Maggio dei monumenti, Benedetto Croce: storie e leggende napoletane
Fonte: http://www.atlanticoquotidiano.it/

Era il 2014, il Comune di Napoli decise di dedicare l’allora XX edizione del Maggio dei Monumenti alla conoscenza, ispirato a “Storie e leggende napoletane”, celebre testo letterario di Benedetto Croce pubblicato per la prima volta nel 1919. Ma compiamo un passo indietro e ripercorriamo la storia di una delle più suggestive rassegne culturali svolte nel centro storico di Napoli.

Come è noto, la rassegna culturale del Maggio dei Monumenti si svolge per nel mese di maggio, così come suggerito dallo stesso titolo; i primi passi compiuti dalla seguente celebrazione culturale prendono spunto da una campagna di sensibilizzazione storico-culturale avvenuta in Francia nel 1984, per la quale tutti i monumenti di interesse, oltretutto privati, rimasero fruibili al pubblico. Sulla scia della rassegna culturale francese, Napoli nel 1992 organizzò un evento similare con “Monumenti porte aperte”, una manifestazione che ebbe successo, ma non più di quella organizzata nel 1994, attirò circa un milione di visitatori. Il Maggio dei Monumenti pone, dunque, le sue radici nel passato: «Il legame sentimentale col passato prepara e aiuta l’intelligenza storica, condizione di ogni vero avanzamento civile, e soprattutto assai ingentilisce gli animi», diceva Benedetto Croce autore di “Storie e leggende napoletane”.

La rassegna culturale del Maggio dei Monumenti rappresenta per ogni edizione, passata o presente, una illuminante modalità per riscoprire il patrimonio artistico culturale della città di Napoli, spesso e per troppo tempo nascosto al pubblico, residenti e visitatori. Col tempo, la stessa manifestazione ha acquisito rilevanza non solo nazionale, ma anche internazionale, attirando cittadini e turisti, i quali sono poi risultati, in molti casi, la forza motrice della promozione e della cura di molti siti abbandonati. Grazie al Maggio dei Monumenti, il centro storico di Napoli è diventato un teatro aperto, inserendosi, grazie all’Unesco, nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità. Di particolare attenzione fu senz’altro la XX edizione del Maggio dei Monumenti dedicata al celebre libro “Storie e leggende napoletane” di Benedetto Croce.

“Storie e leggende napoletane” è un testo di Benedetto Croce pubblicato per la prima volta nel 1919. Si tratta di un volume che comprende alcuni scritti giovanili di Croce e di memorie storiche riguardanti leggende della Napoli del XV secolo in poi, attraverso l’utilizzo di diversi protagonisti che hanno segnato la storia e le vicende della città partenopea. Un testo letterario che agli appassionati della “napoletanità” non dovrebbe sfuggire, difatti Giuseppe Galasso dice: «questi scritti emanano un’aura, un pathos che immancabilmente colpisce il lettore, soprattutto per la loro schietta napoletanità».

Locandina Maggio dei monumenti 2014; Fonte: NapoliToday

Come già accennato in precedenza, il Maggio dei monumenti del 2014 fu dedicato al fil rouge “Storie e leggende napoletane”, ebbe inizio il 1° maggio per durare fino al 1° giugno: furono organizzati otto percorsi artistico/letterari e itinerari turistico/culturali ispirati all’opera di Benedetto di Croce. La manifestazione del Maggio 2014 venne abbinata con il tanto atteso Forum Universale delle Culture di Napoli e vennero poi inserite le grandi Mostre presenti in città. All’interno del programma furono organizzate mostre e spettacoli, mentre una sezione speciale riguardò alcuni istituti specifici come l’Istituto italiano per gli studi storici, la Biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III”, la Società napoletana di storia patria, l’Accademia pontaniana, la Società nazionale di scienze lettere e arti e molte altre.

Seppur ricordiamo benissimo l’edizione ispirata a “Storie e leggende napoletane” del Croce, certamente il Maggio dei Monumenti dell’attuale edizione dedicata a Giordano Bruno assume una lettura particolareggiata considerando i limiti imposti dalla pandemia causata dalla Covid – 19; tutte le precedenti manifestazioni sono sempre state fruibili al pubblico, oggi la città di Napoli non rinuncia ad una delle sue più storiche rassegne culturali, nonostante gli evidenti limiti causati dal virus: «Non abbiamo voluto rinunciare al Maggio dei Monumenti, perché è parte della storia di Napoli», ha aggiunto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, «Certo non è il Maggio con il centro storico affollato e la gente nei musei. Abbiamo deciso di dedicare questo Maggio a Giordano Bruno per il suo libero pensiero. Abbiamo deciso di aprire questo Maggio con un omaggio ad Aldo Masullo, grande filosofo, con una profonda umanità e un grandissimo spessore etico, faro non solo della nostra città e non solo nella nostra città, ma anche oltre i confini della nostra città».

Locandina Maggio dei monumenti 2020; Fonte: Comune di Napoli

Bruna Di Dio

Bruna Di Dio
Intraprendente, ostinata, curiosa professionale e fin troppo sensibile e attenta ad ogni particolare, motivo per cui cade spesso in paranoia. Raramente il suo terzo occhio commette errori. In continua crescita e trasformazione attraverso gli altri, ma con pochi ed essenziali punti fermi.

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