Il 2017 degli azzurri si è chiuso nel migliore dei modi, con la vittoria di misura sul campo del Crotone ed il girone d’andata concluso al primo posto in classifica con 48 punti, 15 vittorie su 19 partite e con la seconda miglior difesa del campionato. Una crescita che ha preso forma nel dicembre 2016 e che è esplosa definitivamente in questo 2017, a cominciare dalla folle rimonta contro la Sampdoria, realizzatasi al 95esimo con un gol di Lorenzo Tonelli. Di lì in avanti una serie di risultati utili consecutivi, con un 7-1 da ricordare in casa del Bologna con due triplette di Mertens Hamsik, che verrà interrotta da una delle due sconfitte in campionato del 2017, in casa contro l’Atalanta. Da quello 0-2 del 25 febbraio, gli azzurri non hanno mai perso un match fino all’incrocio contro la Juventus, terminato 0-1 in favore dei bianconeri.

Il Napoli del 2017 ha raggiunto dei numeri pazzeschi: in 39 partite di Serie A giocate, gli azzurri hanno totalizzato 99 punti, con 31 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte ed un rendimento fuori dalle mura amiche che recita il numero 0 alla voce “partite perse”. In queste 39 partite gli azzurri hanno realizzato 96 reti (miglior attacco) e ne hanno subite 31 (seconda miglior difesa). Numeri da capogiro che ritroviamo in match spettacolari come il 2-1 del 4 marzo in casa della Roma, battezzato da una parata straordinaria di Reina su Perotti, o dalle quattro partite di fine stagione contro CagliariTorinoFiorentinaSampdoria, in cui il Napoli segnò ben 16 gol, subendone 4, rifilando nuovamente 5 gol al povero Joe Hart ed al suo Toro (dopo i 5 dell’andata). Una macchina da gol che venne interrotta solo dal finale di stagione e che lasciò l’amaro in bocca per il mancato secondo posto. Non solo il campionato da ricordare in questo inizio di 2017, ma anche l’incrocio da brividi contro il Real Madrid agli ottavi di Champions League, a 30 anni di distanza dall’ultima volta. Il 6-2 finale in favore dei Blancos (successivamente vincitori del torneo) e il gol del vantaggio di Insigne al Bernabeu rimarranno nella memoria di un anno che ha messo in luce forse il miglior Napoli di sempre.

La stagione 17/18 degli azzurri inizia col botto: 8 vittorie in 8 partite, due vittorie in quel di Roma, con 4-1 in rimonta ai danni della Lazio ed un gol meraviglioso di Mertens ed un 6-0 al povero Benevento, con tripletta del belga. Una serie di risultati positivi conclusasi, come abbiamo già detto, dopo la sconfitta per mano della Juventus, ed un periodo di leggera flessione iniziato con il pareggio in trasferta contro il Chievo e conclusosi sempre dopo uno 0-0, in casa contro la Fiorentina. Le tre vittorie consecutive contro Torino, Samp e Crotone hanno rilanciato il Napoli in prima posizione e gli hanno permesso di concludere il girone da campione d’inverno (titolo inutile, come dichiarato da Sarri dopo la vittoria in Calabria). Miglior marcatore per il Napoli in questo 2017 è ovviamente Dries Mertens, con 27 reti segnate, nonostante non sia riuscito ad andare a segno nelle ultime 8 partite, e con diverse magie all’attivo, come il pallonetto nel 1-4 alla Lazio e la spettacolare doppietta al Genoa, tanto per ricordare gli eventi più recenti.

Non c’è però solo il folletto belga da ricordare in questo 2017 targato Napoli ma anche il superamento di un record storico che resisteva dal 1991: quello dei 115 gol segnati, detenuto da Diego Armando Maradona. Ci è riuscito un altro capitano, Marek Hamsik, alla sua undicesima stagione, prima agganciandolo nella sfida contro il Torino, poi superandolo nella rimonta contro la Sampdoria, la squadra contro cui lo slovacco siglò il suo primo gol in Serie A con la maglia azzurra, nella stagione 2007/2008, e che lo stava frenando in fase realizzativa dall’inizio del campionato.

Il record di Hamsik (ora a 117 reti) è la ciliegina sulla torta di un 2017 che non ha visto il Napoli trionfare in nessuna competizione ma che lo ha consacrato, insieme al suo Mister, anche a livello internazionale per suo il gioco, ritenuto tra i più spettacolari d’Europa. L’anno si apre sotto un’ottima stella e con una squadra prima in campionato nonostante gli infortuni. Il 2017 è stato l’anno dei record, il 2018 deve essere quello delle vittorie.

Andrea Esposito

fonte immagine in evidenza: ilnapolista.it

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