L’assegnazione del Pallone d’Oro è l’ultimo evento veramente importante sul quale appassionati ed addetti ai lavori dibattono, nonostante negli ultimi anni la premiata ditta MessiRonaldo abbia fato scemare e di molto l’attesa per questo premio, che dal 2008 è appartenuto solo ai due marziani di questo sport. Proprio per questo motivo il Pallone d’Oro 2018 è tra i più discussi dal 2010, perché il duopolio è stato interrotto ed i nomi in lista stanno facendo discutere.

Prima di parlare dei candidati è giusto però ricordare i criteri per i quali il premio viene assegnato ad un giocatore, descritti nell’articolo 10 del regolamento. Il primo riguarda l’insieme delle prestazioni individuali e di squadra durante l’anno, il secondo riguarda il valore del giocare, il terzo fa riferimento alla carriera ed il quarto è rivolto alla personalità ed al carisma del giocatore. Fatti questi presupposti possiamo iniziare a discutere dei nomi.

Luka Modric

Il primo è Luka Modric, principale indiziato sia per i premi già vinti (Uefa Men’s Player e Best Fifa Men’s Player) che per le voci di corridoio che lo vedono già campione. Il croato ha disputato un’ottima stagione con il Real Madrid, conquistando per la terza volta consecutiva la Champions League danzando sul pallone con la sua immensa classe e guidando i blancos alla finale con le sue giocate. In più, il numero 10 ha trascinato la sua Croazia (non esattamente un’habitué) alla finale del Mondiale di Russia, persa poi contro la Francia. La stagione del talento di Zara è senza dubbio meritevole del Pallone d’oro, nonostante molti puntino il dito sulla sua scarsa vena realizzativa e sul rigore sbagliato contro la Danimarca per screditare la sua candidatura, ma i criteri d’assegnazione fanno riferimento alle sole prestazioni e non alle statistiche accumulate durante l’anno, quindi la vittoria del croato sarebbe tutt’altro che scandalosa.

I restanti due nomi però, basandoci sui criteri elencati, fanno decisamente discutere, e sono quelli di Kylian MbappéRaphael Varane. Ed è soprattutto la candidatura del centrale del Real Madrid che sta facendo discutere. Certo, la stagione dell’ex Lens è stata caratterizzata dei due trofei più importanti che un calciatore possa ambire a vincere a livello di squadra, ma le sue prestazioni non hanno dato l’impressione di un giocatore capace di cambiare la squadra in meglio, uno a cui affidare le chiavi della tua difesa. Anzi, nelle partite in cui il compagno di reparto, Sergio Ramos, è stato assente, le prestazioni del classe ’93 sono state claudicanti, per utilizzare un eufemismo. Parliamo sicuramente di ottimo giocatore, ma non siamo sicuri che meritasse di trovarsi nella top 3 al posto di un giocatore come Cristiano Ronaldo, la cui stagione è stata certamente a due facce, con un inizio molto lento ed un Mondiale non eccezionale (non solo per colpa sua, sia chiaro), ma che ha comunque racimolato numeri che meritavano almeno di trovare spazio nella top 3 del Pallone d’oro. La candidatura di Varane ha ovviamente scatenato i dubbi sull’imparzialità di France Football, che ha portato in finale i nomi di due francesi proprio nell’anno in cui la Francia è tornata a vincere il mondiale.

Antoine Griezmann

Questa ipotesi però non sembra poter stare in piedi proprio per la presenza di Kylian Mbappé nella lista. Il classe ’98 sarà sicuramente un futuro Pallone d’oro ed il suo impatto nel Mondiale è stato simile a quello di un meteorite sul suolo terrestre, ma la stagione al PSG è stata tutt’altro che esaltante per il numero 7, al contrario di quella dell’altro grande escluso di questa lista, ovvero Antoine GriezmannLe Petit Diable ha trascinato i Colchoneros alla vittoria dell’Europa League con 6 reti in 8 partite, è stato il secondo miglior marcatore del Mondiale vinto ed ha strappato al Real Madrid il trionfo in Supercoppa Europea.

Dunque secondo quale criterio Griezmann e CR7 sono stati esclusi dalla shortlist? Se diamo uno sguardo più attento alla lista notiamo che sono presenti un difensore, un centrocampista ed un attaccante. Che sia un modo per dimostrare che il pallone d’oro può essere vinto giocando in qualsiasi ruolo? Mentre è più che giusto pensare che non bisogna premiare per forza chi accumula reti su reti e quindi escludere chiunque eccetto i due marziani succitati, anche seguendo questo criterio il nome veramente meritevole rimane solo quello di Luka Modric, l’unico dei tre che abbia convinto sia al Mondiale che nel resto della stagione

L’unica cosa certa è che il 3 dicembre sapremo chi avrà spezzato il dominio di Messi e Ronaldo, 11 anni dopo il pallone d’oro Kakà, e magari potremo capire fino in fondo quali criteri siano veramente importanti per essere premiati come miglior giocatore della stagione, senza scadere in faziosità e pregiudizi inutili.

Andrea Esposito

fonte immagine in evidenza. onefootball.com

 

1 COMMENTO

  1. Bel discorso, ma non dimentichiamo il “peso politico” del Real Madrid, la metratura per eleggere Modric è direttamente proporzionale alla forza del club dove milita. Credo che assegnare il pallone d’oro al croata è un errore, considerare Varane un candidato, altro errore, escludere Griezman pare vergognoso…la politica ormai è parte del football e dell’immensa quantità di denaro che muove.
    Basta vedere e contare il numero di “giornalisti sportivi” che ruotano attorno al calcio per averne conferma, un vero e proprio esercito di pettegoli inventori di rumors solo per strappare uno salario comunque sia.
    Quindi con tutto il rispetto,il pallone d’oro è una farsa del circo mediatico più fumoso dell’attualità.
    Un saluto.

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