Cercando Alaska mini-serie
Fonte: http://www.atlanticoquotidiano.it/recensioni/cercando-alaska-di-john-green-attimi-fuggenti-nel-percorso-verso-la-maturita/

Cercando Alaska è il primo lavoro di John Green che, quattordici anni dopo la sua pubblicazione, ha ispirato una mini-serie statunitense. Il romanzo, pubblicato nel 2005, rappresenta l’esordio della carriera dell’autore e racchiude quello che sarà il leitmotiv dei lavori successivi. A seguito dell’uscita del romanzo il successo è stato immediato e questo ha permesso allo scrittore la vittoria del premio Micheal L. Printz dall’American Library Association, un riconoscimento importante per gli scrittori americani. Da questo momento ha avuto origine l’ascesa di John Green che avrebbe conquistato, di lì a poco, i cuori degli adolescenti americani e non solo. L’intensa storia di Cercando Alaska doveva originariamente fare da trama ad un film omonimo, tentato di realizzare nel 2006, ma, mentre la Paramount Pictures aveva già acquisito i diritti cinematografici, i Paramount Studios temporeggiarono tanto che il film non venne prodotto. Soltanto nel 2019, quattordici anni dopo la prima uscita del romanzo, viene messa in scena la storia grazie al contributo della piattaforma Hulu, una delle più importanti piattaforme di streaming online in America. La scrittura e la direzione della mini-serie sono state assegnate a Josh Schwartz, colui che avrebbe dovuto occuparsi di scrivere e dirigere il film tredici anni prima.

Il romanzo presenta una trama incentrata sulla riflessione che gli adolescenti sono portati a fare in merito alla propria vita in questa età di passaggio che, per la maggior parte dei ragazzi, rappresenta un tunnel che ha come entrata l’infanzia e come uscita la vita da adulti. Quest’ultima conquista in America è sentita molto più che in Italia per esempio, in quanto, al termine della loro High School, i ragazzi americani tendono a rendersi subito indipendenti lasciando la casa dei genitori per andare al college o per costruirsi una vita “da soli“. Proprio sul senso dell’ esistenza e sul famoso «dove andiamo?» si interroga il protagonista di Cercando Alaska Miles Halter, che abbandona la propria vita e decide di trasferirsi in Alabama per frequentare un prestigioso liceo, la Culver Creek Academy. Lì conosce alcuni ragazzi che lo accompagneranno nel corso della sua rinascita; tra questi anche una ragazza Alaska che attira sin da subito la sua attenzione. La ragazza ha alle spalle una storia molto complessa tanto da avere un carattere ambivalente ovvero a tratti riflessivo e malinconico e a tratti divertente; ed è questo mistero che porta con sé che lascia che Miles (detto Ciccio) se ne innamori perdutamente. Il contributo che questo gruppo di amici ha dato alla svolta nella vita del protagonista è la chiave del romanzo e, di conseguenza, anche della mini-serie.

La serie ispirata al libro, distribuita in America nell’ottobre del 2019 e in Italia nel maggio 2020, dimostra come il successo di Cercando Alaska sia senza tempo. Grazie alla collaborazione di Josh Schwartz e Stephanie Savage, autori di grande successo di due dei più visti teen drama dell’ultimo ventennio The O.C. e Gossip Girl, la stesura e la messa in scena del romanzo Cercando Alaska ha, infatti, conquistato un grande favore da parte del pubblico. La storia senza tempo, raccontata dall’autore nel libro, ha appassionato non soltanto gli adolescenti di oggi, quelli coinvolti nello scorrere incessante dei giorni nei quali non sanno più cosa rincorrere; ma anche quelli di ieri. Questi ultimi, rivistisi nei protagonisti, hanno avuto modo di guardare alla loro giovinezza con gli occhi della consapevolezza e di riscoprirsi ancora fragili nella loro forza. La mini-serie è riuscita a cogliere proprio questo aspetto del libro, l’essenza di un’età che sembra mutare di generazione in generazione ma che, in fondo, resta sempre immutata. A rendere uniche ed inimitabili storie come questa, raccontate dall’autore nei suoi bestseller, sono il coinvolgimento diretto che egli impiega nel narrare i fatti e l’attualizzazione, la contestualizzazione degli stessi nell’ambiente a lui contemporaneo. Questo comporta che chiunque abbia modo di approcciarvi tocchi con mano tratti dell’esistenza che sembra non vedere, che non riesce o che non vuole scoprire.

Per questa ragione l’origine dell’interminabile ascendente che, non solo questo romanzo ma tutti i romanzi di John Green, hanno è da ricercare nelle intense storie che coinvolgono i personaggi e i protagonisti. Si tratta prettamente di storie profonde che trattano di temi importanti, spesso con un finale tragico, che però rimane sempre aperto ad un’interpretazione positiva. Il messaggio è sempre quello di trarre un insegnamento e di cogliere il buono anche nell’evento più triste, di raccogliere i pezzi che danno un senso alla nostra esistenza. La ricerca di Alaska nel romanzo, come nella mini-serie, è una ricerca interiore che segue parallelamente quella strada intrapresa da Miles nel momento in cui ha deciso di lasciare tutto e cambiare vita. Si tratta di un viaggio alla scoperta di se stessi che è fatto di alti e bassi, di errori, di sbagli, di conquiste, di morte e di vita; e che si esaurisce soltanto quando quest’ultima termina.

Il messaggio, neanche poi tanto nascosto, che possiamo dedurre da questa commovente storia è che la ricerca del senso della propria vita è un una strada senza fine che ciascuno di noi percorre incontrando gli altri, coloro che sono stati “scelti” per accompagnarci temporaneamente o per sempre. Le loro storie saranno da esempio per la nostra, come la storia di Alaska ha influito nella vita di Miles in Cercando Alaska, e allo stesso modo la nostra sarà da esempio per loro ed è soltanto scegliendo di affrontare «il grande forse» che comprenderemo passo passo il senso dell’esistenza.

Francesca Scola

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