Le ecomappe di Greenpeace per vivere le città in modo ecosostenibile
Foto di Lorenzo da Pexels

Il 5 giugno, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, Greenpeace Italia ha pubblicato una mappa digitale con l’intento di aiutarci a vivere le nostre città in maniera ecosostenibile. Finora censite nove città italiane in cui è possibile consultare le ecomappe di Greenpeace grazie alle quali sarà più facile promuovere uno stile di vita sano e ambientalmente sostenibile. «Grazie alle nostre volontarie e ai nostri volontari, abbiamo raccolto le soluzioni già esistenti per una vita più sostenibile nei centri urbani e speriamo che questo progetto cresca nel tempo, con la partecipazione di tutte e tutti, ispirando la nascita di nuove abitudini ed esperienze verso città sempre più vivibili.» ha dichiarato Martina Borghi, portavoce del progetto di Greenpeace Italia.

I vantaggi delle ecomappe di Greenpeace

Secondo il rapporto “Greening the Cities“, «Le città sono i centri dell’attività economica e rappresentano oltre il 70% delle emissioni globali di gas serra, il che le pone in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici e alle epidemie». Pur garantendo l’accesso alle infrastrutture ospedaliere e sanitarie che curano e migliorano le nostre vite, «L’ambiente urbano ci espone a rischi che hanno un impatto negativo sulla salute dei cittadini: l’inquinamento atmosferico, il traffico, lo stress, la solitudine e l’isolamento».

Ad oggi il 55% della popolazione mondiale vive nei grandi centri urbani. Secondo l’Onu il livello di urbanizzazione raggiungerà il 70% entro in 2050. Per questi motivi, rendere le città più ecosostenibili diventa un necessario obiettivo da raggiungere quanto prima. Proprio tale traguardo è al centro del nuovo progetto di Greenpeace Italia, un piano destinato ai cittadini, grazie al quale sarà possibile ripensare la vita nelle città, rendendo queste ultime più verdi e facilitando la popolazione delle aree urbane nell’adottare stili di vita ambientalmente sostenibili.

Grazie alle ecomappe digitali consultabili sul portare “Green City Map“, i fruitori del servizio avranno la possibilità di scoprire il lato più green dei centri urbani in cui risiedono. Trovare le aree verdi e i servizi di bike sharing più vicini, trovare i punti vendita di prodotti sfusi o usati, i mercati contadini e gli orti urbani, le colonnine per effettuare la ricarica di veicoli elettrici, scoprire quali aree della città sono collegate da piste ciclabili, se ci sono ciclofficine nel proprio quartiere, dove trovare fontanelle ed erogatori di acqua potabile e orientarsi tra parchi, giardini e negozi di artigianato. Le ecomappe di Greenpeace, realizzate grazie all’aiuto di volontari, fanno senz’altro parte di quelle attività che puntano in alto partendo dal basso. Roma, Napoli, Milano, Torino, Firenze, Palermo, Bologna, Pisa e Lucca: sono queste le prime nove città in cui è possibile consultare le ecomappe realizzate da Greenpeace, cartine digitali con le quali scoprire le attività che promuovono il cibo sostenibile, gli spazi verdi, i negozi che basano il proprio operato sull’economia circolare e, ultimi ma non per importanza, i punti in cui sono situati le attività riguardanti la mobilità sostenibile.

Le ecomappe di Greenpeace per vivere le città in modo ecosostenibile
Le ecomappe di Greenpeace promuovono uno stile di vita più sostenibile e offrono a tutte e tutti uno strumento per ridurre il nostro impatto ambientale in città.
Fonte immagine: greenpeace.org

Secondo l’associazione ambientalista «Città più sostenibili non sono solo necessarie per rallentare la crisi climatica in corso, ma sono indispensabili nella risposta alla crisi economica e sociale post-Covid e alleate della nostra salute. È fondamentale che gli abitanti dei centri urbani siano in prima linea negli sforzi per affrontare e prevenire i rischi futuri posti dai cambiamenti climatici o dalle pandemie, rendendo più resilienti i luoghi in cui oggi vive la maggior parte della popolazione mondiale».

Marco Pisano

Sono Marco, un quasi trentenne appassionato di musica, lettura e agricoltura. Da tre e più anni mi occupo di difesa ambientale e, grazie a Libero Pensiero, torno a parlarne nello spazio concessomi. Anch'io come Andy Warhol "Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare". Pace interiore!

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