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È giunta al termine la seconda edizione napoletana di Prime Minister, la scuola politica per giovani donne dai 14 ai 19 anni sponsorizzata da Global Thinking Foundation. L’evento conclusivo di questa edizione si è tenuto il 10 luglio tra vari luoghi della città di Napoli visto che, prima della pandemia, tutto il progetto della scuola era stato pensato come itinerante. 

L’evento conclusivo, meglio conosciuto come Graduation Day, è partito alle 10.00 da Largo San Martino, il punto panoramico adiacente a Castel Sant’Elmo dove è possibile scorgere dall’alto tutta la città di Napoli. La passeggiata è poi proseguita per la Pedamentina, la strada fatta di 414 scalini che congiunge il quartiere Vomero con Corso Vittorio Emanuele e i Quartieri Spagnoli. Proprio da qui, le Primers hanno proseguito la loro giornata alla scoperta delle donne del quartiere, grazie alla visita guidata partita dalla sede di Foqus e a cura dell’associazione Hermes

Prime Minister Napoli
Le ragazze di Prime Minister Napoli che percorrono la Pedamentina- Credits: C-Pixel Photo

Tra i vicoli della città si nascondono le storie di donne, sante e rivoluzionarie: Ipazia, Eleonora Pimentel Fonseca, Santa Maria Francesca che sono raffigurate in alcuni murales dei vicoli dei Quartieri Spagnoli e a cui, nel caso di Ipazia, è stata dedicata anche una strada per cercare di creare un equilibrio nella toponomastica cittadina tra strade che portano nomi di uomini e quelle che invece sono dedicate a donne. 

Nel pomeriggio si sono svolte le principali attività dedicate proprio al lavoro che hanno visto occupate le ragazze durante tutto l’anno prima con un flashmob in Piazza San Domenico Maggiore e poi con la presentazione dei propri progetti nel complesso monumentale della chiesa di San Domenico Maggiore. 

Durante il flashmob tutte le presenti, a turno, hanno fatto il proprio speech, un discorso di due minuti dedicato ad uno dei temi che hanno affrontato durante questa edizione e che più le ha appassionate. Le ragazze hanno parlato di: cultura della legalità e terra dei Fuochi perché essere cittadini vuol dire essere partecipanti, del DDL Zan, dell’Unione Europea, del Gender Pay Gap portando dati e percentuali a difesa del proprio discorso, di fast fashion, impatto ambientale e sul consumatore. «Il fast fashion e il proprio sistema di taglie, può influenzare in maniera negativa la psicologia e l’autostima del consumatore» dice Chiara Bianco. 

Tutte poi sono state d’accordo nel sostenere che proprio Prime Minister le ha aiutate a sentirsi più cittadine, a capire che per essere cittadini vuol dire partecipare e fare unione, non essere indifferenti. 

Prime Minister Napoli
Le ragazze di Prime Minister e i ragazzi del progetto “Becoming Citizens” progetto promosso da Prime Minister e Less Onlus- Credits:C-Pixel Photo

Prime Minister Napoli però insegna anche a sognare e proprio la giovane Aurora, ha scelto di dedicare ai sogni il proprio speech, definendo il 2021 “l’anno dei sogni”. L’anno dei sogni che porta ad una riflessione: i sogni non sono accessibili a tutti e vi è una differenza di opportunità e accessibilità per estrazione e provenienza perché «Se parti un po’ più indietro, per quanto tu possa correre più veloce sarai sempre un passo indietro degli altri, ma questo non ti deve abbattere, non ti esime dal lottare» conclude Aurora Brasiello, 16 anni. 

Durante la parte finale dell’evento del 10 luglio si è tenuto il Graduation Day, le ragazze hanno infatti prima presentato i progetti di cittadinanza attiva a cui hanno lavorato durante tutto quest’anno e poi ricevuto il diploma di partecipazione, consegnatogli dalle volontarie di Prime Minister. 

I progetti che le ragazze hanno presentato sono due: DebActive, uno spazio di discussione attiva dove affrontare una pluralità di tematiche e immaginare azioni e contributi che i giovani potranno mettere al servizio della cittadinanza creando consapevolezza e partecipazione; SpotLight, un’associazione di giovani ragazze che, coadiuvate da un team di esperti, affronta l’impatto psicologico delle discriminazioni sociali attraverso un percorso di auto-aiuto, nonché l’organizzazione di un ventaglio di workshop ed eventi con i quali sensibilizzare sui temi dell’esclusione. 

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Le ragazze che hanno partecipato a questa edizione sono: Sara Addeo, Maria Francesca Lucrezi, Chiara Bianco, Arianna Di Fiore, Martina Alvetta, Alessia Ruta, Roxanne Gnolou, Angela Castellano, Donatella Russo, Federica Di Maio, Francesca Cioppa, Maira Ammendola, Martina Capossela, Miriam Talamo, Rosalia Musto, Vittoria Tammaro, Nadia Ferraioli, Anna Vitale, Maria Teresa Landi, Elena Di Matteo, Francesca Formato, Laura Maisto, Lucia Macchia, Francesca Macchia, Agnese Zagaria, Aurora Brasiello, Lucrezia Libraro, Valeria Roberti.

Tutte giovani nate negli anni 2000 che da Napoli e da Favara, Roma, Rieti, Matera e Bari sono pronte ad accogliere le future primers dal prossimo anno per le nuove edizioni di Prime Minister.

Sabrina Carnemolla

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