La settimana di calcio europeo appena conclusasi ci ha senza dubbio regalato quella che si candida ad essere “la storia dell’anno”, con lo Sheriff Tiraspol che ha strappato il bottino pieno al Santiago Bernabeu ai danni del Real Madrid. Per qualcuno è stata un’impresa storica, per altri una “punizione divina” contro il club che ha maggiormente desiderato la creazione della Superlega che avrebbe rovinato questo sport definitivamente. Ma in questa moderna Davide contro Golia dove si dovrebbe collocare il “colosso” moldavo dello Sheriff? Qual è il suo ruolo in questa storia?

Il Tiraspol ieri e oggi, fino al miracolo di Madrid

Il Tiras Tiraspol è stato fondato nel 1993 ed ha mantenuto questo nome fino al 1997, quando la holding Sheriff ha acquistato la società, messo Victor Gusan alla presidenza della squadra, e cambiato il nome in quello che abbiamo imparato a conoscere oggi. Da quel momento in poi la squadra ha vinto 19 campionati di Moldavia, diventando il club più titolato della nazione e guadagnandosi spesso e volentieri un posto nei gironi di Europa League, e attraversando anche quell’enorme numero di match “fantasma” che contraddistinguono i preliminari di Champions League che si giocano agli inizi di luglio. Ma lo Sheriff questa volta ha deciso di sorprendere tutti, vincendo tutti i turni della fase preliminare, anche a scapito di club di grande blasone come Stella Rossa e Dinamo Zagabria, approdando così di diritto alla fase a gironi per la prima volta nella sua storia (e nella storia del calcio moldavo).

Una storia che sembrava dover trovare il suo finale con i primi match del girone contro avversari del livello di Shaktar Donetsk e Real Madrid, per i quali lo Sheriff avrebbe dovuto essere un mero sparring partner. Invece i moldavi non si sono accontentati della vittoria ai danni degli ucraini alla Glavnaya Arena, ma hanno bissato il successo con un clamoroso 2-1 al Bernabeu, grazie alla straordinaria prestazione di Georgios Athanasiadis tra i pali e allo straordinario gol di Sébastien Thill (primo gol nella storia della competizione per un calciatore nato in Lussemburgo) che hanno proiettato lo Sheriff in cima alla classifica del girone dell’Inter.

La Sheriff Ltd, la Transnistria e Igor Smirnov

Pur rimanendo un’impresa sportiva degna di nota (anche perché erano 3 anni che il Real non perdeva in Champions al Bernabeu), c’è tanta storia dietro la squadra di Tiraspol e non tutto ha esattamente i contorni di una favola. Quando la Sheriff nel 1997 acquistò la squadra cambiò subito lo stemma ufficiale affinché somigliasse a quello della holding di proprietà di Ilya Kazmaly e Victor Gusan (che poi venne nominato presidente), due ex agenti del KGB fortemente legati al governo di Mosca, la cui influenza è tutt’oggi molto forte sulla società e non solo.

Tiraspol si trova nella regione della Transnistria, uno stato autonomo non riconosciuto, la cui dichiarazione unilaterale di indipendenza ha portato a una guerra tra il 1990 e 1992, e che ha provato a rientrare nel territorio russo nel 2014 quando ci fu la crisi in Crimea. Dal 1991 al 2011, il presidente del territorio è stato Igor Smirnov, che era stato già presidente del soviet di Tiraspol nel 1987, quando si guadagnò il soprannome di “sceriffo”. Il figlio, Oleg Smirnov è oggi il CEO della Sheriff, che negli anni è passata dalla distribuzione dall’ingrosso di alimentari al possedere pompe di benzina, televisioni, società pubblicitarie, editoria e appunto società di calcio. Per molti anni la Sheriff è stata sospettata di aver riciclato denaro sporco per conto di Igor Smirnov e di controllare e condizionare la politica transnistriana per favorire il governo locale, il tutto potendo godere di tutele ad personam che la rendono intoccabile e che le permettono di monopolizzare il mercato, essendo l’unica società autorizzata ad importare prodotti esteri.

Igor Smirnov

Lo Sheriff Tiraspol non è quindi l’orgoglio calcistico della Moldavia che cerca di venir fuori nel calcio che conta, ma è un altro simbolo divisivo con il quale la Transnistria si mette al di sopra del governo moldavo, vincendo nel loro campionato contro squadre moldave. In più, i proventi provenienti dalla Sheriff permettono al Tiraspol di avere un fatturato superiore di 10 volte in media a quello delle altre squadre del campionato. E per quanto non ci sia nulla da dubitare sulla bontà di ciò che sta facendo la squadra allenata da Jurij Vernydub, non è qui che il popolo dovrebbe cercare il proprio cavallo bianco con il quale combattere la Superlega. Perché il ruolo dello Sheriff in questa storia è quello dell’antieroe.

Andrea Esposito

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