
«Un’avventura visiva tra natura, arte e sostenibilità». Così è stato presentato venerdì 10 gennaio, presso il Palazzo Merulana a Roma, il libro intitolato “Manu il Gatto Pallas – La Prevenzione”, scritto da Alessandro Vanzo. Un volume ideato per sensibilizzare sulla salvaguardia del gatto di Pallas che è una specie a rischio di estinzione, come spiegato dall’Editrice e Direttrice Responsabile di ArtonWorld, Carmela Brunetti.
Tra i relatori era presente anche Roberto Bilotti, nipote di Carlo Bilotti e continuatore della sua missione mecenatistica e museale. Il Direttore Responsabile di Bookreporter, Alessandro Conte, ha avuto invece il compito di moderare l’incontro. Scritto in inglese ed in italiano, questo volume si rivolge a un pubblico ampio, dai bambini agli adulti, e si distingue per il suo innovativo formato Upside Down – Sottosopra, che offre due narrazioni complementari, una attraverso le parole e l’altra attraverso le immagini.
Da un lato, la storytelling del Gatto di Pallas di nome Manu, che lo scrittore Alessandro Vanzo ha scelto come ambasciatore della flora e della fauna selvatica per le abilità che gli sono state attribuite dalla natura. Tale narrazione è composta da una raccolta di brevi storie che risalgono a 8 milioni di anni fa, ossia all’origine presunta della specie “Otocolobus manul”, nota come gatto di Pallas, un piccolo animale diffuso prevalentemente in Asia centrale che appartiene alla famiglia dei Felidi. Un racconto che permette al lettore di compiere un viaggio simbolico attraverso l’evoluzione di questo animale ed entrare a conoscenza delle sfide che la natura gli presenta.
In questa parte narrativa l’autore immagina di immedesimarsi nel gatto di Pallas, tanto da affermare di essere il suo ghostwriter. Alessandro Vanzo adotta così uno stratagemma narrativo in grado di eclissare il suo punto di vista a favore di quello di Manu, presente sotto forma di peluche. Un pupazzo apparentemente accessorio, che l’autore ha invece posizionato di proposito sul tavolo dei relatori per dare forza e materialità al messaggio da trasmettere al pubblico presente in sala, ovvero l’urgenza di tutelare maggiormente le specie animali minacciate dall’estinzione.

Dall’altro, invece, viene fatta una riflessione infografica sulla crisi climatica che stiamo vivendo. Intermediando tra il mondo esterno e quello interiore, la forma grafica e visuale sposta l’attenzione del lettore sulle tematiche scientifiche che il testo elabora in formato narrativo. Questa parte divulgativa è pensata perciò per arrivare dove le parole non arrivano, dato che il visivo è una delle dimensioni fondamentali attraverso le quali un messaggio trova espressione.
Il gran numero di immagini finisce per semplificare le informazioni che l’autore intende trasmettere, in maniera tale da permettere al lettore di affrontare con maggior facilità il problema della crisi climatica. Un processo che porta ad abbattere i muri eretti dalle barriere linguistiche e trasmettere la conoscenza a prescindere dal bagaglio culturale di chi lo legge. Cosicché il libro diventa un’opera appetibile non solo all’interno dei confini nazionali ma anche a livello internazionale.

L’inserimento delle illustrazioni rientra dunque in una precisa strategia comunicativa, che Alessandro Vanzo ha adottato per attirare l’attenzione del lettore sugli effetti del surriscaldamento globale e dei fenomeni catastrofici ad esso collegati. Un interesse che secondo l’autore deve poi portare il lettore a mettere in discussione il proprio stile di vita antropocentrico fino ad abbandonarlo in favore di una visione eco-centrica, rispettosa degli altri esseri viventi che compongono la biosfera.
Questa visione ambientalista non è stata sposata solamente dall’autore ma anche dalla Casa Editrice ArtonWorld, la quale ha ideato la versione Green Luxury con l’intento di creare una rete di appassionati della natura e della tutela delle specie a rischio. Questa versione prevede che il volume sia accessibile prevalentemente in formato digitale, mentre le poche copie esistenti sono state stampate con una carta riciclata che rende il volume prezioso e ad edizione limitata. Una scelta quella di puntare sull’editoria 2.0 e produrre il libro in piccole quantità, che intende invogliare il lettore ad avere maggior cura dell’opera e aiutare così a garantire sostenibilità.
In questo modo, il primo volume di Alessandro Vanzo intitolato “Manu il Gatto Pallas – La Prevenzione”, che è possibile acquistare in formato digitale su www.flipsnack.com oppure al seguente indirizzo PayPal, assume una veste moderna in grado di scuotere le coscienze umane. E questo perché il ricorso delle immagini affiancato dall’utilizzo della tecnologia permette al testo narrativo di affrontare la questione climatica in maniera innovativa e alquanto originale, ma non meno seria rispetto ad altre forme e metodologie.
di Gabriele Caruso

















































L’argomento è interessante, l’autore deve essere un simpaticissimo vecchietto, dovrò procurarmi il libro. Ciao, Gabriele.