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Femminismi

La categoria femminismi è uno spazio critico, analitico e divulgativo dedicato all’esplorazione delle questioni di genere, dei diritti civili e delle dinamiche socio-culturali legate all’uguaglianza. Attraverso una prospettiva plurale e inclusiva, questa sezione propone una narrazione attenta a decostruire gli stereotipi patriarcali e a mettere in luce le disuguaglianze strutturali che caratterizzano la società contemporanea. Declinarlo al plurale non è soltanto una scelta linguistica, ma un presupposto metodologico fondamentale. Non esiste un unico approccio alla liberazione di genere, ma una pluralità di voci, prospettive e storie che si intersecano e dialogano costantemente tra loro. Raccontare i femminismi significa riconoscere questa straordinaria varietà di voci e dare corpo alle diverse anime che compongono il movimento contemporaneo: dall’approccio intersezionale alle istanze transfemministe, dalle riflessioni del femminismo liberale e radicale alle critiche decoloniali ed ecofemministe.

Il punto di forza della sezione risiede nell’adozione di un approccio intersezionale. Il femminismo non è un elemento isolato, per cui vanno analizzate le continue intersezioni con fattori quali la classe sociale, l’etnia, l’orientamento sessuale, l’abilità e l’identità di genere. Questa lente d’ingrandimento permette di comprendere come le diverse forme di oppressione si sovrappongano, offrendo al lettore una visione complessa e articolata dei movimenti femministi globali, dalle matrici storiche alle evoluzioni più recenti.

Il femminismo è un prisma attraverso cui guardare il mondo per svelare le dinamiche di potere invisibili e immaginare alternative possibili. Che siate  già vicinɜ a questi temi o persone curiose in cerca di una guida chiara e approfondita, la categoria Femminismi è pensata per stimolare il pensiero critico, promuovere il confronto e offrire strumenti informativi per un futuro più equo e consapevole.

La linea editoriale affronta un’ampia gamma di tematiche fondamentali per il dibattito pubblico, come i diritti riproduttivi, la violenza di genere e il femminicidio, il lavoro e divario di genere, la storia e le teorie femministe.

Con un linguaggio rigoroso ma accessibile, la categoria mira a superare la superficialità del sensazionalismo mediatico, fornendo strumenti interpretativi concreti sia per chi si avvicina per la prima volta alle teorie di genere, sia per chi desidera approfondire le battaglie politiche e sociali in corso. Che si tratti di analizzare nuove riforme legislative, esplorare testi teorici o dare voce a storie di resistenza e riscatto, il nostro obiettivo rimane immutato: promuovere una cultura della consapevolezza e del rispetto reciproco. Analizzare la complessità dei femminismi significa, in ultima analisi, immaginare e costruire una società più giusta e libera per tutti e tutte.

Il capitalismo inclusivo vestito di rosa in ventinove centimetri

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Come tante bambine, ho subito il fascino e l’attrazione per Barbie, la bambola più famosa al mondo, e del suo mondo che si è...
Violenza ostetrica: cos'è e come riconoscerla

Violenza ostetrica: cos’è e come riconoscerla

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«La violenza ostetrica si basa su due opposti: da un lato l’ipermedicalizzazione e l’interventismo eccessivo, dall’altro la carenza assistenziale» - dice Alessandra Battisti dell’Osservatorio Violenza Ostetrica.
8 marzo e lavoro di cura

Dall’8 marzo alla lotta quotidiana: lavoro di cura tra genere e classe

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In media, una donna dedica cinque ore al giorno ai lavori di cura - il doppio rispetto a un uomo. Non è solo un retaggio culturale, ma la dimostrazione che femminismo e lotta di classe devono procedere assieme.
Sex workers, tra diritti negati e lotta per l'autodeterminazione

Sex workers, tra diritti negati e lotta per l’autodeterminazione

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Nonostante al giorno d'oggi si parli sempre più di sex workers, la loro attività non smette di essere demonizzata, con ripercussioni su coloro che vendono le proprie prestazioni sessuali.
Velo o non velo? Il problema è il contesto

Velo o non velo? Il problema è il contesto

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Tra tutte le questioni di genere, una particolarmente rilevante e controversa riguarda le donne musulmane che, per scelta o per obbligo, decidono di coprire o di non coprire il capo con il tradizionale Hijab. Indossare il velo rappresenta un simbolo di sottomissione oppure è un atto di autodeterminazione?
Elvira Coda Notari

Elvira Coda Notari: riscoprire l’eredità di un’eroina

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Elvira Coda Notari è stata interprete autentica di temi legati alle difficoltà della vita per le grandi classi operaie, creando una dimensione documentaria e anticipatrice del neorealismo italiano. In ragione dell'impronta rilevante lasciata nel cinema italiano, in occasione del 150° anniversario dalla sua nascita, sabato 8 febbraio si terrà a Cava De' Tirreni (SA) una giornata di celebrazione dedicata alla regista.
Donne di Campania su Rai Storia, la locandina

Donne di Campania, esempi di modernità per un ‘inedito’ femminile

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Concetta Barra, Matilde Serao ed Elvira Notari sono le prime protagoniste della docu-serie "Donne di Campania", che ha l'ambizione di valorizzare le figure femminili del passato come esempi di modernità.
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Europa Cinema al Femminile, la rassegna di registe a Napoli

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Inaugurata l’11 dicembre la 4ᵃ edizione di “Europa Cinema al Femminile”, la Rassegna cinematografica di registe europee a cura di 15ǀ06film, con la direzione artistica di Elisa Flaminia Inno e da un’idea di Antonella Di Nocera. Proiezioni e incontri con registe all’Istituto Francese Le Grenoble.
parità di genere sanità

Parità di genere in sanità: sfide, opportunità e cambiamento

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La parità di genere è oggi diventata una priorità globale. Anche in Italia, il PNRR promuove la riduzione delle disuguaglianze, comprese quelle sanitarie. Nonostante questi importanti passi avanti, le disparità di genere nel settore rimangono un problema complesso e persistente.
stupri di guerra

Stupro come arma di guerra: il corpo delle donne è parte del campo di...

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Nel corso della storia i corpi delle donne sono stati sempre considerati parte del campo di battaglia. Ancora oggi lo stupro di guerra è un'arma meschina e aberrante, utile alle truppe per cercare di annientare il nemico fisicamente e psicologicamente. Nonostante sia riconosciuto come crimine di guerra dalla Corte Penale Internazionale, molto rimane da fare per contrastare questa pratica disumana.