piazza 25 e 26 marzo sciopero clima
Torino, corteo di studenti, sindacati e attivisti. Credit: Raffaella Tallarico

Il 25 e 26 marzo i Fridays For Future, i lavoratori della fabbrica ex Gkn e gli studenti delle scuole superiori si divideranno un’unica piazza. Clima, giustizia sociale e pace sono i temi che li legano. Venerdì si parte con la Global Climate strike – la consueta marcia per il clima indetta dai movimenti ambientalisti e prevista in diverse città italiane, da nord a sud, e con lo sciopero del comparto istruzione e ricerca promosso dai sindacati Flc Cgil. Sabato l’appuntamento sarà a Firenze, con la manifestazione nazionale “Insorgiamo” a fianco del collettivo di fabbrica ex Gkn. «Due giorni in piazza che sfidano ogni tentativo di contrapporre questione sociale e questione ambientale, e che si fondono idealmente in un’unica giornata di lotta», annuncia Fridays For Future.

https://twitter.com/fffitalia/status/1486040773976104960

«Non andrà tutto bene se questi rapporti di forza rimarranno intoccati, se la ricerca di profitti avrà sempre la precedenza sui diritti e sul futuro di questo pianeta – dichiara Dario Salvetti, delegato delle rappresentanze sindacali unitarie ex Gkn, richiamando lo slogan “Andrà tutto bene”, in voga durante la pandemia. «Noi insorgiamo per il futuro. E il futuro non è solo uno stipendio e un contratto, è l’aria che respiri, è la pace, è cosa produci e in che società vivi. Il 25 e 26 ci ritroviamo in piazza per formalizzare che non esiste alcuna contrapposizione tra questione sociale e ambientale. L’una si alimenta della radicalità dell’altra. Sono un’unica data».

https://twitter.com/FLCCGIL/status/1503984511620730880

Ai lavoratori fanno eco i Fridays For Future, che sottolineano come sia necessaria una visione globale delle ragioni dello sciopero di piazza: «La vicenda Gkn ci insegna che essere salariati sotto ricatto limita la nostra possibilità come persone e cittadini di dedicarci alle lotte a cui teniamo, nonché di essere attivamente partecipi del cambiamento. Liberarci dal ricatto significa riappropriarci del diritto di incidere sulla politica del paese e acquisire nuovo potere decisionale sulle nostre vite». Alla dignità del lavoro si accompagnano i temi cari al movimento: stop al greenwashing di istituzioni politiche e grandi multinazionali, e attenzione ai paesi sottosviluppati, che pagano più di tutti il prezzo della crisi ecoclimatica, pur non avendola causata. Anche gli studenti scenderanno in piazza, dopo due mesi di proteste e occupazioni degli istituti in tutta Italia.

Una richiesta trasversale – che ha anche affollato le piazze nelle ultime settimane, in Italia e nel mondo – è la cessazione delle ostilità tra la Russia e l’Ucraina e della corsa al riarmo. Molte le adesioni allo sciopero: oltre a personaggi noti – da ZeroCalcare a Vauro, a Jorit – e gruppi musicali come i Modena City Ramblers, anche ARCI nazionale e Un Ponte Per saranno in piazza al fianco di studenti e lavoratori.

Raffaella Tallarico

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