Alfonso Marino vite quotidiane

Napoli. È venerdì 26 gennaio e Alfonso Marino, professore di ruolo di Economia Organizzazione Aziendale dell’università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, ha scelto di presentare il suo libro alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri, dal titolo Vite Quotidiane”.

“Vite quotidiane” è il racconto della condivisione di un viaggio che Alfonso Marino intraprende ogni giorno con i propri studenti. A confermare ciò è il fatto che a partecipare all’incontro di presentazione sono stati tanti gli allievi del professore che hanno voluto dimostragli il calore e l’affetto che nutrono nei suoi confronti. Soprattutto perché Alfonso Marino è stato capace di fondere insieme il ruolo di professore universitario e il ruolo di maestro di vita: i suoi discepoli hanno quindi condiviso con lui la vita quotidiana da studente e la vita da ragazzi mondani.

Alla presentazione del volume “Vite quotidiane”, Alfonso Marino ha voluto la partecipazione della sua ex studentessa, ormai dottoressa Laura Bastone, la quale ha avuto il privilegio di condividere la propria vita quotidiana con un illustre maestro ed esempio di vita. Il professore ha avuto la capacità di diventare amico di quei giovani che lui stesso istruisce nelle vesti di docente universitario.

Ma la peculiarità è stata quella di essere presente nella quotidianità dello studente in ogni singola sfaccettatura, rivestendo svariati ruoli nel percorso universitario che altro non è che un viaggio, un’esperienza formativa di vita che serve a creare non solo la classe intellettuale del futuro, ma anche delle persone che sappiano vivere secondo valori fondamentali.

Nel corso della serata, Alfonso Marino ha affermato che il rapporto con gli studenti «si rafforza giorno dopo giorno tra le aule dell’università». Tutto sta nella quotidianità, nel viaggio chiamato “vita” che mira ad aumentare rapporti umani basati sulla compassione e sulla condivisione.

Si tratta quindi di un viaggio in cui due mondi, quello dell’alunno e quello del docente, cooperano tra loro, e che nella quotidianità si avvicinano sempre di più apprendendo l’uno dall’altro. A tal proposito il professor Marino afferma che si tratta di  «Vite che dimenticano i ruoli e impongono le storie, i sapori.»

Anche durante la serata, è degno di nota lo spirito di condivisione tra il professore ed i suoi alunni, ancor più visibile dal fatto che alcuni di loro fossero presenti in sala. Questo perché si diventa compagni di un viaggio, che non deve limitarsi alle aule universitarie, ma deve formare quelle “vite quotidiane” di cui Alfonso Marino ci narra. Questo è quello che garantisce il successo di chi è prima di tutto un uomo e poi un docente universitario: non limitarsi solo a formare didatticamente uno studente, ma divenendo parte di un viaggio di verità e prospettiva che mischia e capovolge i ruoli: la speranza della quotidianità. 

Non è quindi influente il grado sociale che si riveste in una data epoca o in una data società, ma nel formare le vite quotidiane si è sempre protagonisti.

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Eugenio Fiorentino

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