. Solamente nelle scorse ore 60 palestinesi sono morti nei raid dell’esercito israeliano. Tra questi, 14 hanno perso la vita in seguito ad un attacco nei pressi del centro di aiuti della Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), situata nella parte meridionale di Rafah.

Come denunciato dall’agenzia stampa palestinese Shehab, inoltre, un giornalista e tre medici sono stati uccisi dalle forze armate israeliane negli attacchi a Gaza City, nel quartiere di Tuffah. Le condizioni della popolazione palestinese sono sempre più drammatiche e a nulla è servito il cessate il fuoco siglato lo scorso 17 gennaio e rotto a distanza di due mesi da Israele. Dal report di OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari) aggiornato all’inizio di aprile 2025 emerge che – a partire dall’ottobre 2023 – il numero dei morti sulla Striscia di Gaza è arrivato a quasi 60 mila, con 115 mila feriti ed oltre 2 milioni di sfollati.

Mentre le accuse di genocidio e crimini contro l’umanità nei confronti di Israele si accalcano – con le Nazioni Unite che gli hanno imputato di portare avanti «una campagna concertata per annientare la vita palestinese a Gaza» – la popolazione sulla Striscia continua a fare i conti con una grave carenza di scorte alimentari (a causa dei blocchi imposti da Israele), l’assenza di acqua potabile ed un sistema sanitario ormai al collasso. Negli ultimi mesi si sono diffuse in tutto il mondo manifestazioni a favore della Palestina e, per supportare la popolazione a far fronte alla crisi umanitaria, sono nate diverse iniziative con l’obiettivo di contribuire alla ricostruzione di Gaza e al rifornimento di risorse ai palestinesi.

Dal novembre 2023, il progetto Gaza Cola sostiene le popolazioni colpite dagli attacchi israeliani. Tutto è partito da un’idea dell’attivista per i diritti umani Osama Qashoo, regista e imprenditore originario di Nablus, in Cisgiordania, che all’età di 18 anni è stato costretto a lasciare la Palestina dopo essere stato arrestato e torturato in carcere. Attualmente residente nel Regno Unito, Qashoo ha deciso di creare un’alternativa alla tradizionale Coca Cola, che il movimento BDS (Boycott, Divestment and Sanctions) ha invitato più volte a boicottare – insieme alle altre aziende sostenitrici di Israele. L’obiettivo di Qashoo non è certamente entrare in competizione con il celebre marchio, quanto puntare l’attenzione sulla causa palestinese tramite una produzione e distribuzione rispettose di criteri etici e sostenibili (gli ingredienti utilizzati sono naturali e il progetto è gestito da realtà palestinesi). Nonché “Apartheid Free”.

Gaza Cola è nata per supportare l’economia palestinese e i ricavi sono destinati alla ricostruzione dell’ospedale al-Karama che, come spiegato da Qashoo, è stato distrutto dai bombardamenti israeliani senza alcun motivo. Il progetto punta al ripristino dei servizi sanitari a Gaza, così che la popolazione possa ricevere un’adeguata assistenza. La bevanda – che si distingue per la sua lattina rossa, riprendendo la classica Coca Cola, ma decorata con simboli palestinesi (una bandiera, una kefiah e la trascrizione in arabo del nome Gaza Cola) – può essere acquistata online, sul sito ufficiale gazacola.it. Ci sono anche diversi punti vendita e locali che aderiscono all’iniziativa come Luppolo Station a Roma, L.OC.K. a Milano, La Cantinella a Salerno e Chicken Taste a Reggio Emilia e Bologna.

Un altro progetto che si pone l’obiettivo di sostenere il popolo palestinese, mettendo la sua tradizione al centro, è Foglie di Ulivo, che offre un vasto catalogo di prodotti artigianali all’insegna della condivisione culturale. Dietro all’iniziativa troviamo una famiglia originaria della città di Nablus e residente in Italia, impegnata nella diffusione della cultura palestinese, rivendicandone il diritto ad esistere nonostante la volontà di Israele di eliminare un intero popolo e la sua storia. Foglio di Ulivo si sviluppa all’interno di un movimento di promozione della produzione artigianale, per un commercio equo e solidale, nell’ambito di Fa’ la Cosa Giusta!, la principale fiera nazionale dedicata al consumo consapevole. Tra i prodotti realizzati da Foglie di Ulivo, ci sono accessori come bracciali, collane e fasce per capelli. Il catalogo comprende anche portachiavi, specchietti, calamite e articoli per l’ufficio. Inoltre, è possibile acquistare capi d’abbigliamento tradizionali, felpe e kefieh.

Anche partecipando alle iniziative di organizzazioni come il progetto REC (Remedial Education Center) è possibile sostenere il popolo palestinese. La rete italo-gazawi, nello specifico, fornisce servizi sociali alle famiglie con un focus sull’educazione alla sanità e al benessere psicologico e sull’istruzione di minori e adulti con appositi programmi ed una particolare attenzione verso chi ha bisogno di supporto nell’apprendimento. Per rispondere al meglio alle esigenze della popolazione di Gaza, REC si occupa anche di attività di ricerca sul campo, monitorando le condizioni delle famiglie così da poter elaborare interventi efficaci. Il progetto, inoltre, promuove lo scambio culturale nell’intento di diffondere la storia palestinese in Italia e collabora con diverse realtà organizzando eventi per sensibilizzare sulla causa e raccogliere fondi per le popolazioni colpite dalla crisi umanitaria. Il principale è “Gaza Mon Amour – Voci dalla Striscia”, con due giorni di workshop, incontri, mostre e performance.

Cindy Delfini

Cindy Delfini
Classe '97, Milano. Studio scienze Politiche, Economiche e Sociali, con un forte interesse verso i diritti civili. Sono appassionata di arte nelle sue diverse forme di espressione: musica, danza, cinema, serie TV, letteratura.

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