Prima le persone 2 marzo Italia
Prima le persone: l'Italia che resiste

Il 2 marzo in Italia, e in particolare a Milano, l’umanità scende in piazza grazie alla manifestazione nazionale People – Prima le persone.

Per mesi l’Italia è stata annebbiata dai proclami, dalle fanfare sui social network, dai Ministri in divisa e sui balconi. Ora, a quasi un anno dalle elezioni che hanno visto emergere il Governo gialloverde, le piazze della penisola continuano a riempirsi di volti e corpi, di tante voci all’unisono che ricordano un principio fondamentale: prima le persone.

Prima le persone, non gli italiani

Il 2 marzo a Milano decine di migliaia di persone manifesteranno il loro dissenso contro politiche governative discriminatorie, che si accaniscono contro gli ultimi della società in nome di una fantomatica sicurezza ripetuta come un mantra.

In nome di una campagna elettorale permanente, di una spasmodica ricerca del consenso che ha sacrificato ogni principio democratico di uguaglianza e solidarietà. Il Decreto Sicurezza è questa cosa qua: un provvedimento che criminalizza chi già vive in difficoltà, una vergogna per l’Italia.

Qualcosa è cambiato in Italia: Mediterranea e Sea-Watch

People – Prima le persone è l’ultimo, per ora, tassello di un attivismo di opposizione della società civile che è tornato a fiorire negli ultimi tre, quattro mesi. Un movimento di piazza, eterogeneo nella composizione e negli schemi partitici, ma omogeneo per ideali e obiettivi: l’Italia merita di meglio, deve tornare a essere patria di solidarietà e accoglienza, di rispetto della dignità di ogni essere umano.

Qualcosa è cambiato perché si è superato il limite, perché nonostante la crisi del sistema partitico e della sinistra e un’opposizione strutturata che non riesce ad emergere, sono state le persone comuni a dire “basta così, la misura è colma“. Le persone comuni che si sono organizzate e hanno creato nuove forme di opposizione, concrete, tangibili: Mediterranea Saving Humans è una di queste.

Una piattaforma della società civile, una nave – la Mare Jonio – che ha già solcato il Mediterraneo Centrale e a breve tornerà a farlo, per testimoniare cosa accada in quel tratto di mare che separa la Libia dall’Italia e che, nel silenzio e nell’indifferenza dei Governi europei, si è trasformato in un cimitero. Da ottobre a oggi, Mediterranea ha raccolto quasi 600.000 euro, sostenuta da centinaia e centinaia di eventi sul territorio, da migliaia di persone e di donatori.

La misura cui si accennava è diventata colma quando sulla pelle di qualche decina di persone si sono giocate partite politiche assurde, quando il Governo e i suoi esponenti hanno deciso di fare a braccio di ferro con l’Europa mettendo a rischio la vita delle persone, dei naufraghi a bordo della Sea-Watch3. Le persone hanno allora deciso di scendere in piazza e di riempire le strade d’Italia per difendere la vita di propri simili, anch’essi persone, che erano sopravvissute all’inferno libico, alle torture, e si auguravano solo di trovare più umanità in un Paese e in un continente che per larghi tratti sembrano esserne sprovvisti.

I diritti e la dignità delle persone al primo posto

A poco più di due mesi dalle Elezioni Europee, a un giorno di distanza dalle primarie che sanciranno il nuovo segretario del Partito Democratico e che forse restituiranno una linea di pensiero unitaria a un partito sempre più frammentato, il 2 marzo e la manifestazione di Milano sono destinati a rappresentare momenti indelebili di questa stagione politica.

Dopo le foto che ritraevano la deputata di LeU Rossella Muroni mentre bloccava fisicamente i pullman fuori dal Cara di Castelnuovo di Porto e le immagini di altri due deputati di LeU, Fratoianni e Palazzotto, sulla Mare Jonio nel Mediterraneo, saranno gli scatti e i video di People – Prima le persone a raffigurare l’Italia che resiste. L’umanità che non si arrende.

Cosa accadrà dopo il 2 marzo è tutto da immaginare.

Quello che è certo è che con la manifestazione di Milano si chiuderà l’inizio di un percorso di attivismo politico e civile che in Italia non si vedeva da anni. Questo “movimento” di persone si fa portatore di valori e di bandiere che da tempo erano spariti dalla vulgata e dalla comunicazione politica, indice del fatto che ci sia una rinnovata sensibilità su temi e ideali che non possono essere più messi da parte, da qualunque compagine politica che voglia definirsi di sinistra: solidarietà, inclusione, dignità delle persone.

È probabile che quest’onda di umanità, scarsamente rappresentata dalle sfere della politica, si infranga contro lo scoglio delle Elezioni Europee, disperdendo parte delle sue forze e del suo entusiasmo. Ma, se la goccia scava la roccia, è certo che finalmente l’Italia s’è desta e ha dimostrato di saper resistere, di non essere indiscriminatamente a sostegno delle politiche del Governo. Prima le persone è la narrazione di un Paese diverso, ed è l’ora che qualcuno cominci a raccontarlo.

Andrea Massera

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