
Ogni anno a novembre il mondo dei consumatori è in trepidante attesa del Black Friday, la consueta tradizione che si ripete ormai da diversi anni da parte dei commercianti e degli store online, di dedicare un giorno (ma a volte anche fino a una settimana) a offerte uniche e sconti molto particolari su una grandissima varietà di prodotti. Ma da dove arriva questa tradizione? Come nasce? Chi ha inventato per la prima volta questa strategia di marketing? Come si può ben immaginare si tratta di una ricorrenza tutta americana che arriva qualche giorno dopo, il venerdì appunto, rispetto al Thanksgiving Day, durante la quale l’obiettivo è quello di attirare più clienti possibile e fidelizzare ancor di più quelli “vecchi”. Un giorno di offerte che si differenzia in modo sostanziale dal Cyber Monday, essendo quest’ultimo una mera trovata pubblicitaria. Invece il Black Friday ha un significato e una storia ben precisi. Andiamo a scoprire quali.
Le origini del Black Friday
I primi a ideare questa particolare offerta furono i grandi magazzini Macy’s nel 1924 come promozione per avviare ufficialmente lo shopping in vista del Natale e subito dopo il Giorno del Ringraziamento, la tradizionale festa americana che risale al 1621, che un tempo si celebrava nei giorni di fine raccolto e nel quale si ringraziava Dio. La scelta dei magazzini Macy’s di applicare grandi sconti fu vincente, così altri leader del settore decisero di emularla. Ma il vero boom iniziò piano piano a farsi strada negli anni ’60 fino alla definitiva consacrazione negli anni ’80 come fenomeno di massa americano. E fu proprio in quegli anni che venne coniato il termine di Black Friday per indicare il giorno dei grandi sconti invernali. L’origine della definizione non è certissima. C’è chi la fa risalire addirittura agli anni dello schiavismo prima dell’abolizione. Ma le origini più probabili sono due. La prima legata ai disagi che si venivano a creare per strada e fuori dai negozi per l’enorme massa di gente che si accalcava sulle vetrine in attesa dell’apertura degli esercizi commerciali. La seconda, invece, sembrerebbe avere a che fare con i registratori di cassa dei negozi e soprattutto con i libri, carta e penna, contabili che avendo quei giorni una moltitudine di entrate si riempivano di segni “più”. Così tanti che le pagine dei libri erano solo di inchiostro nero, al contrario di quello rosso che di solito registrava le uscite.
Cos’è il Black Friday
Ma ormai per tutti il Black Friday non è solo il giorno dei grandi sconti, ma anche quello che segna l’avvio dello shopping natalizio. E questo ormai su qualsiasi tipo di store, da quelli fisici a quelli online, dalle grandi catene e dalla grande distribuzione organizzata fino ai piccoli commercianti, senza contare ovviamente tutte le piattaforme su internet che promuovono prodotti e li vendono a prezzi ancora più concorrenziali. Parliamo di sconti che arrivano anche fino all’80% in pochi casi. E non è più una novità vedere lunghe file fuori dai negozi o, tra una chiacchiera e l’altra con un amico, sentirsi dire “ma tu cosa hai comprato con il Black Friday?”.
Dall’abbigliamento al gaming: tutti i settori coinvolti
Ad essere protagonisti degli sconti nel giorno del Black Friday sono praticamente tutti i settori commerciali esistenti. Vestiti, scarpe, abbigliamento in genere, fotografia, elettronica, prodotti di consumo, elettrodomestici, libri, cd e dischi, strumenti musicali. E nella lista dei settori figura anche il mondo del gaming, con le sue piattaforme per lo svago e l’intrattenimento, a dimostrazione di come il fenomeno degli sconti sia ormai diffuso e radicato. Spesso portali di betting e casinò propongono tra i vari codici bonus per scommesse e casinò dei voucher ad hoc per il ‘venerdì nero’. Qualcosa di molto simile a quanto accade ad esempio per l’affollatissimo settore dell’elettronica, che ha addirittura la doppia chance di effettuare sconti grazie all’immediatamente successivo Cyber Monday. Solitamente, peró, sono i negozi di giocattoli e quelli di abbigliamento le tipologie di settore commerciale maggiormente presi d’assalto dai clienti volenterosi di comprare il giusto regalo di Natale o, semplicemente, qualcosa di particolare per sé stessi, incomprabile nei restanti periodi dell’anno.















































