Ragazza senza prefazione: il romanzo d'esordio di Luca Tosi
L'illustrazione di copertina di Ragazza senza prefazione, ad opera di Giuseppe Moliterno (grafico) e Francesco Dezio (illustratore). Fonte: https://www.terrarossaedizioni.it/negozio/ragazza-senza-prefazione/

Steso a letto, Marcello è come un carrello vuoto. I suoi pensieri esitano, prima di affastellarsi. «Poi, subito ne arriva uno, e un altro, e a mano a mano il carrello si riempie, diventa un tir su ruote. Ci finisco schiacciato sotto». Orbitare tra i pensieri di Marcello è un po’ come trasformarsi in un tir, catapultato lungo la strada a tutta velocità: se ne resta sommersi prima ancora di vederlo arrivare, “senza prefazione”.
Marcello Travaglini è il protagonista del breve romanzo d’esordio di Luca Tosi, uscito questo 24 marzo per Terrarossa Edizioni, collana Sperimentali. Si intitola Ragazza senza prefazione ed è l’intimo monologo interiore del suo personaggio principale, un ventisettenne disoccupato che abita con i suoi genitori a Santarcangelo di Romagna, ha appena concluso un master in Business & Management e non ha che un desiderio ad accenderlo: “Lei”. L’autore, nato a Cesena nel 1990, ha già pubblicato racconti su – tra gli altri – Futura (Corriere della Sera), minima&moralia, sulla rivista «’tina» diretta da Matteo B. Bianchi e nelle antologie Matti di guerra (Morellini Editore), curata da Andrea Tarabbia, e Cuore di Pietra (Skinnerboox), curata da Federico Clavarino e Wu Ming 2.

Ragazza senza prefazione: il romanzo d'esordio di Luca Tosi
Luca Tosi. Fonte: http://www.pastrengolit.com/rivista/2021/01/26/racconto-luca-tosi/

La geografia di Santarcangelo si dipana tra un condominio in costruzione e una coppietta di troppo, mentre Marcello l’attraversa, tra un pensiero e l’altro. Divagando racconta di sé: delle incomprensioni con i genitori, che lo giudicano un nullafacente, dimentichi dello stato di precarietà in cui versa la sua generazione; dell’anno trascorso da fuorisede a Padova; delle sue conoscenze di vecchia data – che sembrano essersi accontentate di un matrimonio precoce e un lavoro qualunque – e, soprattutto, di Lei. Una ragazza con cui non ha trascorso che due giorni, e che però riempie i suoi pensieri, è un desiderio in mezzo a un mare di banalità inerte. Gironzolando, Marcello pensa: i suoi pensieri ridondano, come una passeggiata nello stesso posto di sempre. Si aggrappano alle cose, sono materiali come le panchine, gli alberi, il sole battente. Si arrampicano lungo le strade, oscillando tra passato e presente, presente e passato: un groviglio scanzonato che si slaccia tra un ricordo e l’altro, avvicinandosi vertiginosamente al racconto dei due giorni trascorsi con Lei. Tra un ricordo delle superiori e una cena di famiglia, il divagare sembra restringersi e accelerare di ritmo, quando si tratta di Lei, per poi rallentare nuovamente. Sullo sfondo, la passeggiata lungo via Cupa.

Lo stile di Tosi è irriverente e colloquiale: tratteggia scherzosamente la noia del suo protagonista, facendone un personaggio ironico e onesto. I soggetti delle frasi sono spesso dilazionati, si assestano sul finale o nel mezzo, quasi mai all’inizio: persino nella loro formulazione, i pensieri di Marcello lo investono, fanno capolino prima che lui riesca a possederli. La sua intera vita sembra essergli capitata, specialmente Lei; eppure, per riuscire a barcamenarsi avrebbe avuto bisogno di una cosa che i libri hanno, ma che la vita non ha quasi mai: la prefazione. «Quelle frasi che ti avvisano di un po’ di cose in anticipo, così scegli se andare avanti a leggere, o cambiare libro. L’avessi avuta, con Lei, una prefazione, avrei saputo prima a cosa sarei andato incontro. O è stato meglio senza?». Il protagonista di Ragazza senza prefazione sfugge sempre a se stesso, nella stasi tragicomica di un brutto periodo. Il mondo in cui è capitato, per lui, sembra non avere posto: è un avanzo incompreso, un io precario, come la sua (in)stabilità economica. Tutti noi, dopotutto, siamo un po’ Marcello. Mentre guardiamo le vite degli altri tenersi illusoriamente insieme, nello spettacolo di un comune qualunque della provincia romagnola, in cui siamo finiti per sbaglio. O ci siamo nati, per sbaglio?

Siria Moschella

5 x mille Survival
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