Gerwyn Price
Fonte: Metro.co.uk

Come consuetudine vuole, l’edificio vittoriano di Alexandra Palace, situato a nord di Londra, ha visto ospitare il PDC World Darts Championship. A differenza degli altri mondiali, quest’anno il pubblico non ha potuto assistere dal vivo ed intonare i tradizionali cori di festa, a causa delle stringenti norme anticovid varate dal governo britannico. L’assenza del pubblico è parsa penalizzare numerosi atleti, ma anche avvantaggiarne altri. Non è raro, infatti, che durante le partite di freccette i giocatori vengano galvanizzati o infastiditi dai cori dei tifosi. Si è creata dunque la situazione ideale per tutti quegli atleti che soffrono la presenza del pubblico, poiché essi hanno potuto costruire i propri successi in questo frangente e provato a far cambiare idea su di loro. Nonostante la surreale atmosfera all’interno del palazzetto, le intense emozioni e i sensazionali colpi di scena non sono di certo mancati. Al contrario hanno caratterizzato il torneo e accompagnato il pubblico da casa, per tutto il periodo natalizio. Del resto, in pochi avrebbero pronosticato all’inizio del mondiale una finale tra Gerwyn Price e Gary Anderson, ovvero tra “The Iceman” e “The Flying Scotsman”. Essi sono due giocatori che esprimono diverse filosofie di freccette. La nuova scuola di freccette a cui appartiene Price è infatti nota per esprimere passione e energia in pedana. Al contrario, la vecchia scuola, di cui Anderson è un esponente, implica minor esuberanza possibile al di fuori del lancio delle freccette e del loro recupero dal tabellone.

Gerwyn Price: fenomenologia di un bad boy

In secondo luogo, è da prendere in esame l’aspetto caratteriale che rende unico ogni fuoriclasse delle freccette. Il gallese Gerwyn Price è il classico giocatore che non ha vinto molto in carriera, quindi si caratterizza per avere fame di vittorie e grande desiderio di successo. La sua carriera in questo sport, non a caso, ebbe inizio nel 2014, dopo aver abbandonato lo sport che lo aveva forgiato, il rugby. Della sua precedente professione si porta dietro un fisico statuario e un atteggiamento molto caldo in pedana, riflesso di un passato dedicato allo sport di contatto per antonomasia. In pedana, la sfacciata fiducia in se stesso ha generato diverse discussioni, sia con il pubblico che con i colleghi avversari. Come dimenticare la lite avvenuta con il suo oramai ex idolo Gary Anderson al Grand Slam of Darts del 2018, che costò a Price una multa da 21.500 sterline (poi dimezzata in appello, anche per merito dell’intervento del leggendario Phil Taylor). Per questo motivo, egli oramai è visto dal pubblico come un vero e proprio “villain” delle darts.

Gerwyn Price in azione ai tempi della sua esperienza rugbistica.
Gerwyn Price in azione ai tempi della sua esperienza rugbistica.

Lo scozzese Gary Anderson, invece, ha cominciato a giocare per puro caso all’età di 24-25 anni. Per l’esattezza, un giorno non aveva i soldi per pagarsi una partita di biliardo, così decise lanciare qualche freccetta per puro caso. Di fatto, mentre nei pub inglesi una partita di biliardo costa in media tra 50p o £ 1, il gioco delle freccette invece è totalmente gratuito. Quel giorno, Gary realizzò il sorprendente punteggio di 140, 180 e 140 con i primi tre lanci, che lo indusse successivamente ad allenarsi duramente per diventare un giocatore professionista. Nel tempo, egli ha vinto molti trofei in carriera ed è stato per due volte consecutive campione del mondo, nel 2015 e nel 2016. Gary è uno dei giocatori più apprezzati del circuito PDC. In pedana, infatti, si è sempre caratterizzato per essere uno dei giocatori più eleganti nello scagliare le freccette e uno dei più corretti e rispettosi nei confronti dell’avversario. Negli ultimi anni il suo livello tecnico e le sue prestazioni sono leggermente calate, a causa dei diversi problemi fisici accusati.

Il successo immediato di Gerwyn Price

Prima del match tra i due, si è potuto notare un Price molto emozionato, quasi a far pensare per un attimo che la sua immagine da ragazzaccio sia solamente una pantomima che gli consente di caricarsi, esaltarsi e farsi temere dall’avversario di turno. Tuttavia, una volta cominciato il match, egli si è ricomposto ed ha incominciato a tritare triple e a inchiodare doppie. Per tutta la sua durata, la partita è stata a senso unico a favore del Gerwyn Price grazie a giocate tanto efficaci quanto spettacolari, quali la cosiddetta chiusura dello “Shanghai” e la chiusura conseguita con una “doppia-doppia”. La prima è una giocata di precisione, che prevede la realizzazione di una singola, una doppia e una tripla dello stesso numero e nello stesso turno. Per l’appunto, Gerwyn Price ha realizzato la combinazione tripla 20, 20 singolo, doppio 20. La combinazione doppia-doppia, invece, sta andando molto di moda negli ultimi anni tra i giocatori professionisti di freccette. Oltre ad essere spettacolare, essa viene realizzata innanzitutto poiché il diametro del settore della doppia è più largo rispetto a quello della tripla. Inoltre, invece di sprecare la terzultima e la penultima freccetta in dei quadranti e provare a chiudere con l’ultima freccetta in doppia, questa giocata permette di tirare la terzultima e la penultima freccetta nei settori che indicano le doppie, in modo da poter conservare un terzo tiro nell’evenienza di un errore. Nell’occasione, Gerwyn Price ha realizzato doppio 19 – doppio 20.

Alla fine, la sfida si è conclusa con il punteggio di 7-3 a favore di Gerwyn Price, che si è così aggiudicato il suo primo titolo mondiale e un assegno di £500.000. Ma l’inesorabile ascesa di Price verso la vetta delle freccette in un lasso di tempo vertiginosamente breve non è stato certamente un colpo di scena. Egli, di fatto, ha vinto otto tornei lo scorso anno, prima di portarsi a casa questo mondiale e diventare il nuovo N. 1 del ranking, mettendosi alle spalle van Gerwen che era subentrato a Phil Taylor sette anni fa. A confermare il torneo strepitoso che ha disputato il fuoriclasse gallese è stata la media di 136 realizzata nel sesto set, ovvero la più alta mai vista in una finale del campionato del mondo. Tuttavia, forse, l’aspetto più sorprendente non è la vittoria in sé, ma piuttosto il modo in cui è avvenuta. Per tutto il torneo, Gerwyn Price ha tenuto un comportamento esemplare nei confronti degli avversari in pedana: un atteggiamento che, se reiterato, potrebbe condurre più facilmente il gallese ad altre soddisfazioni in futuro. Ne consegue che, nella speranza di nuova era d’oro delle Darts, questo PDC World Darts Championship potrebbe averci fatto assistere alla nascita della prima nuova superstar delle freccette: “The Iceman”.

Gabriele Caruso

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