
La parità di genere è oggi diventata una priorità globale, come evidenziato dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dal Gender Equality Plan (GEP) dell’Unione Europea. Anche in Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) promuove la riduzione delle disuguaglianze di genere come elemento trasversale in tutte le politiche, comprese quelle sanitarie. Tuttavia, nonostante questi importanti passi avanti, le disparità di genere nel settore sanitario rimangono un problema complesso e persistente.
Le disparità di genere nel settore sanitario
Le donne costituiscono circa il 70% della forza lavoro sanitaria a livello globale, ma si trovano ad affrontare ostacoli significativi, specialmente nelle posizioni dirigenziali. Uno dei problemi principali è il divario salariale, con le professioniste che guadagnano mediamente il 28% in meno rispetto agli uomini. La pandemia da Covid-19 ha accentuato tali disuguaglianze, aumentando il carico di lavoro e lo stress psicologico per molte infermiere e operatrici sanitarie, poiché sono state maggiormente coinvolte nella gestione dell’emergenza.
Oltre alle disuguaglianze nel trattamento del personale, i pregiudizi di genere influenzano anche le cure erogate ai pazienti; infatti, spesso le donne ricevono diagnosi e trattamenti meno accurati rispetto agli uomini, soprattutto per le malattie che non sono considerate “specifiche di genere“, come le malattie cardiovascolari. I sintomi di infarto nelle donne, per esempio, vengono riconosciuti meno frequentemente rispetto agli uomini, portando a un ritardo nel trattamento. Allo stesso modo, il dolore femminile tende ad essere minimizzato, spesso attribuendolo a cause psicologiche, mentre gli uomini possono essere sottodiagnosticati in condizioni percepite come “femminili“, come la depressione. Un fenomeno questo, che richiede un cambiamento nelle pratiche cliniche per garantire equità nelle cure.
Le donne, inoltre, hanno meno accesso a trattamenti avanzati o sperimentali, a causa della sottovalutazione della gravità della loro condizione. Le differenze di genere nella ricerca clinica hanno storicamente portato a protocolli e dosaggi farmacologici basati principalmente sugli uomini, trascurando così il concetto di equità nell’efficacia dei trattamenti.
Un approccio di genere nella cura dei pazienti
Integrare la dimensione di genere nella pratica medica potrebbe migliorare l’appropriatezza e la personalizzazione dei trattamenti, adattandoli alle necessità di uomini e donne. La medicina di genere non è una disciplina separata, ma un approccio che attraversa tutte le specializzazioni mediche. Pertanto, studiare come sesso e genere influenzano la fisiologia, lo sviluppo delle malattie e le terapie è fondamentale per rendere le cure più efficaci e mirate, con vantaggi anche per l’efficienza del sistema sanitario.
Per un sistema sanitario inclusivo, è essenziale considerare tutti i fattori che influenzano la salute, come l’identità di genere, l’età, l’etnia, il livello socio-economico e le credenze religiose, oltre al sesso biologico. Soltanto un approccio personalizzato alle cure può migliorare la qualità dell’assistenza e promuovere un ambiente equo, rafforzando la fiducia dei pazienti nel sistema sanitario.
Superare i pregiudizi di genere per raggiungere l’equità
I pregiudizi di genere, o gender bias, sono un ostacolo significativo per la parità di genere, poiché impediscono un vero cambiamento nel settore sanitario. Le donne che lavorano in questo sistema sono spesso associate a ruoli di cura, come infermiere oppure ostetriche, mentre gli uomini occupano ruoli di leadership e alta specializzazione. Inoltre, la maternità e le responsabilità familiari penalizzano la carriera professionale delle donne, limitandone l’accesso a posizioni di potere.
Superare questi pregiudizi richiede politiche di sensibilizzazione, parità salariale e pratiche inclusive, affinché le professioniste possano accedere a opportunità pari a quelle dei colleghi uomini e i pazienti possano beneficiare di cure migliori e più appropriate.
Verso la parità di genere nel sistema sanitario
La parità di genere nel settore sanitario non è solo una questione etica, ma un passo fondamentale per migliorare la qualità delle cure e l’efficienza del sistema. Promuovere l’inclusione delle donne nelle posizioni di leadership e integrare la medicina di genere in tutte le pratiche sanitarie sono azioni cruciali per costruire un sistema sanitario più equo e sostenibile, che risponda ai bisogni di tutti i cittadini.
Tina Rivelli
















































